The Butler

Un maggiordomo alla casa Bianca

The ButlerUn maggiordomo alla Casa Bianca, del regista Lee Daniels, si ispira alla vera storia di Eugene Allen, maggiordomo statunitense di origini afroamericane, il quale per 34 anni (dal 1958 al 1986) ha servito sette Presidenti degli Stati Uniti. Assunto nel 1952 come lavapiatti, arrivò a ricoprire la carica di maggiordomo personale del Presidente.

Il film

Il film ripercorre un viaggio a ritroso nella sua memoria che parte dall'infanzia sofferta nelle piantagioni di cotone, fino alla gioia per l'elezione di Barack Obama, nel 2008. Il protagonista del film prende il nome di Cecil Gaines. Da bambino negli anni '20 lavorava nei campi di cotone con il padre che ha visto uccidere dal padrone bianco e violentare la madre. La mamma del padrone-aguzzino, per supplire alla cattiveria del figlio prende Cecil come "house negro", con il compito di servire l'uomo bianco in totale sottomissione e silenzio. I suoi modi educati e assoggettati gli spalancheranno le porte di un futuro migliore. Attraverso la sua esistenza, nel film emergono fatti e mutamenti della storia americana: dall'assassinio di John F. Kennedy a quello di Martin Luther King, dalla lunga lotta per i diritti civili dei Neri alla Guerra del Vietnam, dallo scandalo del Watergate all'elezione di Barack Obama.

Per riflettere dopo aver visto il film

Tutto inizia da un articolo dedicato a Eugene Allen pubblicato sul Washington Post nel 2008, anno dell'elezione di Obama. The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca non colloca solo in successione la vita e il lavoro di Cecil Gaines ma, tramite lui, fa emergere il problema razziale, la brutalità, la sopraffazione, il dolore di un nazione. Il racconto ripercorre, in un susseguirsi di passaggi tra passato e presente, ottant'anni di storia americana e di lotte contro il razzismo, nello stesso tempo ottant'anni di duro lavoro di un uomo, immagine inconsapevole ma appropriata di momenti spinosi di storia contemporanea. Cresciuto nella convinzione che solo «servendo un bianco puoi ottenere i diritti che ti spettano», sarà la contestazione del figlio rivoluzionario e l'amore per la famiglia a fargli cambiare la sua visione sulle istituzioni che ha servito e che di lui si sono servite. Una vita a servizio del Potere senza rimanerne mai coinvolto. Gli avvenimenti scorrono sullo schermo a ritmo contenuto, la commozione esploderà al termine del film quando l'intensità dei personaggi si rivela in tutta la sua grandezza. «È una grande storia americana» scrive il Chicago Sun Times, mentre il Tampa Bay Times dichiara: «È difficile desiderare che un film di più di due ore, duri ancora un'ora in più».

Una possibile lettura

The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca, ripercorre il lungo cammino dei neri verso il raggiungimento dell'uguaglianza e dei diritti. Descrive la fermezza e la costanza di un uomo, la forza della famiglia, la crescita di una nazione. Eugene Allen e la sua storia vera fanno solo da collegamento a quella che è la vera finalità narrativa del regista: ripercorrere la lotta per i diritti civili dei neri passando attraverso la vita del mite maggiordomo Cecil Gaines, impeccabile servitore dello Stato, che impersona il riscatto della gente di colore. Cecil per tutta la sua vita ha servito i bianchi, quelli che in una piantagione di cotone avevano ucciso il padre e violentata la madre. Pur portando incisa nella carne questa profonda ferita, si rapporta con loro con grande gentilezza. Cecil però non è la simbolica semplicità che abbatte le disuguaglianze. Ha appreso che i neri devono avere sempre due facce: la prima normale, la seconda da presentare ai bianchi. «Un maggiordomo alla Casa Bianca non vede niente, non sente niente, deve solo servire». Mentre lui serve, tra fatiche e violenze, l'America si trasforma diventando un paese migliore. «Spero che le persone escano dalla sala con il desiderio di non dimenticare ciò che è accaduto nel passato. Dobbiamo ricordare che ci sono persone che sono morte per il nostro paese e che ci sono eroi di cui non sempre si parla a scuola». Per la lettura del film accogliamo questa indicazione del regista Lee Daniels e lasciamoci coinvolgere in questo spaccato di umanità.

 

Titolo originale: The Butler
Genere: Drammatico
Regia: Lee Daniels
Interpreti: Forest Whitaker (Cecil Gaines), Oprah Winfrey (Gloria Gaines), Cuba Gooding jr. (Carter Wilson), Terrence Howard (Howard), Lenny Kravitz (James Holloway), David Ovelowo (Louis Gaines), Vanessa Redgrave (Annabeth Westfall), Alex Pettyfer (Thomas Westfall), Mariah Carey (Hattie Pearl), Robin Williams (Dwight D. Eisenhower), James Marsden (John F. Kennedy), Liev Schreiber (Lyndon B. Johnson), John Cusack (Richard Nixon), Alan Rickman (Ronald Regan), Jane Fonda (Nancy Regan).
Nazionalità: Stati Uniti
Distribuzione: Videa
Anno di uscita: 2014
Origine: Stati Uniti (2013)
Soggetto: tratto dall'articolo "A Butler Well Served by This Election" di Will Haygood pubblicato sul Washington Post il 7 novembre 2008
Sceneggiatura: Danny Strong
Fotografia (Panoramica/a colori): Andrew Dunn
Musiche: Rodrigo Leao
Montaggio: Joe Klotz
Durata: 132'
Produzione: Lee Daniels, Pamela Oas Williams, Laura Ziskin, Buddy Patrick, Cassian Elwes
Tematiche: Famiglia; Famiglia - genitori figli; Libertà; Politica-Società; Potere; Razzismo; Storia;
Valutazione del Centro Nazionale Valutazione film della Conferenza Episcopale Italiana: Consigliabile/problematico/dibattiti


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