Batti-cuore

Focus / 4

Nei primi batti-cuori dei nostri adolescenti emerge il desiderio dell'Amore vero! Sì, quello con la A maiuscola, quello che dura per tutta la vita! Ma come riconoscerlo? E... come gestire tremolii, esuberanze, delusioni, in un cuore impazzito tra mille emozioni? Ecco alcuni spunti per catechisti e formatori.

I primi "battiti" dell'amore!

La preadolescenza-adolescenza è la stagione dei primi amori! Amori che fanno battere il cuore e svolazzare le farfalle nello stomaco. Ma guai a dirlo e, soprattutto, a farlo vedere..., è già difficile per loro anche solo pensarlo!
Se potessimo leggere nel cuore dei nostri ragazzi troveremmo una girandola di emozioni e di pensieri: che devo fare? Come mi comporto? Lo chiamo? Gli mando un messaggino? Lo saluto? Gli sorrido? Faccio finta di niente? Aiutooooooo!

Sì, l'amore, alla loro età, è come andare sulle montagne russe; la potenza delle sensazioni che provano li coglie impreparati: c'è tutta la bellezza, la curiosità e l'emozione dell'essere attratti da qualcuno/a per la prima volta, assieme alla paura più paralizzante di essere rifiutati o, peggio ancora, ricambiati e non sapere cosa fare.
Senza parlare poi del timore di confidarsi, soprattutto con noi adulti: quanta ritrosia a parlare dei loro sentimenti!

Sondiamo fra i nostri ragazzi l'argomento, in maniera anonima, per facilitare la condivisione. Invitiamoli a scrivere su un foglietto: se hanno una simpatia per qualcuno/a, quali emozioni provano, se si sono confidati con qualcuno chiedendo consiglio, se hanno già sofferto per amore, se desiderano approfondire il tema dell'innamoramento e dell'amore...

Educare i nostri ragazzi ai sentimenti, a riconoscerli e a viverli senza paura, senza lasciarsi travolgere e bruciare le tappe, è una sfida che deve spingere noi adulti ad ascoltarli di più, invece di spiegare, ad accoglierli con rispetto senza sminuire o enfatizzare troppo le loro confidenze, ad accompagnarli nelle loro esperienze, evitando di proiettare su di loro i nostri vissuti e/o aspettative e lasciando loro lo spazio per imparare a diventare adulti, ad esserci quando soffrono i primi mal d'amore e si interrogano sui perché del loro fallimento o della loro sofferenza.

Orientiamoli a cogliere, nei primi batticuori, il desiderio dell'Amore vero – quello con A maiuscola – che è dentro ognuno di noi, stimolandoli a scoprirne le caratteristiche, a coltivarlo e... a sceglierlo come orizzonte di vita.

 

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Laboratorio
«L'arte dell'amore»

Incoraggiamo i ragazzi a sperimentarsi e a:

  • individuare canzoni, immagini, poesie, racconti, film, cibo, profumi, oggetti che meglio simboleggiano la loro idea di amore;
  • organizzare un incontro in cui ognuno mostra al gruppo il frutto della propria ricerca, condividendo con gli altri il perché delle proprie scelte;
  • confrontarsi con l'Inno all'amore di San Paolo (1Cor 13,1-12): «Quale tipo di amore desiderano per la loro vita?»;
  • creare una mostra sensoriale sull'amore che stimoli i 5 sensi: film, immagini, racconti, poesie per la vista; cibo e profumi per il gusto e l'olfatto; canzoni per l'udito; oggetti per il tatto.

Il testo di Barbara Corsano è tratto da"Ragazzi & Dintorni", inserto di: 

Catechisti parrocchiali 4 - gennaio 2020, Paoline

Catechisti parrocchiali n. 4
Gennaio 2019

In sintonia con la “Domenica della parola di Dio” si pongono: il percorso mistagogico sulla «presentazione dei doni», momento in cui ci doniamo al Signore, vivificati dalla Parola; Epifania; Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Le altre rubriche focalizzano: arte; affettività nei ragazzi disabili; gender. Dossier è su: #questionedicuore.

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