Le canzoni dello Zecchino d'Oro vanno in scena

"La Banda Sbanda" è uno spettacolo teatrale e musicale per bambini che mette insieme sette tra le più popolari canzoni dello Zecchino d'Oro. Ideatore del progetto e autore del copione è Michele Casella, docente, autore, regista, attore.

Una storia divertente che fa vincere l'arte e la bellezza

C'è una banda un po' sbandata che spaventa la città. I suoi componenti, Din, Don e Dan, però, sebbene guidati da un perfido capo, non riescono a portare a termine nessuna missione, perché sono alquanto impacciati, buffi e, fondamentalmente, per niente furfanti.
Un giorno il capo decide di offrire loro un'ultima possibilità, il colpo dei colpi: rubare la musica. Din, Don e Dan raggiungono, dunque, l'antico palazzo delle Arti, dove sono custodite le sette note primordiali dalle quali ha origine la musica del mondo. Qui si confrontano con i bizzarri abitanti del castello: un katalicammello, amico dell'ambiente e allergico a ogni tipo d'inquinamento; il tenero asinello Nunù che ha un disturbo del linguaggio; Dantino, un poeta sognatore sempre in cerca di bellezza, che sa far parlare i libri; Stregabella, una ex-strega che, grazie all'amore, è diventata buona.
L'incontro con questi strani personaggi toccherà profondamente Din, Don e Dan: capiranno che ognuno è speciale e può essere importante per se stesso e per gli altri e che c'è sempre un'alternativa alla strada "non bella" sulla quale li hanno convinti a camminare. Al termine della spedizione, infatti, la banda non ruberà la musica, al contrario verrà rapita dalla musica: Din, Don e Dan da banda diventeranno band e porteranno la bellezza dell'arte in giro per il mondo.

Com'è nato questo progetto?

Michele Casella, l'autore del testo teatrale, scrive nella presentazione che apre il fascicolo: «Sono cresciuto con le canzoni dello Zecchino d'oro e, ancora oggi, guardo e vivo questo momento musicale e televisivo che, negli anni, non ha mai perso la propria identità: quella di creare musica per bambini che possa essere associata a valori importanti.
Da grande ho cominciato a collaborare con Edizioni Paoline, un'altra istituzione che ha fatto dell'attenzione ai più piccoli e ai valori la propria bandiera editoriale.
Da queste esperienze è nata l'idea di unire le due realtà attraverso uno spettacolo per bambini con alcune canzoni dello Zecchino, toccando tematiche oggi significative per l'infanzia: l'attenzione all'ambiente, i disturbi del linguaggio e la consapevolezza di essere speciali nella propria unicità, le baby-gang, il coraggio di essere se stessi, il valore della diversità, la pratica della gentilezza.
Ma soprattutto mostrare ai bambini la via della bellezza, sempre. Perché, anche se da grandi si perderanno, col tempo, se l'hanno conosciuta, sapranno ritrovarla».

 

paoline casella labandasbandaSCHEDA TECNICA
La Banda Sbanda

Titolo: La Banda Sbanda
Autori: Michele Casella (copione), Autori vari dello Zecchino d'Oro (testi e musiche delle canzoni)
Genere: Spettacolo teatrale e musicale
Atti: Unico
Destinatari: Bambini 6-11 anni

Personaggi/attori: Nel copione ci sono circa 20 personaggi (inclusi quelli coinvolti nelle canzoni, ed esclusi i coristi). Col sistema delle parti multiple si può ridurre sensibilmente il numero dei partecipanti, anche a 10 o meno attori. Considerando invece le parti corali, le coreografie e i gruppi il numero può essere agevolmente anche aumentato.

CANZONI: 1. La Banda Sbanda – 2. Il Katalicammello – 3. L'anisello Nunù – 4. Una commedia divina – 5. Il cuore del re – 6. Una parola magica – 7. Attenti alla musica

Trama: C'è una banda un po' sbandata che spaventa la città. I suoi componenti, Din, Don e Dan, però, sebbene guidati da un perfido capo, non riescono a portare a termine nessuna missione, perché sono alquanto impacciati, buffi e, fondamentalmente, per niente furfanti.
Un giorno il capo decide di offrire loro un'ultima possibilità, il colpo dei colpi: rubare la musica. Din, Don e Dan raggiungono, dunque, l'antico palazzo delle Arti, dove sono custodite le sette note primordiali dalle quali ha origine la musica del mondo. Qui si confrontano con i bizzarri abitanti del castello: un katalicammello, amico dell'ambiente e allergico a ogni tipo d'inquinamento; il tenero asinello Nunù che ha un disturbo del linguaggio; Dantino, un poeta sognatore sempre in cerca di bellezza, che sa far parlare i libri; Stregabella, una ex-strega che, grazie all'amore, è diventata buona.
L'incontro con questi strani personaggi toccherà profondamente Din, Don e Dan: capiranno che ognuno è speciale e può essere importante per se stesso e per gli altri e che c'è sempre un'alternativa alla strada "non bella" sulla quale li hanno convinti a camminare. Al termine della spedizione, infatti, la banda non ruberà la musica, al contrario verrà rapita dalla musica: Din, Don e Dan da banda diventeranno band e porteranno la bellezza dell'arte in giro per il mondo.

Tematiche: Bullismo, diversità, gentilezza.

Per l'allestimento: L'ambientazione delle scene è varia, per questo si suggerisce di adottare una scenografia neutra, unica per tutto lo spettacolo, eventualmente caratterizzata da alcuni elementi di volta in volta. L'utilizzo di sonorizzazioni, effetti sonori e voci fuori scena potrà arricchire la messa in scena. Essendoci una parte musicale, è importante la presenza di un impianto di amplificazione sia per la musica, sia per le voci (soprattutto se s'intende eseguire i brani dal vivo sulle basi).

Commenti: Una storia divertente, che ha per protagonisti tre imbranati, ci portano in un mondo sospeso tra la realtà e la fantasia, dove, tra le mitiche canzoni dell'Antoniano di Bologna, si toccano, con delicatezza e un po' d'ironia, molti temi particolarmente attuali: l'ambiente, i disturbi del linguaggio (come la dislessia), il bullismo nell'espressione delle baby gang, il coraggio di essere se stessi, il valore della diversità, la pratica della gentilezza, il valore delle arti e della bellezza, dimensioni dell'umano in grado di elevare lo spirito e affinare la sensibilità.

 


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