Apprendere l’arte del discernimento

Verso il Sinodo sui giovani

Il cammino verso il Sinodo dei Vescovi 2018 mette in luce il tema del discernimento. Un'occasione importante per approfondire i percorsi spirituali che favoriscono la comprensione e l'adesione al progetto di Dio sulle persone.

La Chiesa universale è tutta protesa a preparare l'a XV Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi dell'ottobre 2018 sul tema "I giovani, la fede e il discernimento vocazionale". Buona parte del Documento preparatorio è dedicata alla presentazione dei "passaggi fondamentali del processo di discernimento, che è lo strumento principale che la Chiesa sente di offrire ai giovani per scoprire, alla luce della fede, la propria vocazione"

I giovani, la fede e  il discernimento vocazionale - PaolinePiù in particolare, il Documento:

- accenna ai vari tipi di discernimento e al "percorso di discernimento";

- spiega che, "per accompagnare un'altra persona non basta studiare la teoria del discernimento; occorre fare sulla propria pelle l'esperienza di interpretare i movimenti del cuore per riconoscervi l'azione dello Spirito";

- evidenzia che il "ruolo di adulti degni di fede, con cui entrare in positiva alleanza, è fondamentale in ogni percorso di maturazione umana e di discernimento vocazionale"

- parla di "parrocchie, congregazioni religiose, associazioni, movimenti e realtà ecclesiali capaci di progettare e offrire ai giovani esperienze di crescita e di discernimento davvero significative"

- ricorda che "ciascun giovane può scoprire nella vita di Maria lo stile dell'ascolto, il coraggio della fede, la profondità del discernimento e la dedizione al servizio".

Anche nel Questionario il discorso sul discernimento vocazionale ricorre a più riprese e, in particolare: nella parte riservata alla "pastorale giovanile vocazionale" e agli Accompagnatori.

Nella "Lettera ai giovani" in occasione della presentazione del Documento preparatorio (13 gennaio 2017), Papa Francesco ha, infine, messo a fuoco l'importanza dell'accompagnamento da parte di "guide esperte", che aiutino a "intraprendere un itinerario di discernimento per scoprire il progetto di Dio sulla vostra vita".

Dal 19 al 24 marzo 2018, la Segreteria Generale del Sinodo convocherà una riunione pre-sinodale, a cui parteciperanno giovani sia cattolici che di diverse confessioni cristiane, di altre religioni e anche non credenti, oltre agli "esperti, educatori e formatori impegnati nell'aiuto ai giovani per il discernimento delle loro scelte di vita".

Segue, ovvia, la necessità che tutti i soggetti in causa, a partire dagli Accompagnatori, dai Responsabili dei vari gruppi e dagli stessi giovani, procurino di avere un'adeguata preparazione sul discernimento, non solo di ordine teorico, ma anche e, direi soprattutto, pratico dei principali metodi "per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto" sulla vocazione e sulla professione, con riferimento al discernimento sia spirituale (libera ricerca e obiettiva valutazione delle motivazioni a favore e o contrarie) che delle mozioni degli spiriti.

Padre Pietro Schiavone, gesuita e professore di teologia spirituale,
da molti anni è impegnato nello studio degli Esercizi di sant'Ignazio e nell'accompagnamento spirituale.

Il Discernimento. Teoria e prassiIl Discernimento.
Teoria e prassi.

"Il lavoro è diviso in cinque parti. La prima parte tratta dei presupposti del discernimento e ne spiega i diversi tipi, gli attori, ecc. La seconda presenta i mezzi per discernere, sulla base delle consolazioni e desolazioni, seguendo gli Esercizi Spirituali. La terza parte spiega, invece, le condizioni necessarie per il discernimento, mentre la quarta illustra le regole del discernimento proprie della prima e della seconda settimana, incluse le note per gli scrupoli e le regole per sentire con la Chiesa. L'ultima parte, la quinta, si sofferma sui tempi e sui metodi per cercare e trovare la volontà di Dio.

L'articolazione delle cinque parti è ben riuscita per lo sviluppo logico della trattazione: le prime tre parti sono alquanto teoriche (presupposti, mezzi e condizioni del discernimento) e le ultime due, pratiche (regole, tempi e modi del discernimento). Questa impostazione consente una fondazione teorica della pratica e offre al tempo stesso gli elementi necessari per avviare l'esercizio del discernimento" (Rossano Zas Friz De Col, Professore nell'Istituto di Spiritualità della Gregoriana).

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