Il coraggio di perdonare

Preghiera con i ragazzi

Proponiamo una preghiera che presenta Gesù come uomo coraggioso, capace di amare, perdonare, difendere i deboli; i ragazzi possono imparare da lui lo stile della misericordia e la forza di resistere alla mentalità della violenza.

Introduzione

Al centro della sala: una Bibbia aperta, un cestino contenente sassi con una superificie su cui scrivere e un altro cesto con dentro i rotolini della Parola. Da tenere in disparte: un catino pieno di acetone o alcool e un po' di ovatta.

Catechista: Un uomo coraggioso! Questo è il Gesù che, oggi, vogliamo incontrare. Coraggioso perché lui, che è il Figlio di Dio, si è fatto uomo, per rivelarci l'amore del Padre e ci ama di un amore immenso al punto da schierarsi, in prima linea, per difendere i più deboli, i bisognosi, i peccatori, come fa con la donna adultera che tutti volevano lapidare. Gesù la difende, la ama e la perdona: non c'è, infatti, amore senza perdono.
Guardia mo a lui per imparare il coraggio di andare controcorrente ed essere cristiani che rischiano, si schierano, perdonano, amano.

In ascolto della Parola

Dal Vangelo secondo Giovanni (8,1-11) - Video

Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: "Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?"... (continua)

Invocazioni

1 Ragazzo: Gesù, è difficile capire le tue scelte, i tuoi gesti, le tue azioni. Tu non condanni la donna adultera come fanno quelli del tuo tempo. Sì, ha peccato, ma cos'è più coraggioso? Accusare o perdonare?
Tutti: Sei coraggioso, Gesù: hai il coraggio di perdonare. Non consideri giusto l'adulterio, ma non condanni le persone. Non ti lasci influenzare dalle provocazioni degli accusatori, anzi, li inviti a non giudicare, a guardarsi dentro e riconoscere le proprie fragilità. Tutti, infatti, sbagliamo.

2 Ragazzo: Gesù, tu non conosci la donna, eppure la difendi, le salvi la vita. Sei per noi un esempio da imitare.
Tutti: Ogni giorno proviamo a vivere come te, a scuola, in famiglia, in parrocchia, nel gruppo sportivo, ma ci risulta difficile. Abbiamo paura di essere derisi, giudicati, allontanati dal gruppo, per non essere considerati «in», ma tu ci inviti a non aver paura, a essere coraggiosi testimoni del tuo amore. Ci insegni il coraggio di guardare oltre gli errori, nostri e degli altri.
Gesù, donaci il coraggio di amare tutti in quanto nostri fratelli e nostre sorelle.

Catechista: La pietra, arma per lapidare, diventa per l'intervento di Gesù simbolo del perdono.
Con l'invito che rivolge a scribi e farisei è come se prendesse in mano il peccato della donna e lo lasciasse cadere senza colpirla. Lui la perdona, in nome dell'amore che il Padre gli comunica. Gesù perdona e ci perdona, ma a noi la scelta e l'impegno di non peccare più.

SEGNO: il sasso del perdono

Ognuno prende una pietra, su cui scrive una parola che sintetizzi un proprio peccato e, chiedendo perdono in silenzio al Signore, la pone nella bacinella con l'alcol; l'animatore, con un batuffolo di cotone, provvederà a cancellare il peccato scritto e consegnerà un rotolino della Parola su cui è riportato: «Va' e d'ora in poi non peccare più» (Gv 8,11).


Preghiera finale

Signore, aiutaci ad essere come te,
aiutaci ad essere coraggiosi,
amando e perdonando noi stessi
e le persone che incontriamo ogni giorno
sul nostro cammino.


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