Gesù grande

Cristiani piccoli?

Ci siamo! Gesù il Grande Rompi 2 è nato! In tanti mi avete scritto e ringraziato per aver riscoperto con il Grande Rompi la grandezza e la freschezza dell'umanità di Gesù. Se infatti lui è così grande da sconvolgere il mondo, come possiamo noi cristiani essere così piccoli e sonnolenti? Così il Grande rompi 2 è nato: occhio però, non è il seguito del primo, ma la sua conseguenza!

Gesù, non ci ha chiesto di ammirarlo, ma di seguirlo; non si presentava alle persone e alle folle per raccogliere applausi e simpatia, ma per dire: «Venite dietro a me». E la consegna ai discepoli e a quelli che avrebbero creduto alla loro parola, – cioè a noi – dopo il suo ritorno al Padre, non è stata di pensarlo, sognarlo, pregarlo, adorarlo, ma di vivere come lui è vissuto: «Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».

La stiamo rispettando questa consegna?

Ahi ahi ahi! Constatare che l'Italia, dove si ritiene che i cristiani siano ancora tanti, è uno dei Paesi più corrotti del mondo fa diventare rossi di vergogna. È possibile che la corruzione e il malaffare che ammorbano ogni ambiente, riempiendo la cronaca di tutti i giorni, sia opera soltanto di quelli che non credono? No. Ci siamo dentro anche noi. Come mai, allora, mentre Gesù è stato un uomo così grande, noi cristiani – che dovremmo seguirlo – siamo così piccoli da essere invisibili e ininfluenti? Forse dobbiamo riconoscere che di devoti, di pii, e magari di bigotti, ne girano tanti, ma di cristiani «rompi» come Gesù, pochi.

Siamo così diversi da Gesù... ma perché?

Da cosa deriva questa situazione? Il motivo più vero e profondo è senz'altro che seguire Gesù con i fatti non è uno zuccherino.
Un'altra motivazione, però, va individuata nella carente educazione alla fede. Da piccolini siamo stati abituati a mandare i bacetti a Gesù, ma non a conoscerlo nella sua umanità, per essere stimolati a stimarlo e imitarlo. Nell'età del catechismo, le cose sono peggiorate, perché riducendo Gesù a frasi da imparare, e soprattutto a colui che ordina di fare o non fare ci è stata inoculata la sensazione che tutto ciò che egli chiede o vieta forse è buono per conquistare il paradiso, ma di sicuro rovina la nostra gioia sulla terra per i pesanti sacrifici richiesti.

Così, l'imprinting con Gesù non è stato con una persona grande e simpatica che propone cose belle ed entusiasmanti, ma con un personaggio che, senza conoscerci e senza conoscerlo, viene a comandare a casa nostra. La conseguenza? L'Italia è piena di sapientoni che guardano ai cristiani come a poverini che ancora credono alle favole e a Babbo Natale.

Con Gesù il Grande Rompi 2 cercheremo prima di tutto di conoscere il messaggio di Gesù, verificando se si tratta di una favola per bambini, di precetti morali incompatibili con la vita moderna, oppure di un messaggio che trova un'eco profonda in tutti gli uomini. Il nostro intento, però, va oltre, perché non ci basta sapere se quello che Gesù ha detto è importante e attuale, dal momento che egli stesso ha messo in guardia da coloro che predicano bene e razzolano male. Vogliamo verificare se e come Gesù ha messo in pratica il suo messaggio.

Una traccia per scoprire Gesù: le beatitudini

Ci serviremo delle beatitudini: sintesi efficacissima di tutto il Vangelo. Analizzeremo come Gesù le ha vissute. Lo faremo con lo stile giornalistico del retroscena, che approfondisce gli indizi, difficili da cogliere con una lettura o un ascolto veloci. Gesù ha compiuto la sua missione evangelizzatrice in circa tre anni. Per dire e compiere quello che raccontano i quattro Vangeli gli sarebbero bastati tre mesi.

Senza lasciarci prendere dalla fantasia, ma basandoci sui testi, cercheremo di conoscere ciò che di Gesù gli evangelisti lasciano soltanto intuire. Questo, al fine di approfondire la conoscenza e stimolarne l'imitazione. Se Cristo, infatti, è il Risorto, ed è al di fuori della nostra portata, Gesù, uomo in pienezza, possiamo imitarlo, è nelle nostre capacità farlo... come egli stesso ci ha chiesto.

Ma imitare Gesù non può dare adito a illusioni pericolose?

Quando c'erano i manicomi fioccavano le barzellette sui malati che si credevano Napoleone o Garibaldi, e andavano in giro cavalcando una scopa, o brandendo spade di cartone. Tranquilli! Gesù non va imitato, copiando malamente quello che ha fatto o magari provando a camminare sull'acqua, ma traducendo nella realtà di oggi quello che è: l'uomo come il creatore l'ha pensato. Gesù è il nostro prototipo, l'uomo vero. E se vogliamo essere uomini e donne veri, dobbiamo vivere come lui è vissuto.

Le beatitudini inoltre sono anche ciò che sta accompagnando i giovani nel cammino verso la GMG di Cracovia, e ciò che lì animerà i giorni di riflessione e l'incontro con papa Francesco. Gesù il grande rompi 2 con le sue provocazioni, schede, preghiere e una traccia per l'esame di coscienza può essere un utile strumento anche in vista di questo percorso.


Condividi

gesu-grande-catechesi.html

Articoli correlati

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per essere sempre aggiornato su iniziative e novità editoriali
Figlie di San Paolo © 2022 All Rights Reserved.
Powered by NOVA OPERA