Io sono Mateusz

Una storia sorprendente, quella del giovane Mateusz, ritenuto a torto irrimediabilmente disabile, un inno sulla capacità terapeutica della misericordia e della speranza che ci rivelale difficoltà della vita ma anche la volontà di non arrendersi.

Il Film

Io sono Mateusz, del regista polacco Maciej Pieprzyca, narra la sorprendente storia di Mateusz. Przemek, questo è il suo vero nome, è ritenuto mentalmente disabile perché affetto da una grave paralisi cerebrale che gli impedisce di comunicare con il resto del mondo. Nonostante venga erroneamente considerato un vegetale, il ragazzo cresce circondato dall'affetto e dall'aiuto dei genitori che gli regalano un'infanzia serena. Dopo la morte del padre però, la mamma non è più in grado di occuparsi di lui e lo porta in una struttura specializzata in malattie mentali. Qui Mateusz continua a vivere chiuso nel suo mondo senza poter dire agli altri chi è e cosa pensa. Ma un giorno una terapeuta si accorge del suo sguardo vivace e indagatore e, con competenza e pazienza, riesce a mettersi in contatto con la sua intelligenza liberandola dalla prigionia del corpo. Si scoprirà che Mateusz è perfettamente normale, molto dotato, in grado di capire e comunicare. Dopo 25 anni di sofferenza e solitudine, per lui inizia una nuova vita. Il film è dedicato alla scomparsa Ewa Pieta, autrice di un primo documentario su Przemek: Like a Butterfly.


Per riflettere dopo aver visto il film

Il racconto si ispira alla vera storia del protagonista, ancora oggi ospite in una casa per malati mentali, dalla cui esperienza è nato il film. Un dramma toccante del cinema polacco che, attraverso una narrazione asciutta ed essenziale commentata dalla voce narrante del ragazzo, descrive la sua estrema lotta per entrare in contatto con l'ambiente che lo circonda e che lo considera un vegetale. Colpito sin dalla nascita da una paralisi celebrale, per venticinque anni (sedici nella vita reale) Mateusz è impossibilitato a comunicare con il mondo esterno fino a quando, in modo del tutto casuale, qualcuno scopre che non è un malato mentale ma possiede una spiccata intelligenza. L'handicap non è solo suo ma anche di chi non riesce a mettersi in relazione con il suo universo. Lui comprende tutto, osserva il mondo, la gente e le stelle. Ora finalmente potrà partecipare agli altri i suoi pensieri, parole e sentimenti. Un film lieve, toccante e coraggioso, carico di ottimismo, che entusiasma e dona speranza.


Una possibile lettura

Dopo la visione del film ci resta un grande interrogativo: quanti sono i portatori di disabilità che non riescono ad esprimersi perché vivono nell'impossibilità comunicativa? Ogni persona ha diritto ad essere curata e assistita ma, soprattutto, ha bisogno di legami profondi che donano linfa, affetto e dignità. Io sono Mateusz è un film sulla capacità taumaturga della misericordia e della speranza che ci rivela, come in uno specchio, le difficoltà della vita ma anche la volontà di non arrendersi di fronte al limite umano. Life feels good, questo è il titolo originale, focalizza l'attenzione sui comportamenti e le scelte che mettono a nudo la grande forza d'animo del protagonista. Una risorsa che lo porta a superare frustrazioni, fallimenti, solitudine. Nonostante gli ostacoli, Mateusz lotta sempre con determinazione e tenacia rivendicando il suo diritto alla vita. Nemmeno per un attimo si lascia fiaccare dal suo crudele destino. Una storia, quella raccontata dal regista Maciej Pieprzyca, che rende più che mai attuale le parole di F. Nietzsche «Tutto ciò che non mi fa morire mi rende più forte».

Titolo Originale: Chce sie zyc, Life feels good
Genere: Drammatico
Regia: Maciej Pieprzyca
Interpreti: Dawid Ogrodnik (Mateusz), Dorota Kolak (madre di Mateusz), Arkadiusz Jakubik (Pavel, padre di Mateusz), Helena Sujecka (Matylda, sorella di Mateusz), Mikolai Roznerski (Tomek, fratello di Mateusz), Kamil Tkacz (Mateusz bambino), Tymoteusz Marciniak (Tomek bambino), Katarzyna Zawadzka (Magda), Anna Karczmarczyk (Anka), Piotr Zurawski (Marek).
Nazionalità: Polonia
Distribuzione: Draka Distribution
Anno di uscita: 2015
Origine: Polonia (2013)
Soggetto e Sceneggiatura: Maciei Pieprzyca
Fotografia (Panoramica/a colori): Pawel Dyllus
Musiche: Bartosz Chaidecki
Montaggio: Krzysztof Szeptmanski
Durata: 111'
Produzione: Tramway Film Studio
Valutazione del Centro Nazionale Valutazione film della Conferenza Episcopale Italiana: Consigliabile/problematico/dibattiti *
Tematiche: Famiglia; Famiglia - genitori figli; Handicap; Solidarietà-Amore
Note:
Seattle International Film Festival 2014 - Golden Space Needle Award a Dawid Ogrodnik, Montréal World Film Festival 2013 - Grand Prix des Amériques, Most Popular Film of the Festival, Prize of the Ecumenical Jury, Chicago International Film Festival 2013 - Silver Hugo al regista Maciej Pieprzyca.


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