Caro Evan Hansen

Scheda film

"Caro Evan Hensen" è basato sul musical del 2015 che ha vinto sei Tony Awards e utilizza le canzoni per riuscire a dar voce ai pensieri sommersi, alle cose che non si riescono a dire. È puro cinema di illusioni, quelle da cui non si vorrebbe essere mai svegliati. Il protagonista, affetto da disturbo di ansia sociale, impacciato e senza amici, vede cambiare totalmente la sua vita quando...

Il Film

Il film di Stephen Chbosky è l’adattamento cinematografico del musical omonimo su Evan Hansen di Steven Levenson, Benj Pasek e Justin Paul. È la storia di Evan, un ragazzo che soffre del disturbo di ansia sociale. Si sente costantemente fuori posto, senza amici e fatica a rapportarsi con i suoi coetanei spensierati e frenetici. Il suo desiderio è di essere capito e sentirsi parte del gruppo, ma per lui è molto difficile, non riesce ad entrare nel frenetico mondo dei coetanei, dove tutto si realizza sui social, anche le relazioni e la formazione della propria personalità. Per aiutarlo a superare le paure il suo psicologo gli suggerisce di scriversi delle lettere per motivarsi e confessare che può farcela. Evan mette in pratica questo consiglio nella speranza di mitigare le sofferenze della vita sociale e scolastica. Un giorno, però, una di queste lettere viene scoperta e portata via da Connor, compagno di classe che si suicida dopo qualche giorno. I genitori del ragazzo, leggendo la lettera che trovano addosso al figlio, si convincono che i due ragazzi erano uniti da una profonda amicizia. Evan, nasconde la verità senza chiarire l’equivoco. Nella simulazione arriva a riscattarsi e a conquistarsi l’ammirazione e la stima di molti, diventa popolare e cambia inaspettatamente il corso alla sua vita.

Per riflettere dopo aver visto il film

Caro Evan Hansen descrive il mondo drammatico dei giovani analizzando i problemi esistenziali di questa generazione. Trasmette una visione straordinaria della società di oggi attraverso un lessico moderno e raccordi musicali pieni di ritmo. La regia di Stephen Chbosky, mantenendo una narrazione intensa e lineare, esprime con grande abilità le debolezze adolescenziali e le chiusure in famiglia come a scuola. La storia esplora le insicurezze e le inquietudini degli adolescenti accompagnando lo spettatore nell’indole delle loro angosce segrete. Il genere è quello di una fiaba versatile dai risvolti circoscritti che guidano verso una possibile riabilitazione e riscatto. Evan, fragile e insicuro, rappresenta il simbolo dei tanti ragazzi di oggi che faticano ad entrare in carreggiata con la vita. Sperduti nel mondo dei social, si trovano ancora più isolati da una società che crea divisioni e contrasti impedendo di raggiungere unità e intenti comuni.

Una possibile lettura

Caro Evan Hansen rappresenta un cammino metaforico dentro la personalità di Evan che lo porta a mentire per essere accolto e vivere insieme ai suoi compagni quella vita che ha sempre desiderato ma non è mai riuscito a realizzare. Il film raggiunge il cuore del protagonista mettendo in luce il dolore personale, l’accoglienza di se stesso e degli altri e, soprattutto, l’abilità di ascoltare il prossimo. Vittima di autolesionismo, Evan si convince di essere estraneo agli altri. Attraverso una bugia riesce a conquistare tutti, anche due genitori annientati dal dolore causato dalla morte del figlio. Senza averlo programmato facilita la rinascita e la speranza per un futuro migliore.
Lo sviluppo narrativo dell’intero racconto poggia sulla perfetta fusione tra umorismo, melodramma e musica. Parlando prevalentemente a un pubblico giovanile l’autore conferma che nella vita non siamo mai soli. Bisogna sapere superare le proprie angosce per rompere l’isolamento e affrontare insieme agli altri, ogni forma di paura. Adolescenza e ansia sociale sono momenti decisivi della crescita umana che stimolano nello stesso tempo fragilità e forza. Caro Evan Hansen è in grado non solo catturarci, ma trasportarci in un altro mondo, emozionandoci mentre ci aiuta a riflettere.

Titolo Originale: Dear Evan Hansen
Genere: Dramma musicale
Regia: Stephen Chbosky
Interpreti: Ben Platt (Evan Hansen), Julianne Moore (Heidi Hansen), Amy Adams (Cynthia Murphy), Danny Pino (Larry Murphy), Kaitlyn Dever (Zoe Murphy), Colton Ryan (Connor Murphy), Amandla Stenberg (Alana Beck), Nik Dodani ( Jared Kleinman)
Nazionalità: Stati Uniti
Distribuzione: Universal Pictures
Anno di uscita: 2021
Soggetto: Dal musical di Steven Levenson e Pasek & Paul
Sceneggiatura: Steven Levenson
Fotografia: Brandon Trost
Musica: Pasek & Paul
Montaggio: Anne McCabe
Durata: 137’
Produzione: Marc Platt, Adam Siegel, Michael Bederman, Steven Levenson, Benj Pasek, Justin Paul. Casa di produzione: Marc Platt Productions, Perfect World Pictures, Universal Pictures
Valutazione del Centro Nazionale Valutazione film della Conferenza Episcopale Italiana: Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematiche: Adolescenza, Amicizia, Amore-Sentimenti, Dialogo, Donna, Educazione, Emarginazione, Famiglia, Famiglia - fratelli sorelle, Famiglia - genitori figli, Malattia, Metafore del nostro tempo, Morte, Musica, Scuola, Solidarietà, Teatro
Note:
- Presentato alla 16a Festa del Cinema di Roma (2021), evento condiviso con Alice nella Città.


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