Credere... chi me lo fa fare?

Itinerario per la Cresima e oltre

Qual è l'atteggiamento dei ragazzi rispetto alla fede? A cosa serve la cresima? E soprattutto serve? In uno scambio telefonico con don Marco D'Agostino, autore del libro, una delle realtà di cui abbiamo parlato è stata l'indifferenza di molti preadolescenti e adolescenti rispetto alle questioni Dio, Chiesa, cresima... spesso percepite troppo astratte rispetto a una vita ad alta tensione. E allora come fare?

Don Marco ha le idee molto chiare in merito e non perché abbia tra le mani soluzioni magiche. Vive tra i ragazzi ed è fortemente cosciente, come egli stesso scrive, che «il problema di un adolescente non è prima di tutto fare la cresima, non è neppure la fede o la scuola. Il suo problema reale è essere bello/a, crescere ed essere accettato/a dagli altri». Per questo un taglio di capelli o un look diventano facilmente ben più importanti di Dio. E non è una questione da poco, come a noi educatori sembrerebbe. Per loro è questione di vita o di morte. Nella società dell'immagine e della comunicazione, essere ben notato, sfondare, essere qualcuno significa esistere.

È chiaro allora che la croce e le sue logiche perdenti interessano poco o niente. E la missione del catechista e del genitore, sottolinea don Marco nella presentazione dell'itinerario, è oggi una delle più coraggiose. «Proponiamo un messaggio che non interessa», afferma, «e, per quanto lo si addolcisca, è e resta un messaggio duro che parla di croce, di obbedienza a una volontà che non è la propria». È fondamentale allora che ogni catechista, accompagnando i ragazzi nel loro itinerario di fede, sia cosciente di questo. Si tratta infatti di rispondere a una speciale chiamata: far emergere il valore di una fede che possa cambiare l'esistenza, che diventi una proposta di vita alternativa e piena. Per questo l'itinerario di fede, che accompagna alla cresima, deve essere impastato di vita, avere il gusto della vita, prendere le distanze da una fede fatta di concetti e distanze, di regole e di dictat.

Alla fine di un itinerario di maturazione della fede, ben oltre la cresima, ognuno dovrà arrivare alla consapevolezza di essere chiamato a vivere di fiducia, a sentirsi costantemente sfidato da un cammino da vivere insieme ad altri, da una vetta da scalare insieme, da un storia da costruire insieme... dal mettersi in gioco per poter dire un giorno: «Chi me l'ha fatto fare?! L'ho fatto per amore!».

Un cammino da vivere

Ma se questo è il traguardo, importantissime sono le tappe! E il testo di don Marco ci aiuta a viverle. Il libro è infatti, per un catechista alle prese con scatenatissimi e disinteressati preadolescenti e adolescenti, un coinvolgente itinerario di preparazione alla cresima, costruito a partire da un'esperienza su campo vissuta con i loro dubbi, il loro disinteresse diffuso, le loro voglie di protagonismo e/o di messa in discussione di tutto. La sfida che, di tappa in tappa, si tenta di attivare è l'incontro tra la bellezza del messaggio cristiano e la loro vita.

Tre diverse sezioni compongono il libro: la prima introduce alle domande di senso, allo stile comunicativo, alla nostra specifica vocazione di educatori e catechisti di preadolescenti e adolescenti. La seconda aiuta a trasformare il Credo apostolico in un itinerario di scoperta di un Dio in cui fidarsi e di una Chiesa da vivere. La terza lancia una vera e propria sfida che lungi dal segnare la fine di un percorso ne indica il suo vero inizio: fare della fede una risposta di vita.

Domande aperte

Riuscirà la preparazione alla cresima a far crescere nei ragazzi una fede vitale, una risposta autentica di fiducia in se stessi, in Dio Padre, in Gesù, nella Chiesa? Riuscirà a farli vibrare della travolgente energia dello Spirito? Riusciranno i nostri ragazzi a scoprire il volto vero di Dio, a entrare in contatto con lui, a lasciarsi raggiungere dalle sue proposte decisamente controcorrente?

La cresima segnerà il loro ingresso nel tessuto vitale della Chiesa?

E noi catechisti riusciremo a non accontentarci semplicemente di averli accompagnati al sacramento? Riusciremo a non considerare come necessaria solo la loro presenza a Messa? Saremo in grado di proporre una fede in carne e ossa, credibile? La sfida è tutta da vivere e il testo accompagna i catechisti, gli animatori, i parroci a farlo.

Sui passi del Credo

Il Credo costituisce l'intelaiatura di fondo, sulla quale l'autore costruisce l'intera proposta. Un Credo che, lungi dall'essere elenco di formule da imparare a memoria, diventa una storia da scoprire, una proposta da accogliere, un sentiero da percorre, su cui dialogare, intrattenersi, ragionare ed esplorare, per scalare le affascinanti vette che la fede in Gesù propone.

Molti sono i temi che si intrecciano e scaturiscono: la fiducia, la libertà, il mettersi in gioco, il fallimento e il peccato, la morte e il dolore, la famiglia, la misericordia, la Chiesa e le sue umane contraddizioni, e molti ancora. C'è però un'unica consapevolezza che dà senso e ritmo a tutto: la fede è una straordinaria avventura da vivere in prima persona. È dono, è scelta, è impegno.

 


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