Quasi amici

Intouchables

Due persone diverse come opposti universi, l'uno portatore di handicap dopo un incidente, l'altro appena uscito dal carcere, pur scontrandosi, riescono a dar vita ad un'amicizia divertente e profonda.

Il Film

Commedia francese, amara e divertente allo stesso tempo, Quasi amici descrive attraverso dialoghi semplici ed esilaranti, l'amicizia tra due uomini provenienti da mondi diametralmente opposti: Philippe, ricco aristocratico, paraplegico a seguito di un incidente di parapendio; Driss, giovane di colore appena uscito dal carcere. Quando il primo sceglie l'altro come aiutante personale, la vita di entrambi cambia completamente. Due opposti universi che, pur scontrandosi, riescono a dar vita ad un'amicizia divertente e profonda. Incaricato di aiutarlo, spostarlo, lavarlo, stargli vicino, Driss dal carattere sregolato e espansivo, rivoluziona la vita borghese del suo assistito fatta di norme e paletti. Nelle cupe giornate di Philippe la forza dell'amicizia penetra come un ciclone che porta via l'apatia nella quale è precipitato dopo la morte della moglie. Ispirato a una storia vera, il film non cade mai nel pietismo spicciolo ma ricorre alla forza dell'umorismo per descrivere con sana ironia le tappe faticose di un rapporto sofferto e esclusivo.

Per riflettere dopo aver visto il film

Quasi Amici, tratto dal libro Il diavolo custode di Philippe Pozzo di Borgo, mette in scena un racconto che accende il cuore attraverso una serie di situazioni liberatorie. Una favola del vivere genuino che descrive prima di ogni altra cosa una doppia visione della vita: il ricco universo di Philippe in contrapposizione allo squallore della periferia di Parigi dove abita il giovane senegalese. L'handicap di Philippe lo obbliga a dover subire, come un manichino senz'anima, cure asfissianti e prestabilite dove l'amore ha lasciato il posto alla fredda organizzazione. La sua vita chiusa in una gabbia dorata scorre monotona e ripetitiva fino a quando non arriva Driss e con lui la linfa necessaria per riprendere a vivere e abbattere le barriere che limitano il contatto con il resto del mondo. I due attori dalle grandi capacità espressiva fondono insieme il serio e il faceto, il gioco e l'impegno, l'allegria e la fatica di vivere offrendo allo spettatore una sana visione di spensieratezza. Un film in cui la fiaba prende il predominio e va gustata senza pretendere altro.

Una possibile lettura

Una storia vera ricca di ottimismo e buon umore che racconta la disabilità senza retorica e autocommiserazione. Driss, giovane pieno di energia e Philippe, che si muove solo e con l'aiuto degli altri, nelle loro diversità sono presi entrambi da un grande desiderio di vivere. Quasi Amici è un irresistibile inno alla vita e alla capacità di affrontare le situazioni in modo coraggioso e distaccato. I due protagonisti, attraverso il rapporto esclusivo che li unisce contro ogni divergenza e incomunicabilità, riescono ad annullare i pregiudizi razziali e della disabilità, limiti che la società moderna non è capace di capire e accogliere. Nel film le diversità diventano una metafora di accettazione e affiatamento. La vera menomazione per un portatore di handicap – ammoniscono gli autori - non è tanto il limite fisico che lo imprigiona ma piuttosto quel senso di commiserazione e intralcio che si trascina dietro come uno sbarramento insormontabile. Attraverso una narrazione brillante e meticolosa l'humour non banalizza la disabilità ma la illumina fino a rendere plastico un messaggio molto forte: l'immobilità del corpo non equivale all'immobilità del cuore.

Titolo originale: Intouchables
Genere: Commedia
Regia: Eric Toledano, Olivier Nakache
Interpreti: Francois Cluzet (Philippe), Omar Sy (Driss), Anne Le Ny (Yvonne), Audrey Fleurot (Magalie), Clotilde Mollet (Marcelle), Alba Gaia Kraghede Bellugi (Elisa), Cyril Mendy (Adama), Christian Ameri (Albert), Grégoire Oestermann (Antoine), Marie Laure Descoureaux (Chantal).
Nazionalità: Francia
Distribuzione: Medusa Distribuzione
Anno di uscita: 2012
Origine: Francia (2011)
Soggetto e Sceneggiatura: Eric Toledano, Olivier Nakache ispirato al romanzo "Il diavolo custode" di Philippe Pozzo di Borgo
Fotografia (Panoramica/a colori): Mathieu Vadepied
Musiche: Ludovico Einaudi
Montaggio: Dorian Rigal Ansous
Durata: 112'
Produzione: Nicolas Duval Adassovsky, Yann Zenou, Laurent Zeitoun
Tematiche: Amicizia; Famiglia; Handicap; Solidarietà-Amore
Valutazione del Centro Nazionale Valutazione film della Conferenza Episcopale Italiana: Consigliabile/semplice
Note:
Fuori Concorso alla V Edizione del Festival Internazionale del Film di Roma (2010).


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