Nel numero di aprile della rivista "Catechisti parrocchiali", la catechesi sulla Risurrezione di Gesù diventa un percorso formativo per catechisti e ragazzi. La rivista approfondisce il significato della vita nuova in Cristo, tra fede, speranza e amore, proponendo itinerari catechistici, riflessioni bibliche e spunti educativi per vivere la Pasqua oggi con gesti concreti di solidarietà, perdono ed ecologia integrale nella comunità cristiana.
Carissimi/e catechisti e catechiste, con il mese di aprile la nostra gioia esplode nel prepararci, stupiti, a incontrare Gesù risorto, così come lo hanno incontrato le donne, sue discepole, e gli apostoli. La risurrezione di Gesù è un evento troppo bello e grande, che supera ogni nostra aspettativa e ci lascia «incantati». Dopo la morte di Gesù, Figlio di Dio, la sua risurrezione è l’avvenimento più straordinario della storia, che si inserisce nelle maglie del nostro vivere, introducendo dinamismi nuovi di vita e di amore. Un evento che non è limitato al tempo in cui è avvenuto, ma che continua a compiersi nella Chiesa, nella storia, nel mondo, nelle nostre vite, purché ci rendiamo disponibili, consegniamo la nostra umanità con i suoi limiti e peccati, e lasciamo operare in noi la grazia del Risorto, per la potenza del suo Spirito.
Gesù afferma: «Io sono la risurrezione e la vita, chi crede in me anche se muore vivrà» (Gv 11,25). «Chi ascolta la mia Parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna… ed è passato dalla morte alla vita (Gv 5,24), cioè vive qui e ora. Giovanni evidenzia che la risurrezione pervade già ora l’esistenza umana. La trasformazione in Cristo dipende dalla nostra adesione a lui e dal vivere nell’amore. Gesù, rileva L. Manicardi, «è risorto non perché è di natura divina, ma perché la sua vita umana, umanissima, che ha conosciuto le sofferenze e la morte, è stata una vita di amore, di agape, fino a dare la vita» (cfr. Memoria del limite, Vita e pensiero 2011, p. 116).
Ecco la strada da seguire, per essere trasformati in Gesù: l’amore, fatto di accoglienza, di gesti e opere di solidarietà, tenerezza e perdono, attivando «mani e piedi». Papa Leone XIV fa eco alla proclamazione degli Undici e degli altri: «Il Signore è veramente Risorto!» (cfr. Lc 24,34), affermando: «Gesù non è risorto a parole, ma con i fatti, con il suo corpo che conserva i segni della passione, sigillo perenne del suo amore per noi. La vittoria della vita non è una parola vana, ma un fatto reale, concreto… È il Risorto che cambia radicalmente la prospettiva, infondendo la speranza che riempie il vuoto della tristezza… Riconoscere la risurrezione significa cambiare sguardo sul mondo: tornare alla luce per riconoscere la Verità che ci ha salvato e ci salva. Sorelle e fratelli, restiamo vigili ogni giorno nello stupore della Pasqua di Gesù risorto. Lui solo rende possibile l’impossibile!» (Catechesi del mercoledì, 22 ottobre 2025).
In tale prospettiva di speranza e di amore in Cristo ci introducono: gli itinerari con la promessa di Gesù risorto di rimanere sempre con noi attraverso l’opera della Chiesa (cfr. Mt 28, 16-20); il percorso per il Tempo pasquale, sulla Pasqua come mistero di trasformazione (pp. 25-31) e novità che investe tutta l’esistenza (pp. 42-43), da esplicare nell’amore e nel sostegno alla comunità cristiana (pp. 40-41); le domeniche, dalla Pasqua alla V di Pasqua. Il Dossier per i ragazzi «… nel creato» orienta allo stupore di fronte al creato e alla grandezza della persona umana, per porre gesti di «ecologia integrale» a favore di tutta l’umanità.
Buona Pasqua in un’esplosione di gioia e di amore!