Gesù nostra risurrezione

Per celebrare la speranza di vita nuova che scaturisce dalla Pasqua, proponiamo un momento di riflessione e di preghiera ispirato a una preghiera di Anna Maria Cànopi e a una catechesi di Mons. Bruno Forte.

Introduzione

Ci introduciamo a questo momento di riflessione e di preghiera sul mistero del Signore Risorto con la visione di una video-preghiera.

Dopo la visualizzazione i partecipanti possono ripetere a voce alta l'espressione che più li ha colpiti.

Gesù, Signore della vita,
molti sono quelli
che ci vorrebbero consolare
quando la morte rapisce chi ci è caro.

Ma nulla possono
per toglierci l'angoscia che ci invade
di fronte alla grande nemica.

Tu, tu solo, che l'hai vinta
con la risurrezione,
puoi dare ali alla nostra speranza.

Donaci, Signore,
di credere in te, vivo e presente
con il tuo Spirito consolatore,
amore più forte della morte. Amen.

da: Misericordia e consolazione, di Anna Maria Cànopi, Paoline

  video in fondo alla pagina

L'annuncio del Risorto 

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 24,1-29)
Il primo giorno della settimana, al mattino presto [le donne] si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: "Bisogna che il Figlio dell'uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno"». Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l'accaduto.

Cristo, immagine radiosa del Padre

L'incontro col Risorto ci interpella dunque nel profondo del nostro cuore: ... è Gesù per me il Vivente, fino al punto da poter dire con Paolo "non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me" (Gal 2,20)? Vivo del continuo e sempre nuovo incontro con Lui, nella Sua Parola, nei Sacramenti della Chiesa, nei legami della carità? Sono testimone del Risorto? Riconosco a Dio il primato assoluto nella mia vita, volendomi in tutto discepolo dell'Unico? Vivo l'esodo da me stesso, sforzandomi di operare sempre nuove scelte di carità e di servizio, motivando nell'amore tutto ciò che faccio? Sono testimone del senso più grande della vita e della storia, pronto a rendere ragione della speranza del Risorto che trasforma il cuore e la vita? Vivo la cattolicità della missione, secondo lo stile di chi ha a cuore che tutta la Chiesa annunci tutto il Vangelo a tutto l'uomo, a ogni uomo?

Con umiltà e fiducia potremo rispondere a queste domande solo se ci apriremo al primato del dono, che da Gesù Risorto sgorga per ogni creatura, il Suo Spirito effuso in noi, Spirito della vita che vince la morte. Preghiamo perciò dicendo:

Cristo, immagine radiosa del Padre,
principe della pace, che riconcili Dio con l'uomo
e l'uomo con Dio,
Parola eterna divenuta carne,
e carne divinizzata nell'incontro sponsale,
in Te soltanto abbracceremo Dio.

Tu che Ti sei fatto piccolo per lasciarTi afferrare
dalla sete della nostra conoscenza e del nostro amore,
donaci di cercarTi con desiderio,
di credere in Te nell'oscurità della fede,
di aspettarTi ancora nell'ardente speranza,
di amarTi nella libertà e nella gioia del cuore.

Fa' che non ci lasciamo vincere dalla potenza delle tenebre,
sedurre dallo scintillio di ciò che passa.
Donaci perciò il Tuo Spirito,
che diventi Egli stesso in noi desiderio e fede,
speranza e umile amore.

Allora Ti cercheremo, Signore, nella notte,
vigileremo per Te in ogni tempo,
e i giorni della nostra vita mortale diventeranno
come splendida aurora, in cui Tu verrai,
stella chiara del mattino, per essere finalmente per noi il Sole,
che non conosce tramonto. Amen. Alleluia

(dalla Catechesi "Essere missionari: Andate!" di Mons. Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto, a Rio de Janeiro, GMG 2013)

scarica il PDF della preghiera

9788831546096 pMisericordia e consolazione
Il Dio di Gesù Cristo

In questo anno dedicato alla vita consacrata una Lectio di Madre Canopi sulle pagine evangeliche circa le prerogative di Dio.

 
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