Il numero di febbraio della rivista "Catechisti parrocchiali" introduce alla Quaresima ed è attraversato dal tema dell’amore verso i poveri come orizzonte del cammino battesimale e penitenziale. Alla luce dell’Esortazione apostolica "Dilexi te" di papa Leone XIV, i poveri sono riconosciuti come carne di Cristo e criterio evangelico di autenticità ecclesiale. Gli itinerari, le rubriche e le proposte di catechesi e formazione accompagnano i catechisti a riscoprire il Battesimo come sorgente di un amore gratuito, inclusivo e profetico, capace di trasformare la vita personale e comunitaria.
Carissimi/e catechisti e catechiste, nel mese di febbraio, che ci introduce alla Quaresima, ci lasciamo interpellare, nel nostro cammino battesimale-penitenziale, dall’Esortazione apostolica Dilexi te di papa Leone XIV, sull’amore verso i poveri, per immetterci nel cuore del mistero della Chiesa. «La condizione dei poveri», afferma il Santo Padre, «rappresenta un grido che, nella storia dell’umanità, interpella costantemente la nostra vita, le nostre società… Dovremmo parlare dei numerosi volti dei poveri e della povertà, poiché si tratta di un fenomeno variegato; infatti esistono molte forme di povertà»: materiale, morale, spirituale, culturale e sociale… Per cui all’impegno concreto per i poveri occorre associare una trasformazione di mentalità che incida a livello culturale (cfr. n. 11).
La predilezione di Dio per i poveri attraversa tutto l’AT e «trova in Gesù di Nazaret la sua piena realizzazione. Nella sua incarnazione, egli «svuotò sé stesso assumendo una condizione di servo, divenendo simile agli uomini» (Fil 2,7) e in quella forma portò la salvezza. Si tratta di una povertà radicale, fondata sulla sua missione di rivelare il vero volto dell’amore divino (cfr. Gv 1,18; 1Gv 4,9) (cfr. n.18). Da Gesù promana «la bimillenaria storia di attenzione ecclesiale verso i poveri e con i poveri. La cura dei poveri fa parte della grande Tradizione della Chiesa, come un faro di luce che, dal Vangelo in poi, ha illuminato i cuori e i passi dei cristiani di ogni tempo. In quanto è Corpo di Cristo, la Chiesa sente come propria “carne” la vita dei poveri, che sono parte privilegiata del popolo in cammino. Per questo l’amore ai poveri è la garanzia evangelica di una Chiesa fedele al cuore di Dio» (cfr. n. 103).
«I poveri per i cristiani non sono una categoria sociologica, ma la stessa carne di Cristo… Il Signore si fa carne che ha fame, che ha sete, che è malata, carcerata» (cfr. n. 110).
«L’amore cristiano, rileva infine il Papa, supera ogni barriera, avvicina i lontani, accomuna gli estranei, rende familiari i nemici, valica abissi umanamente insuperabili. Per sua natura l’amore cristiano è profetico, compie miracoli, non ha limiti… Una Chiesa che non mette limiti all’amore, che non conosce nemici da combattere, ma solo uomini e donne da amare, è la Chiesa di cui oggi il mondo ha bisogno» (cfr. n. 120).
In tale prospettiva di amore inclusivo e gratuito ci orientano: gli itinerari, con l’invito di Gesù a essere tutti fratelli, perché figli dell’unico Padre che è Dio, e discepoli di lui, unico Maestro (cfr. Mt 23,8-10); il percorso di Quaresima «Cristiano diventa ciò che sei!», quale chiamata a riscoprire il Battesimo, fonte dell’autentica vocazione cristiana ad amare tutti; il tempo di Quaresima, occasione preziosa per rivitalizzarsi nell’amore e ricevere forza dallo Spirito Santo; la proposta su lasciare andare nel rispetto e nella libertà dei catechizzandi, fidandosi di loro e affidandoli ad altri animatori. Il Dossier interno per i ragazzi «… con chi amo» conduce a coltivare la capacità di amare e a promuovere una cultura dell’affettività sana.
Buon cammino di Quaresima, nella riscoperta del Battesimo e nell’amore verso tutti, soprattutto verso i poveri!