Un sogno che è diventato realtà

Le Figlie di San Paolo compiono cento anni. È già passato un secolo da quando don Giacomo Alberione, insieme a suor Tecla Merlo, fondarono l'Istituto ad Alba, in Piemonte, con una missione allora davvero innovativa: diffondere il Vangelo servendosi di tutti i mezzi di comunicazione, attuali e futuri. E, attraverso questi, «parlare di tutto, cristianamente».

Musica e teatro per ricordare

In occasione di quest'evento istituzionale, il settore editoriale Paoline Audiovisivi ha voluto ricordare Maestra Tecla e i primi anni delle Figlie di San Paolo con un'opera a lei dedicata: "Il sogno di una donna". Uno spettacolo teatrale e musicale che ripercorre i primi passi di questa straordinaria avventura che ancora oggi continua e che dalla sua storia attinge slancio vitale.
I dialoghi teatrali, scritti da Tonino Lasconi, sono contenuti nel CD che contiene le nove belle canzoni dello spettacolo. Un'edizione speciale e limitata che vuole essere un omaggio a suor Tecla e a tutte le Paoline.

La bellezza del femminile

daniele ricci 1 articoloScrive Daniele Ricci, autore delle canzoni:
«Quando "le Paoline", ossia il mio Editore, mi hanno chiesto di fare un lavoro sulla loro fondatrice, oltre che onorato, ho sentito che stavo per lanciarmi in una nuova avventura. Fino ad allora infatti non avevo mai pensato di comporre per spiritualità diverse da quella che seguo come focolarino, anche se l'ideale dell'unità sempre mi aveva invitato, per sua natura stessa, ad allargare l'anima sulla chiesa intera, nel cui grande cielo i vari carismi brillano come tante stelle, ciascuna con il proprio irripetibile e indispensabile contributo di luce... Mi sono così immerso nella storia di Tecla, scoprendola sì, tutta vissuta nel carisma di don Alberione, ma con una sfumatura particolare, perché lei era donna, e donne erano quelle che la seguivano. Per cui il mio "viaggio" nel suo carisma non è stato solo contemplare la sua spinta a portare il Vangelo attraverso ogni mezzo di comunicazione – che ho raccontato nelle canzoni "Il cantico dei media" e "Canta all'Altissimo" – ma di ammirare come questo zelo era stato vissuto in un cuore "di donna". Ecco dunque il significato di "Griderò il Vangelo", di "Come rondini" e, soprattutto della canzone che apre il concerto: "Sogno di donna". In questa canzone infatti ho cercato di esprimere la bellezza del "femminile", intesa non già come un pregio che la natura ha consegnato a un determinato genere – per cui la donna è colei che spontaneamente accoglie, genera, tesse concordia, intuisce, semplifica i pensieri, sopporta il dolore, raffina l'animo, si cura di.... - ma come un valore che è dono e suggerimento per l'umanità intera».

Tecla se ne rallegrerà

giorgio torelli articoloNelle parole del giornalista e scrittore Giorgio Torelli, la presentazione dell'opera "Il sogno di una donna".
«Tecla avrebbe più di cent'anni, oggi. Ma non ha mai età la lungimiranza. Tecla si chiamava Maria Teresa Merlo, 1894-1964. Incontrò don Alberione. Ne fu contagiata, scossa, rinverdita, messa in battaglia per la sola causa possibile.Così divenne punto di riferimento costante per tutte le altre Marie Terese che intendessero, con cuore e con ragione, farsi Tecle a tempo pieno. E adottare ogni mezzo – la scrittura, le immagini, i suoni, le voci, le figure, i viaggi apostolici, la scoperta appassionata di altre e ancora altre linee di colline – per testimoniare il convincimento, bruciante e dolcissimo, che il Firmatario dell'Universo ci è padre. Proprio questo è accaduto a Tecla, che ebbe largo uso dei continenti.

Proprio questo seguita ad accadere. E le Paoline di tutti i sorrisi, di tutte le ansie e le volontà, di tutte le fatiche e le intraprese, ne sono segno. Mi piace che amino la loro Tecla. Tecla se ne rallegrerebbe. Tecla se ne rallegrerà».



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