Il tempio

Simboli biblici

Tutte le religioni hanno l'idea di un luogo sacro che permetta il contatto con la divinità. Nella Bibbia il luogo sacro per eccellenza è il tempio.

Esso è ritenuto sede della presenza divina (cfr. 1 Re 8,10 ss; Sal 27,4; 42,5; 76,3; 84) e pure segno dell'elezione. Al tempio, in pellegrinaggio, si recava ogni anno il credente per incontrare Dio. Il tempio da luogo di preghiera esclusivo per l'israelita cominciò ad essere compreso come luogo di incontro di Dio con tutti i popoli: «Anche lo straniero se viene a pregare in questo tempio, tu ascolta nel cielo, luogo della tua dimora, e fa' tutto quello per cui ti avrà invocato lo straniero» (cfr.1 Re 8,41-43). Il profeta Isaia annunzia che Dio convocherà tutti i popoli nel tempio ad un banchetto di gioia e di consolazione (Is 25,6-8) ed esso è destinato ad essere «casa di preghiera per tutti i popoli» (Is 56,7). A questa visione positiva si oppone quella critica dei profeti che ne predicano la distruzione non perché ne mettano in discussione il valore ma perché disapprovano la pratica del culto dissociato dalla vita e dalle richieste all'alleanza (cfr. Ger 7,2-3.8-11). Dio per stare con il suo popolo non ha bisogno di edifici sacri che ne controllino la presenza. Il profeta Ezechiele afferma che quando il popolo va in esilio, Dio abbandona il tempio e va ad abitare con lui in terra straniera (Ez 11,22-25).

Nel Nuovo Testamento, la famiglia di Nazareth, come i credenti fedeli alla legge, va al tempio per compiere i riti prescritti (Lc 2,22-27.41.46). Gesù, che ne riconosce il significato spirituale, vi si reca da adulto (Gv 7,14-16). Come i profeti, anche Gesù quando lo vede ridotto a luogo d'affari si adira perché il tempio "casa di suo Padre" è diventato «una spelonca di ladri» (cfr. Gv 2,15-16). Nel cacciare i venditori (cfr. Mt 21,12-13; Mc 11,15, Lc 19, 45) non solo purifica il tempio ma si autopresenta come il nuovo tempio: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere... parlava del tempio del suo corpo» (cfr. Gv 2, 13-25). È in Lui, morto e risuscitato, donatore dello Spirito, che tutta l'umanità può realizzare l'incontro con Dio e vivere un'esperienza di fraternità.
Tempio di Dio anche è il battezzato nel cui intimo dimora lo Spirito di Gesù risorto. «Santo è il tempio di Dio, che siete voi» (1Cor 3,16) e «Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito santo, che è in voi?» (1 Cor 6,9). Cristo, tempio vivente del Padre, edifica la Chiesa come tempio di cui Egli, come capo, è la guida, se ne prende cura. «In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo del Signore... abitazione di Dio per mezzo dello Spirito» (cfr. Ef 2,20-22). Al termine della storia non vi sarà più bisogno del tempio in quanto edificio perché esso sarà sostituito dalla manifestazione di Dio e dell'Agnello: «Non vidi alcun tempio in essa perché il Signore Dio, l'Onnipotente, e l'Agnello sono il suo tempio» (Ap 21, 22).

Da sapere

  • Il primo tempio, celebre per la sua bellezza, fu costruito dal re Salomone nel X secolo a.C. e fu distrutto dai Babilonesi nel 587 a.C. Venne ricostruito, dopo il ritorno dall'esilio, con lentezza, tra l'opposizione di alcuni e l'impegno di altri incoraggiati dai profeti (cfr. Aggeo, Esdra e Neemia). Nel I secolo a.C. il re Erode lo amplia e lo arricchisce ma fu distrutto dai romani nel 70 d.C., come testimonia l'arco di Tito, posto nei fori imperiali a Roma.

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