Testimoni di luce e sapienza in Gesù!

Catechisti parrocchiali - Gennaio 2026

Il numero di gennaio della rivista "Catechisti parrocchiali" apre il nuovo anno con l’invito a essere sale e luce del mondo, testimoni dell’amore di Cristo. Al centro, il messaggio di papa Leone XIV per la Giornata Mondiale della Pace e la Settimana di preghieta per l'Unità dei Cristiani. I percorsi formativi, la liturgia del Tempo ordinario, il Dossier interno per i ragazzi orientano tutti alla fraternità, all'empatia e alla comunione, per tessere insieme speranza e unità.

Carissimi catechisti e catechiste, con gennaio iniziamo un nuovo anno civile/sociale nella luce e nell’amore del Signore. È di grande consolazione per noi la certezza che ci dà Gesù di essere sale e luce del mondo: sale che infonde il sapore e il gusto di Dio e luce che si espande, illuminando gli ambienti e le persone che incontriamo.
Noi stessi, ricolmati dalla grazia di Gesù, siamo segni e comunicatori del suo amore con i nostri atteggiamenti, gesti e azioni. La fede non possiamo darla, perché è dono di Dio per tutte/i, ma, come testimoni viventi del Vangelo, possiamo attirare a Gesù, facendo assaporare la bellezza e la bontà del suo messaggio di vita e di pace, perché donne e uomini, ragazzi e adulti lo incontrino e stabiliscano una relazione intima con lui.

Siamo chiamati a essere una presenza vivificante e pacificante, come evidenzia papa Leone XIV nel messaggio per la Giornata Mondiale della Pace (1° gennaio 2026), il cui tema è: La pace sia con tutti voi: verso una pace “disarmata e disarmante”. In un tempo di conflitti e di violenze il Papa invita tutta l’umanità a rifiutare la logica della violenza e della guerra, per realizzare una pace autentica, fondata sull’amore e sulla giustizia. Una pace disarmata, libera da paura, odio, minacce, che scaturisca da un cuore pacificato, da una personalità armonizzata, orientata a cercare e a impegnarsi per il bene di tutti, prima che per il proprio benessere; e disarmante, capace di sciogliere i conflitti, aprire i cuori, valorizzare e stimare le sorelle e i fratelli, generando fiducia, empatia e speranza.
È bene invocare la pace, ma, per dare valore e forza alla preghiera, occorre incarnarla in uno stile di vita che rifiuti ogni forma di violenza, visibile o strutturale, per stabilire relazioni pacifiche e pacificanti.

In tale prospettiva di fraternità, riconciliazione e unità ci orientano: gli itinerari, con l’invito a essere sale e luce del mondo, attraverso le nostre opere buone, perché coloro che ci incontrano rendano gloria al «Padre che è nei cieli» (cfr. Mt 5,13-16); la Preghiera per l’unità dei cristiani sul tema dell’unità della Chiesa come «un solo corpo…», dove si evidenzia che tutti siamo chiamati a vivere in comunione per costruire, attraverso il dialogo, la collaborazione e la testimonianza comune, una Chiesa unita, in grado di affrontare le sfide del nostro tempo (cfr. Ef 4,1-3); l’anno liturgico, con il tempo ordinario, che è spinta per noi a essere fedeli al Vangelo e a vivere la vera libertà, che Gesù ha inaugurato il mattino di Pasqua, rinunciando a egoismo, gelosia, odio, vendetta, cattiveria, falsità, per far crescere in noi lo spirito di generosità, perdono, condivisione, sincerità, rispetto per gli altri e collaborazione; la proposta di una catechesi partecipativa e coinvolgente, in cui si sollecita a «stare nella relazione», liberandosi dalla ricerca del successo e della fama. Il Dossier interno per i ragazzi «… in classe» indirizza al confronto e all’interscambio, per crescere insieme nei valori.

Buon anno di luce, riconciliazione e amore in Gesù e Maria, Regina della pace, per essere tessitori di comunione e unità!

Leggi un estratto della rivista


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