Dall'io al tu

Pre-occuparsi con amore

L'espressione 'preoccuparsi' o 'preoccupazione' è molto spesso interpretata con un accento negativo. La preoccupazione sembra appartenere agli stati d'animo da tenere lontani perché possono alterare la visione delle cose e appesantire la nostra quotidianità. Ma è davvero così?

Anselm Grün in questo saggio dal linguaggio semplice e concreto sostiene che la preoccupazione non è solo un peso da allontanare, ma una energia positiva da valorizzare perché «l'essenza della preoccupazione sta nel rinunciare a girare intorno a se stessi per pre-occuparsi degli altri. Con un tale atteggiamento smetto di pensare soltanto al mio benessere e passo dall'io al tu». E così è spiegato anche il titolo del libro, suggestivo e esplicito nello stesso tempo.

In undici capitoli l'Autore esamina le diverse forme di preoccupazione che definisce espressioni di amore; infatti senza la preoccupazione l'amore rimane soltanto un sentimento che non si concretizza e quindi non raggiunge l'altro. Ogni capitolo attinge all'inesauribile sapienza della Bibbia e offre in chiusura il suggerimento di un gesto che aiuta a interiorizzare e a fare sintesi di quanto si è letto.
Le preoccupazioni che possono trasformarsi in sale che dà sapore alla vita sono quelle per cui i genitori si preoccupano dei figli e i figli dei genitori, gli educatori delle giovani generazioni a loro affidate. Sono quelle di un datore di lavoro verso i suoi dipendenti e quella dei lavoratori che sentono il dovere di rispondere con responsabilità all'incarico loro affidato. Preoccuparsi di chi è in difficoltà vuol dire avere gli occhi aperti e accogliere chi è meno fortunato, liberando la mente dai pregiudizi che non permettono di vedere l'altro nella sua verità. Nel libro si parla della preoccupazione nei confronti degli ospiti e, se questo può sorprendere, l'Autore ci ricorda la bella pagina della Scrittura: «Non dimenticate l'ospitalità; alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli» (Eb 13,2). Del resto l'ospitalità è un valore proprio dell'umanità; non c'è cultura e religione che non la incoraggi e perdere questo valore vuol dire rinunciare all'umanità. Nella vita di ciascuno di noi, sostiene l'Autore, c'è più di una esperienza legata ad un gesto di ospitalità che è diventato l'inizio di una conoscenza nuova e magari anche di amicizia e di reciproco sostegno.

Siamo abitatori di una terra che a tutti offre risorse e opportunità; preoccuparsi del creato è un dovere e ha a che fare con la nostra sopravvivenza. Sentire la responsabilità di gesti rispettosi significa preoccuparsi del creato, sapendo che un gesto positivo nei confronti della nostra Madre Terra va a beneficio di tutta l'umanità. La terra non è un supermercato dove prendo avidamente quello che voglio: è necessario un rapporto spirituale con il creato per preoccuparmene in modo adeguato.

C'è anche un capitolo dedicato alla preoccupazione verso se stessi che deve essere coltivata, proprio per poter servire meglio coloro che ci sono affidati. A questo proposito l'Autore cita una lettera di Bernardo di Chiaravalle a Papa Eugenio, logorato da preoccupazioni relative agli affari ecclesiastici, in cui il grande abate, con una espressione forte e suggestiva, ammonisce il Papa: «Ricordati pertanto – non dico sempre, e nemmeno spesso, ma almeno di tanto in tanto – ricordati di restituire te a te stesso». A proposito di questo, gli esercizi suggeriti a chiusura di questo capitolo sono davvero interessanti e simpatici!

A solido fondamento di tutte le nostre preoccupazioni c'è quella del Padre che si preoccupa di noi, che conosce ciò di cui abbiamo bisogno e al momento opportuno rivela la Sua Presenza premurosa. Non poteva, infine, mancare un riferimento a San Benedetto, fondatore dell'Ordine a cui l'Autore appartiene. La concretezza e l'umanità di questo grande santo sorprende sempre, perché sono proprio queste qualità che fanno di un santo un uomo moderno.
Insomma, non ci resta che iniziare a pre-occuparci... ma solo e doverosamente nel senso dato a questa parola da Anselm Grün in questo libro.

 

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Dall'io al tu. Pre-occuparsi con amore, Paoline

Dall'io al tu
Pre-occuparsi con amore

La cura è amore - questo è ciò di cui si parla in questo libro. E attraverso storie, esperienze e rituali della pratica pastorale, l’autore dà un grande esempio di come le buone cure riescano: «Ama il tuo prossimo come te stesso».

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