Consapevoli delle proprie energie

EducAzione/3

"Chi sono IO? Non mi riconosco più!!!" L'adolescente, davanti alla sua crescita, spiazza tutti, grandi e piccoli, familiari compresi! "Chi sono?" una domanda che mette parecchio in discussione ma, se orientata nel modo giusto, aiuta i ragazzi a prendere consapevolezza di se stessi e a sviluppare le energie necessarie per diventare «grandi».

«Chi sono IO?»

Un adolescente spende numerose energie psichiche e fisiche per crescere, imparare a muoversi in autonomia e separarsi dalla sua famiglia. Questo comporta uno stato dell'io che è, al tempo stesso, forte e debole a causa del gran guerreggiare interiore, oltre che una situazione di squilibrio: «Mi sembra di non riconoscerlo più! Era così generoso e attento agli altri, ora pare sempre scontroso, fra le nuvole, così autocentrato che appare capriccioso!
Vede solo i suoi bisogni. A posto lui..., degli altri non se ne importa!».

La messa in discussione degli antichi riferimenti dell'infanzia fa sì che tutte le energie si concentrino sulla domanda: «Chi sono IO?». Questo IO, così prepotente, irrompe per intraprendere un lungo cammino che condurrà a integrare elementi nuovi con quelli passati, e per condurre lentamente alla maturità. Il cambiamento è, dunque, il risultato delle repentine trasformazioni (struttura corporea, maturazione sessuale, spinta alla socializzazione...) che inducono a riflettere sulla costruzione di sé e della propria identità.


Il percorso educativo

paoline consapevoli proprie energie 1Il percorso ha come obiettivo quello di orientare il ragazzo alla consapevolezza delle energie necessarie per diventare «grande», aiutandolo con pazienza a decentrarsi, a guardare poco alla volta fuori di sé e a crearsi un senso critico su ciò che lo circonda.

  • Energie fisiche, che stimolano a riconoscersi in un corpo nuovo. Esso cambia nel giro di 3-4 anni, proponendo passaggi bruschi e disarmonici (il volto è ancora da bambino e il naso è già cresciuto, le braccia si sono allungate e il busto è ancora corto...).
  • Energie psichiche, necessarie per separarsi e individuarsi: i genitori diventano ingombranti, le osservazioni degli adulti sono spesso fastidiose, gli amici diventano determinanti poiché sono lo specchio nel quale riflettersi e riconoscersi...

IL CAMMINO si può sviluppare sulle seguenti linee.
Aiutare il ragazzo ad ascoltarsi per come è e per quello che sta vivendo: Chi sono IO? Rifletto su:

  1. La dimensione fisica: il mio corpo;
  2. La dimensione emotiva: sentimenti ed emozioni che mi caratterizzano;
  3. La dimensione intellettiva: le mie capacità cognitive e i miei progetti;
  4. La dimensione etica e spirituale: i miei valori; cosa devo o non devo, posso o non posso, voglio o non voglio fare; in chi credo o non credo.
  5. La dimensione sociale: le mie amicizie, la mia capacità/incapacità di stare con gli altri, come mi pongo nei loro confronti.

Cosa apprezzo di me: energie spese bene; cosa non mi piace: i miei capricci...
Esplorare tutti questi aspetti per un ragazzo è un compito non semplice; egli deve essere preso per mano e condotto dall'adulto, che lo aiuterà a porsi le domande; ma è certamente esemplificativo di quanta energia venga spesa per concorrere alla formazione della meravigliosa complessità umana.

L'articolo di Cecilia Pirrone è tratto da:

Catechisti parrocchiali n. 3 - 2018

Catechisti parrocchiali n. 3
dicembre 2018

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