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Liturgia

L'anno liturgico, i suoi segni, i tempi forti, la preparazione ai sacramenti, la partecipazione attiva dell'assemblea all'Eucaristia domenicale, la formazione liturgica e liturgico-musicale con i relativi supporti: tutto questo caratterizza l'area LITURGIA dove potrai trovare idee, suggerimenti, approfondimenti, orientamento per vivere e far vivere (ad adulti e bambini) una vita liturgica sempre più matura.

Affinché l'ascolto delle Scritture nella liturgia sia un atto di tutta la comunità, il lettore dev'essere il primo ascoltatore del testo che legge: solo se sarà un buon ascoltatore sarà anche un buon lettore. Egli stesso è chiamato ad ascoltare la Parola di Dio nel momento in cui la legge con e per gli altri; ascolta insieme all'assemblea e non si limita a leggere per l'assemblea.

Il vangelo di questa terza domenica del tempo ordinario ci presenta il "cambio di residenza" di Gesù, dal suo villaggio nativo al crocevia della Galilea, luogo di incontro di tante diverse culture e popolazioni. Che significato ha per noi, oggi, questo suo spostamento missionario?

In questa seconda domenica del periodo liturgico, chiamato: tempo ordinario, i brani della Parola sembrano una sequenza di confessioni autobiografiche, nelle quali i personaggi si dichiarano al servizio di un progetto di Dio per il quale sono stati pensati, e al quale hanno liberamente aderito.

Quaresima e Pasqua sono un tempo particolarmente prezioso per la nostra fede: ci accompagnano nel cuore pulsante della nostra fede, ci preparano all'incontro con il Crocifisso risorto, ci fanno gustare la gioia della vita offerta per amore. L'ascolto della Parola, la meditazione, la preghiera diventano allora momenti favorevoli per riprendere il ritmo del Vangelo.

La domenica del Battesimo del Signore ci invita a riscoprire la dimensione della giustizia evangelica e a praticarla nel concreto del nostro quotidiano.

Per iniziare a parlare del ministero del lettore nella liturgia vogliamo riferirci alla passione manifestata da Marcellina, sorella di Ambrogio, nel suo Epistolario proprio circa la proclamazione della Parola di Dio nella liturgia.

La solennità dell'Epifania ci invita a vivere la fede come un viaggio, difficile, sì, ma coronato dalla gioia di incontrare Cristo-luce.

I magi venuti da lontano riconoscono nella stella l'invito a cercare la novità di Dio; Erode, invece, e con lui i sapienti di Gerusalemme, restano chiusi nel buio del loro cuore.

Nella solennità della Madre di Dio affidiamo a Maria la nostra invocazione per la pace nel mondo, ma anche il nostro impegno a costruirla, partendo dal rinnovamento del cuore e della famiglia.

Giovanni il Battista non sa capacitarsi che Gesù, il Messia atteso e finalmente giunto, voglia farsi battezzare da lui: ma il Figlio è venuto per rivelare la giustizia del Regno dei cieli.

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