Le meraviglie

Una famiglia legata alle antiche tradizioni contadine, tra le quali l'apicultura, si trova alle prese con un concorso televisivo a premi che sconvolge le loro abitudini e la loro tranquillità, ma apre a nuove esperienze e nuove prospettive.

Il film

Siamo in estate, all'interno di un appezzamento agricolo si svolge la vita di una famiglia formata dai genitori e quattro figlie. Gelsomina, la primogenita, ha ricevuto dal padre l'incarico di organizzare e dirigere le altre sorelle, Marinella, Caterina e Luna, nell'allevamento delle api, nell'estrazione del miele e nella coltivazione degli altri prodotti della terra. Gelsomina rappresenta l'erede al femminile del minuscolo e stravagante territorio che il padre Wolfgang ha creato per proteggere la sua famiglia dal degrado e dalla distruzione. La sua filosofia di vita è basata sulla convinzione che per far procedere le cose nel migliore dei modi, bisogna rispettate le regole che tengono insieme la famiglia.
Qualcosa di nuovo però sconvolge gli equilibri interni del gruppo: la presenza di Martin, un ragazzo tedesco in programma di rieducazione, e un concorso televisivo a premi "Il paese delle Meraviglie". Gelsomina, affascinata dalla bianca fata conduttrice del programma, vorrebbe partecipare, ma il padre si oppone.
Un giorno, sfruttando la lontananza dei genitori, la ragazza iscrive la propria famiglia. Dopo la prima reazione tutti partecipano con entusiasmo e impegno alla trasmissione televisiva. Superata la delusione del premio mancato, la famiglia affronterà i problemi del futuro con grande volontà riscoprendosi sempre più unita e solidale.

Per riflettere dopo aver visto il film

Le meraviglie racconta la quotidiana vita di una famiglia che vive producendo miele e lavora utilizzando metodi antichi e originari.
Allevano api, coltivano la terra e cercano di destreggiarsi nel quotidiano. Il mondo fuori non conosce le regole di questo nucleo familiare che ha imparato a mimetizzarsi nei confronti dal resto del mondo.
Una vita difficile in cui le opinioni degli adulti si rivelano tramite prescrizioni autoritarie e i giovani si sforzano di conciliare la sottomissione con il desiderio di un mondo più libero dove il sogno di indipendenza apre a nuove stagioni. Mentre la vita della campagna si modifica e si sfalda, arriva dalla televisione il concorso Il paese delle Meraviglie che promette piaceri e benessere.

Dalle parole della regista emerge chiaramente la sua visione delle cose:
- «... È un film che racconta della campagna, dell'amore un po' bizzarro tra un padre e le sue figlie, di figli maschi mancati, di animali e fate che abitano nella televisione.
- È un film che è accaduto dopo il Sessantotto.
- È un film dove si parla in viterbese ma quando ci si arrabbia si risponde in francese e tedesco.
- È anche una fiaba...».

Una possibile lettura

Le meraviglie è un film non facile, talvolta misterioso e astratto, ma è anche affascinante perché pone continui interrogativi sul malessere contemporaneo pur sapendo di non avere risposte risolutive. Dopo la visione di quest'opera originale, allo spettatore resta la sensazione che Alice Rohrwacher abbia voluto trattare gli argomenti più forti e incombenti della realtà odierna attraverso una visione felliniana della vita.

Tutto si svolge all'interno di un microcosmo malinconico e sovversivo dove, come in una fiaba, si vivono momenti rubati e preziosi: l'affetto per la famiglia e il compito di mediazione della mamma; il legame profondo ed egocentrico del padre; l'amore per la terra e il bisogno di ascoltare e far parlare la natura senza soffocarla; il timore che tutto quello che viene prodotto dalla terra sia destinato a esaurirsi; il futuro presentato come uno affievolimento della creatività e della libertà di pensiero visto attraverso la televisione; il ritratto di un mondo in via di estinzione che per parlare di sé chiedere aiuto alla favola. Alla fine di questa storia originale per ognuno di noi resta una domanda: la vera meraviglia dove la troviamo?

Genere: Drammatico
Regia: Alice Rohrwacher
Interpreti: Interpreti: Maria Alexandra Lungu (Gelsomina), Sam Louwyck (Wolfgang), Alba Rohrwacher (Angelica), Sabine Timoteo (Cocò), Agnese Graziani (Marinella), Monica Bellucci (Milly Catena)
Nazionalità: Italia
Distribuzione: BIM Distribuzione
Anno di uscita: 2014
Origine: Italia (2014)
Soggetto e Sceneggiatura: Alice Rohrwacher
Fotografia (Panoramica/a colori): Hélène Louvart
Musiche: Piero Crucitti
Montaggio: Marco Spoletini
Durata: 111'
Produzione: Carlo Cresto Dina, Karl "Baumi" Baumgartner, Tiziana Soudani, Michael Weber
Tematiche: Adolescenza; Animali; Cibo; Ecologia; Famiglia; Libertà; Metafore del nostro tempo
Valutazione del Centro Nazionale Valutazione film della Conferenza Episcopale Italiana: Consigliabile/problematico/dibattiti
Note:
- Film riconosciuto di interesse culturale con sostegno dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Direzione Generale Cinema.
- Realizzato in collaborazione con ARTE con il sostegno di Ufficio Federale della Cultura (DFI), Medienboard Berlin-Brandenburg, in associazione con Cineteca di Bologna, con la partecipazione della Regione Toscana, in associazione con BNL-Gruppo BNP PARIBAS.
- Prima produzione internazionale ad usare EcoMuvi, disciplinare europeo di sostenibilità ambientale certificato per la produzione cinematografica. EcoMuvi è un reale ripensamento del processo produttivo che fornisce le linee guida per analizzare l'impatto ambientale di una produzione e per ridurlo, non soltanto "compensando" ma adottando comportamenti di risparmio, rispetto e uso intelligente delle risorse.
- Grand Prix al 67. Festival di Cannes (2014).
- Premio Speciale per il successo internazionale all'Edizione 2014 dei Nastri D'argento. il film era candidato per: regista del miglior film, miglior produttore, sceneggiatura e montaggio.


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