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Al termine del percorso di riflessione sulle 10 parole tratte dal mondo della comunicazione e dei social network, proponiamo un momento di sintesi, ispirato al Messaggio di papa Francesco per la 51a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, e un’attività online.

Quando un video, una foto o una notizia diventano "virali" e perché li chiamiamo così? Possiamo diffondere velocemente sia messaggi "velenosi", che infettano, sia messaggi positivi, che guariscono e consolano.

LIKE: compromettersi

Pubblicato in Paoline e Giovani
08 Mag 2017

Like, un semplice clic con il mouse. Ma cosa vogliamo dire con questo semplice gesto? E cosa dice alla nostra vita? Il nostro modo di partecipare in rete non è, come nella vita, neutro ma esige responsabilità.

Scattarsi "selfie" con gli amici, davanti ai monumenti o in occasione di eventi particolari è divenuta una vera e propria mania collettiva: da cosa nasce questo bisogno di scatti fatti a se stessi e cosa ci può insegnare?

Come distinguere fra vere e false notizie nel mare di informazioni in cui navighiamo ogni giorno? Semplice: con un po' di fiuto, un po' di esercizio e tanto buon senso critico.

Che cos'hanno in comune i cookie-biscotti con il file-cookie che registrano il nostro passaggio su una particolare pagina web? In ogni caso, il nostro modo di navigare nella Rete lascia piccole tracce di ciò che siamo e ciò che vogliamo.

Chissà se vi sarà mai capitato di taggare ossia etichettare qualcuno su Facebook o Twitter o Instagram? Ma come si usa questa funzionalità? Che succede quando tagghiamo o ci taggano? Le risposte in questo articolo.

SHARE: condividere

Pubblicato in Paoline e Giovani
03 Apr 2017

Oggi basta un click per condividere una notizia, una foto, un video. Di fronte al fascino di un contenuto che si diffonde rapidamente ricordiamo l'importanza di "share right = condividere bene".

Lo Spam, ossia la spazzatura digitale, è un fenomeno che non guarda in faccia nessuno: sia gli esperti di informatica che gli utenti alle prime armi.

L'accesso ad aree riservate di un sito richiede il riconoscimento personale attraverso l'inserimento delle proprie credenziali, cioè un nome utente seguito da una password. Questa procedura di identificazione, paragonabile a quanto avviene in dogana, è chiamata login.

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