Una proposta di preghiera ispirata al racconto evangelico delle nozze di Cana. Attraverso la Parola di Dio, la preghiera, il canto e un gesto simbolico, i ragazzi della catechesi scoprono che Gesù trasforma la mancanza e la fragilità in amore nuovo e gioia condivisa. la celebrazione accompagna ciascuno a riconoscere le situazioni della propria vita che hanno bisogno di essere rinnovate, affidandole con fiducia a Gesù e all’intercessione di Maria, Madre attenta e premurosa.
Si prepara l’angolo della preghiera: Bibbia aperta, icona di Gesù, lampada accesa. Ci si dispone in cerchio. Al centro si mette un’anfora e un cestino con foglietti e penne.
Canto: È festa con te (F. Buttazzo - P. Dargenio, Sorgente di vita, Paoline)
Padre buono, datore della vita,
il creato, il tempo, la storia ci parlano di te,
del tuo amore per ognuno di noi.
A te che semini in noi desideri grandi
di felicità e di pienezza, chiediamo:
manda il tuo Spirito a illuminare gli occhi del nostro cuore
perché compiamo opere di bene.
Fa’ che dalla tua Chiesa si riverberino i colori della tua bellezza
e ognuno di noi partecipi dell’opera meravigliosa che compi nella storia.
Te lo chiediamo per Gesù,
tuo Figlio e nostro Signore. Amen.
Catechista. Fiumi di parole sono stati scritti sull’amore; esso è la chiave per comprendere la vita, è la relazione che fonda la nostra esistenza: l’amore tra due sposi, per i figli, nell’amicizia... Papa Francesco nella Dilexit nos ci ha ricordato l’amore di Gesù per ognuno di noi e come la vocazione cristiana si realizza nel rispondere a questo amore. L’evangelista Giovanni ci racconta l’amore celebrato nella festa di nozze a Cana, dove Gesù compirà il primo segno, il miracolo dell’acqua trasformata in vino.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 2,1-11)
Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno vino". E Gesù le rispose: "Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora". Sua madre disse ai servitori: "Qualsiasi cosa vi dica, fatela".
Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: "Riempite d'acqua le anfore"; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: "Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto". Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto - il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l'acqua - chiamò lo sposo e gli disse: "Tutti mettono in tavola il vino buono all'inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora".
Questo, a Cana di Galilea, fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
Catechista. Gesù gioisce nel fare festa! È a Cana fra gli invitati alla festa di nozze di due suoi amici, con lui c’è sua Madre Maria e i discepoli. La presenza di Gesù è benedizione per gli sposi. Il matrimonio sigilla nell’amore la vita di due persone. Il vino, che rappresenta la gioia, viene a mancare. Maria se ne accorge perché è una Madre attenta e premurosa verso i suoi figli, e sa che Gesù può supplire a tale mancanza… Ed egli trasforma l’acqua in vino. Anche nella nostra vita può venire a mancare il vino dell’amore: chiediamo a Gesù di trasformare la nostra acqua, ciò che siamo, in vino nuovo, in amore, fonte di comunione e speranza.
1 Ragazza. Signore, quando viene a mancare il vino dell’amore nelle nostre famiglie, fa’ che ti offriamo la nostra acqua, ciò che siamo, e trasformala con la tua grazia in vino nuovo.
2 Ragazzo. Signore, quando viene a mancare il vino dell’amore con i nostri amici, donaci di superare gli screzi, e di relazionarci con bontà e rispetto.
3 Ragazza. Signore, quando viene a mancare il vino dell’amore nelle nostre comunità parrocchiali, trasformaci in te, per donarci, a vicenda, il tuo amore.
Gesto
Ogni ragazza/o scrive su un foglietto una situazione che ha bisogno di essere risanata dall’amore di Gesù, presenta l’intenzione di preghiera e lo mette nell’anfora.
Maria, Madre attenta e premurosa,
con il tuo sguardo penetri in profondità le nostre ferite e difficoltà.
Tu conosci il nostro cuore,
intercedi per noi, come hai fatto a Cana,
perché in noi e nelle nostre famiglie
ci sia pace, gioia, comunione.
Donaci la tua sollecitudine
perché ci accorgiamo della sofferenza
di chi ci vive accanto, per dare consolazione.
Aiutaci a vedere nelle situazioni più angoscianti Gesù,
che ha versato il sangue per noi.
Rinnova nelle nostre famiglie il miracolo di Cana:
il miracolo dell’Amore! Amen.
Canto: È tempo di annunciare (F. Buttazzo - P. Dargenio, Sorgente di vita, Paoline)