Il coraggio di essere fragili [Curioni]

Un libro che, prendendo spunto da alcuni personaggi della Bibbia, mostra come la fragilità umana non sia un ostacolo per la storia d’amore tra Dio e la sua creatura.

Don Alberto Curioni sacerdote della diocesi di Lodi, è direttore dell’Ufficio Diocesano della Pastorale della Salute e docente di Teologia Pastorale Sanitaria presso l’Istituto di Scienze Religiose delle diocesi di Cremona, Crema, Lodi e Pavia. Per anni è stato cappellano presso l’Ospedale Maggiore di Lodi e assistente ecclesiastico dell’Unitalsi diocesana. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Piume al vento. Il bambino nel tempo del dolore e della malattia (2010) e Il dono delle lacrime. Riflessioni per i momenti di sofferenza e di gioia (2012). Con Paoline ha pubblicato Guariti dalla misericordia. Pagine evangeliche e testimonianze di oggi (2016).

Ora torna in libreria con un testo in cui analizza il tema della fragilità umana, prendendo spunto da storie di personaggi dell’Antico e Nuovo Testamento. L’autore evidenzia come la storia biblica sia una lunga vicenda di debolezze, di miserie, di fallimenti, di tradimenti, come peraltro tutta la storia umana. È sorprendente che l’ultima parola di Dio verso la fragile creatura che noi siamo, non sia di condanna aspra e implacabile. Nessuno è mai perduto, purché si lasci liberare e risollevare da colui che è venuto proprio per cercare chi era perduto. A partire dalla fragilità e dalla pochezza iniziale di tanti uomini e donne diversi tra loro, Dio ha creato una bellissima storia d’amore.

Scrive l’autore nell’introduzione: “Nelle pagine che seguono, ho cercato di mettere in evidenza, attraverso le storie, i volti, le situazioni lungo la storia della salvezza, come Dio – per raccontarsi – si piega sulle diverse fragilità umane, utilizzando le nostre reticenze, i dubbi, i tradimenti, le incapacità. Il capolavoro che ne deriva è appunto una storia della salvezza nella quale essere fragili non è un ostacolo, ma una chance: gli esseri fragili esprimono desiderio di legame e di sostegno. Il grande inventore Leonardo da Vinci ci ha lasciato in eredità un’immagine molto bella che credo renda visibile il significato della fragilità. Descrivendo un simbolo architettonico dice: Un semiarco da solo è instabile, non regge, ma appoggiandosi a un altro semiarco crea la più solida tra le forme architettoniche, l’arco. Ogni fragilità appoggiata a un’altra può sostenere il mondo”.

Il testo, pensato in particolare (ma non solo) per gli operatori pastorali, offre a questi ultimi un supporto particolare e originale. Ai testi saranno infatti affiancate delle immagini artistiche, con letture per conoscere l’autore e il dipinto, che potranno essere scaricate (con il codice QR del libro) da paoline.it, dove verrà costruita una pagina ad hoc.

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