La lapidazione evoca il medioevo, quello più tenebroso e orrido, il medioevo della barbarie. Un pezzetto di medioevo rischia di consumarsi in Iran. A subirlo è Sakineh, la donna iraniana di 43 anni accusata di adulterio, che rischia di essere trucidata in questo modo dalla legge coranica.
In Francia e in Italia c’è una vasta mobilitazione per salvare la donna. In Italia manifestazioni spontanee e apolitiche si sono tenute davanti all’ambasciata iraniana, in via Nomentana.
“Ecco la democrazia in Ira: pietre, prigioni, censura”.
E ancora: “Salviamo Sakineh, fermiamo le pietre”.
Sono solo due degli slogan che si leggono nei sit-in organizzati per fermare quella morte orrenda. Davanti all’ambasciata è stata messa una donna fantoccio sotterrata fino alla cintola, per ricordare il modo in cui avviene la lapidazione. Intorno al fantoccio pietre macchiate di rosso.
L’appello, partito dalla stampa francese, è stato ripreso da vari giornali italiani. La solidarietà arriva anche dai politici di tutti gli schieramenti, a partire dal ministro della Difesa Frattini e delle Pari opportunità Carfagna....
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[Francesco Anfossi]
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