Parole di madri

Le madri che si raccontano in questo volume sono donne che hanno attraversato i secoli; donne famose, quindi, ma non famose secondo certi criteri di notorietà a cui ci hanno abituato i mezzi di informazione...

Si tratta di storie di donne che hanno abitato il loro tempo con consapevolezza e autenticità e proprio per questo sono diventate, al di là delle gesta più o meno clamorose, modelli, punti di riferimento oltre il tempo da loro vissuto. Sono figure femminili che conosciamo perché sono le donne e le madri del Popolo di Israele. Donne che la Bibbia ricorda perché hanno segnato la storia dell'antico e del nuovo popolo di Dio. L'Autrice fa parlare ognuna di queste madri in prima persona, preoccupandosi però di presentare il contesto umano, sociale, religioso e politico in cui queste donne si collocano.

Sono solo due le madri che sono indicate con il loro nome: Anna, madre di Samuele - il grande profeta e giudice di Israele - che ha pregato a lungo per avere questo figlio, e Maria di Nazareth, Madre del Figlio di Dio nel quale si sono realizzate definitivamente tutte le profezie e tutte le promesse.
Incontriamo la madre dei Maccabei: una donna forte e coraggiosa, che ha accompagnato i figli verso la morte, incoraggiandoli a non rinnegare la fede dei padri. Una donna senza nome, ma determinante per gli Ebrei schiavi: la figlia del faraone. Lei ha salvato il piccolo Mosè e, pur senza saperlo, ha preparato per gli ebrei schiavi il liberatore. C'è la donna cananea che chiede la guarigione di sua figlia; sa che può chiederla al Maestro e, per ottenerla, ha il coraggio, umile, ma deciso, di ricordargli che «anche i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni» (Mt 15, 27). Una fede intelligente che stupisce il Maestro che la loda e le guarisce la figlia.
Ci sono tante madri, audaci e – apparentemente – in cerca di sicurezze e garanzie per i loro figli, tra queste la Madre di Gesù, che indica al Figlio la mancanza del vino, essenziale per la festa di nozze dei giovani sposi e nche per le nozze del popolo di Dio che in Gesù riconosce l'Inviato del Padre per la salvezza di tutti.

Donne che hanno abitato la storia, appunto, e che l'autrice, Giovanna Bruschi, colloca nel loro contesto umano e sociale. Un contesto, scopriamo leggendo, che non è poi tanto dissimile dal nostro. Queste donne ci assomigliano; i loro sentimenti, le emozioni che hanno guidato i loro gesti, sono quelli di tante donne e madri dei nostri tempi.
L'Autrice, per ogni madre del Popolo di Dio, trova una sorella nostra contemporanea che racconta le stesse ansie e le stesse emozioni: l'impotenza di una madre davanti alla malattia di un figlio; l'impotenza, ma anche il rispetto del mistero che ogni figlio porta con sé e che non sempre una madre può capire, senza per questo sentirsi meno madre; la com-passione di donne che non sono madri biologiche, ma non rinunciano ad esercitare la loro maternità. Queste donne a noi contemporanee, mentre parlano del loro percorso, ci rendono consapevoli che le loro parole assomigliano alle parole delle antiche madri della Bibbia.

Ci sono madri di uomini che hanno segnato la nostra storia recente, come la mamma di don Lorenzo Milani, che accoglie e sostiene la scelta sacerdotale del figlio, senza capirla, ma accogliendola – sono parole sue – «come il mistero più profondo di mio figlio»; ci sono madri che stanno combattendo una guerra senza sosta per strappare il figlio o la figlia alle droghe; c'è Emilia, ottantacinque anni, che vive sull'isola di Lesbo e ha visto migliaia di profughi con bimbi ancora lattanti che lei ha aiutato a salvare; c'è la testimonianza di una religiosa, sr Rita Giaretta, che combatte, con coraggio materno, accanto alle ragazze vittime della tratta e ai loro piccoli... Perché, prima e al di là della maternità biologica, ogni donna può assumere il ruolo di madre «ogni volta che - come si legge nelle pagine conclusive del libro - la convivenza richiederà spirito di adattamento, accoglienza, obiettività, gratuità». A queste parole fanno eco quelle di Papa Francesco, riportare in quarta di copertina del libro, e che rendono ragione di quanto le società di tutti i tempi devono alle madri: «Le madri sono l'antidoto più forte contro le nostre chiusure e apatie. Una società senza madri sarebbe una società che ha perduto il cuore. Le madri, perfino nei momenti peggiori, sanno testimoniare la tenerezza e la forza della speranza».

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Parole di madri

Madri: donne che in molteplici modi si fanno carico della storia e del suo futuro, generando vita in ogni situazione. Donne che non generano solo con il grembo, ma anche con il cuore, con la mente. Donne che vivono e le cui scelte coraggiose, e spesso cariche di sacrifici, fanno germogliare vita...

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