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Coltivare lo spirito

Noi abbiamo bisogno di parole per dire agli altri ciò che è più importante, ma abbiamo anche bisogno di ascoltare parole per vivere. C'è una forza, nel narrare, che ci aiuta a vedere e a capire cose di cui altrimenti non riusciremmo a renderci conto. Con le parole possiamo «dare un nome» alle cose, legare assieme i frammenti di un universo che altrimenti ci sembrerebbe disperso.

Una raccolta di pensieri di grandi autori spirituali, uno per ogni giorno, accompagna il cammino dell'Anno Santo della misericordia, l'anno del Giubileo straordinario, affinchè i temi che esso propone alla riflessione dei credenti entrino nella loro vita quotidiana.

Per coloro che amano soffermarsi a riflettere su ciò che sembra ovvio sarà preziosa questa raccolta di pensieri intorno al tema del silenzio. Si dice in esso che la parola nasce dal silenzio e che tuttavia si percepisce il silenzio proprio perché l'essere umano non soltanto parla, ma diventa se stesso grazie alla parola.

"Appartengo a una generazione che ha per lungo tempo guardato alla Chiesa e alla fede in generale come a una forma di minorità, quasi di idiozia intellettuale... Il sentimento che provavo verso i credenti era un misto di disprezzo e di pietà". Dopo questo esordio l'autore racconta come gli sia successo di leggere il Nuovo Testamento e specificamente i Vangeli e di come ne sia stato totalmente coinvolto e trasformato.

Per chi fosse in cerca di un accompagnamento per ricavare nella propria giornata un momento di meditazione e di preghiera, questo libretto dell'abbadessa Anna Maria Canopi sarà sicuramente un aiuto prezioso. Porta a scoprire che la misericordia evangelica non è un blando sentimento di compassione, ma uno dei nomi stessi di Dio che si realizza in Gesù. È un'azione storica, un intervento a favore di ogni "piccolo" che crede e si affida al Signore.

Le parole di Cristo riempiono di stupore i suoi contemporanei: egli infatti comunica una sapienza che, a prima vista, sembra incomprensibile, ma per coloro che l'accolgono si rivela come tesoro prezioso.

Dice il proverbio: chi trova un amico, trova un tesoro, ma la vera amicizia si riconosce dalla fedeltà nel momento della sofferenza e della prova, che fanno emergere l'autenticità del rapporto.

Il quotidiano è un luogo che nasconde molti tesori, ma per scoprirle occorre uno sguardo profondo; il Vangelo ci invita a purificare i nostri occhi per cogliere nella luce dell'amore ogni dettaglio della vita.

Cristo ci insegna a pregare nel silenzio, nel segreto del cuore; la ci attende il Padre, per ricompensarci con i suoi doni e per infondere in noi il suo Spirito.

I paesaggi naturali, la vegetazione, l'alternarsi delle stagioni sono la prima forma di ricchezza che suscita la meraviglia negli esseri umani, il primo specchio dell'attività del Creatore.

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