Una celebrazione di preghiera per ragazzi, tratta dalla rivista "Catechisti parrocchiali", che aiuta a scoprire la logica del Vangelo: non primeggiare, ma servire. Attraverso il Vangelo di Marco, gesti simbolici, canti e momenti di riflessione guidata, i ragazzi sono accompagnati a riconoscere che la vera grandezza nasce dall’umiltà, dall’ascolto e dall’accoglienza dell’altro. Un sussidio semplice e coinvolgente per catechisti e animatori, ideale per educare alla comunione, alla pace e allo stile di Gesù nella vita quotidiana.
Si prepara l’angolo della preghiera: Bibbia aperta, icona di Gesù, lampada accesa. Ci si dispone in cerchio. Al centro si mette un cesto con cartoncini a forma di piede.
Canto: Servire è regnare, Gen Verde.
Signore, il mondo proclama
che i potenti sono i più forti.
Tu ci mostri una strada diversa,
fatta di gesti semplici
e come sia più grande chi si fa piccolo come un bambino,
chi non cerca i primi posti,
chi serve con umiltà, chi accoglie l’altro come un fratello o una sorella.
Donaci il coraggio di cercare te,
non la nostra affermazione,
la fede per accoglierti,
la speranza per seguirti e la carità per servirti.
Rendici tuoi discepoli,
annunciatori del Regno nuovo di giustiziae di pace,
di verità e di amore. Amen.
Catechista. Quando siamo in gruppo può capitare di entrare in conflitto con gli altri, di non capirci, di criticare, di svalutare, di sentirci i più forti e, soprattutto, di voler dominare sugli altri. Questa tensione a voler primeggiare conduce a dividerci, a litigare, a non accoglierci gli uni gli altri, come Gesù ha fatto con noi. Ciascuno è chiamato a portare pace, a costruire comunione, ad aiutare, non a restare nell’indifferenza, a cercare ciò che unisce e ad armonizzare le differenze.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 9,33-37)
Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: "Di che cosa stavate discutendo per la strada?". Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: "Se uno vuole essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servitore di tutti". E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: "Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato".
Catechista. La logica del Vangelo è diversa da quella del mondo. Gesù ci insegna che la forza più grande è l’umiltà, il farsi piccoli, servitori degli altri, senza primeggiare, perché «chi si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato» (Lc 18,14). Gesù ci offre l’immagine del bambino, che si abbandona con fiducia, che ha bisogno di cura, di essere accolto, abbracciato e guidato. Accogliere l’altro, l’altro diverso da me, è il primo passo verso la comunione, per costruire relazioni autentiche e libere. E occorre abbandonarci all’amore di Dio, per essere profeti di pace e speranza.
1 Ragazzo. Signore, quando voglio essere il primo e il più importante, donami la sapienza per essere l’ultimo.
2 Ragazzo. Signore, quando mi ostino ad avere ragione e non valorizzo i consigli degli altri, donami di ascoltare e accogliere l’altro.
3 Ragazzo. Signore, quando cerco di dominare su tutto e tutti, donami l’umiltà di servire.
Ogni ragazzo scrive sul cartoncino a forma di piede quel passo concreto che può fare per avvicinarsi all’altro (es. aiuterò il mio compagno di classe, che mi sta meno simpatico). I cartoncini si attaccano su un cartellone, formando una strada.
Signore, è bello stare con te.
Desideriamo seguirti per imparare ad accogliere chi è solo,
a farci piccoli per essere grandi nell’amore,
a lasciare i primi posti per metterci agli ultimi.
Oggi abbiamo scoperto che «è più bello e gratificante essere umili»,
perché la nostra vita sia un dono per gli altri,
gratuito e pieno di gioia. Amen.
Cantiamo con Maria il canto dell’umiltà, che riconosce la grandezza di Dio: è lui che fa cose meravigliose in noi e tramite noi.
Canto: La mia anima canta, Gen Verde.