Ragazzi & Dintorni n. 4 - Gennaio 2017

"I colori delle emozioni"

Il Dossier, Ragazzi & Dintorni, "Ascolta la tristezza", di questo mese, orienta ad accogliere la tristezza come parte della vita. Per uscirne non c'è da soffocarla o sbarazzarsene, o farsene dominare, perché non scada in depressione. È bene individuarne il senso e attingere da Gesù la luce che attiva dinamismi interiori che guariscono e rinnovano.

"Ascolta la tristezza"

Una delle emozioni che più ci spaventa e che vorremmo evitare è la tristezza! Eppure più cerchiamo di evitarla, più ce la ritroviamo davanti, non solo in classe, in famiglia, in palestra..., ma anche nella piazza digitale che quotidianamente frequentiamo per «divertirci» (Mariniello). Tuttavia non c'è da scoraggiarsi di fronte ad essa: se la riconosciamo, l'accogliamo e la raccontiamo, si attiva in noi «un movimento» che ci stimola e ci rinnova. Anche le canzoni proposte aiutano ad aprire il nostro mondo interiore, ad acquisire consapevolezza, per innescare l'atteggiamento giusto, non dimenticando i momenti di gioia e felicità vissuti. Forza e luce ci vengono da Gesù: egli vive una tristezza carica di coraggio, che non deriva da scontentezza, insuccessi..., ma dagli ostacoli all'attuazione dei suoi impegni. Dal dipinto di Kramskoy emerge un Gesù di grande forza interiore, che può affrontare ogni difficoltà, per compiere la sua missione. La protagonista del film presentato ci spinge a guardare avanti, alla realizzazione delle nostre aspettative e Nawal al dono gratuito. Il web può essere anche luogo di ascolto e sostegno per chi ha bisogno, tramite messaggi e «una chat del buon umore». Con il test ognuno verifica se la sua tristezza è carica di speranza e conduce alla gioia, per accogliere, poi, nella Celebrazione, la gioia che Gesù dona e comunicarla agli altri.

«È necessaria l'infelicità per capire la gioia, il dubbio per capire la verità, la morte per comprendere la vita. Perciò affronta e abbraccia la tristezza quando viene» (Madre Teresa).
Sorpresa! È proprio così: senza tristezza non ci può essere gioia! A volte nasce anche in assenza di una causa, come un sentimento strisciante, misterioso e indefinibile che ci pervade quasi senza che ce ne accorgiamo. La paura più grande è quella di rimanere «schiacciati» da un'emozione che sembra togliere tutti i punti di riferimento e avvolgere ogni cosa in una nebbia violacea, plumbea... Ma la tristezza ci fa da campanello d'allarme, per dirci: «Ehi..., fermati un momento... ascolta... ascoltati!». Sì, perché crescere vuol dire imparare ad ascoltarsi e a scoprire chi siamo senza paura di guardarci dentro... e di condividere (Barbara Corsano).

In questo numero

 «Abbracciamo la tristezza» - Focus
Orientiamo i ragazzi ad abbracciare la tristezza, perché scoprano che quanto più profonda è la tristezza, tanto più grande sarà la gioia che proveranno. È bene che si interroghino sui loro momenti di tristezza; condividano con gli altri come li hanno vissuti; e si confrontino con Gesù - Barbara Corsano

Una tristezza da trasformare - Bibbia nella vita
Gesù ai discepoli di Emmaus, tristi e angosciati, fa ardere tanto il cuore da far sprizzare una grande gioia. Questo sono chiamati a fare i discepoli di Gesù con se stessi e con chiunque incontrano con il volto triste - Tonino Lasconi

Raccontare la tristezza - EducAzione
La tristezza provoca un movimento verso se stessi, spinge a distanziarsi dal gruppo per guardare in sé, capire meglio e trovare un senso. Gli educatori, per suscitare un dinamismo interiore, devono promuovere nei ragazzi: consapevolezza rispetto alla situazione; scelta di comportamenti adeguati; racconto «integrato»... - Luigi Russo

Tristezza, per favore, va' via! - Attualità
La depressione, che è una tristezza durevole, è uno dei disturbi più diffusi oggi... Importante è non soccombere alla tristezza, mantenere l'equilibrio, senza prendere decisioni nei momenti di sconforto: aspettare, confidarsi con qualcuno, per uscirne più maturi e solidi interiormente - Fausto Negri

Oltre la tristezza - In rete
Dopo aver sondato e condiviso le esperienze personali, si prova a esplorare la rete e a guardare i post o i twitter degli amici per notare ciò che vi è di triste, e come si può rendere meno triste chi abita la rete tramite messaggi e «una chat del buon umore», di gruppo - Dalia Mariniello

Tristezza sì, tristezza no - Musica e fede
È bene che i ragazzi aprano il loro mondo interiore, proponendo la canzone che ascoltano quando sono tristi; comunichino il perché della scelta e come si sentono dopo l'ascolto; così da scendere in profondità, di fronte alla porta della cella dove hanno imprigionato la tristezza... Il percorso si muoverà, poi, su tre canzoni... - Mariangela Tassielli

Com'è triste Roma a 13 anni - Ciak, si gira
Caterina, trasferitasi a Roma con la famiglia per motivi di lavoro del padre, vive il disagio della nuova realtà. Attraversa, però, con intelligenza i primi passi del suo diventare adulta, sa ascoltare la propria tristezza e gestirla, e sa vedere quella degli altri, facendo qualche sbaglio, ma ammettendolo. Il film chiude con uno spiraglio di speranza - Alberto Anile

La forza nelle prove - Arte ed emozioni
Gesù, tentato nel deserto, non è un vinto. La tensione dovuta alle tentazioni, al digiuno e alla grande lotta interiore lo hanno stremato, ma non privato della grande dignità e fortezza interiore. Le mani in preghiera dicono che egli è saldamente ancorato al Padre nel quale ripone tutta la sua fiducia - Fausto Negri

Attraverso la tristezza verso la gioia - Test
I momenti bui e tristi fanno parte della vita; anche Gesù li ha vissuti e ci ha invitato ad avere pazienza, perseveranza e speranza. Ogni fatica fa crescere e ci dirige alla gioia di una vita piena, fondata sull'amore - Maria Teresa Panico

Un sorriso per te! - Celebrazione
Anche noi, come i discepoli di Gesù sperimentiamo la gioia, che ci fa superare la tristezza, perché crediamo che Gesù è vivo ed è sempre con noi. Chiediamo a Gesù di diventare strumenti di consolazione e regaliamo un'emoticon con un sorriso a una persona triste - Dalia Mariniello

Nawal, l'angelo dei profughi - Testimoni
Nawal Soufi, 28 anni, di origini marocchine, è arrivata nel catanese poco dopo la nascita. Lei sa che, allo squillo di uno dei suoi cellulari, i profughi sbattuti dalle onde in mare richiedono una risposta immediata, rassicurante, e si attiva velocemente per un intervento immediato che li porti alla salvezza - Biancarosa Magliano

Catechisti parrocchiali 4 - gennaio 2017Catechisti parrocchiali n. 4
gennaio 2017

Il tema fondamentale di questo numero è l'essere solidali con Gesù. Tutte le rubriche e i sussidi sono orientati a una catechesi che punta a realizzare il progetto di Dio su noi e sul mondo, guidati dalla vita di Gesù, dal Battesimo in avanti.
Il Dossier orienta ad accogliere la tristezza come parte della vita

 


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