Laudato si'

Lettera enciclica sulla cura della casa comune

L' enciclica di papa Francesco sulla custodia del Creato prende ispirazione dal Cantico delle creature di San Francesco e richiama ciascuno al compito di rispettare la Terra, donataci dal Creatore. Il documento è composto da sei capitoli e termina con due belle preghiere: per la nostra terra e con il creato.

Un documento, un evento

Le cinque personalità chiamate a presentare "Laudato sì", Lettera enciclica di papa Francesco sulla cura della casa comune, nella conferenza stampa del 18 giugno 2015, rappresentano in modo simbolico i filoni principali sui quali essa si dispiega. Il primo, infatti, è il Card. Peter Kodwo Appiah Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, ovvero i due ambiti "scottanti" che si intersecano con il tema della custodia del Creato; il secondo è il Metropolita di Pergamo John Zizioulas, grande teologo e rappresentante del Patriarcato Ecumenico e della Chiesa Ortodossa; il terzo è il Prof. John Schellnhuber, Fondatore e Direttore del Potsdam Institute for Climate Impact Research, uno dei massimi climatologi del mondo. Il quarto ospite, presente per le sue competenze in materia di economia e business è la signora Carolyn Woo, presidente del Catholic Relief Services e già decano del Mendoza College of Business, della University of Notre Dame degli Stati Uniti. Il quinto contributo è quello della Sig.ra Valeria Martano, maestra elementare, membro della comunità Sant'Egidio, come voce della periferia della città di Roma.

L'argomento dell'enciclica, la prima scritta interamente da Bergoglio, in quanto la Lumen Fidei aveva una traccia preparata da Benedetto XVI, è già di per sé un evento che attira l'interesse non solo dei fedeli, ma anche di vasti ambiti della società a diversi livelli. Ma è significativo anche il modo con cui papa Francesco ha voluto accompagnarne la pubblicazione, per farne un "evento di Chiesa", sottolineando la dimensione del coinvolgimento. Come riferisce padre Federico Lombardi, agli episcopati di tutto il mondo sono state spedite informazioni, suggerimenti e sussidi riguardanti l'insegnamento dei papi sull'ambiente, affinché "i singoli vescovi possano sentirsi preparati alla pubblicazione e accompagnarla con spiegazioni e commenti appropriati".

 

La "protesta" di sorella Terra.

L'enciclica si apre con il richiamo alla lode e al Cantico delle creature di San Francesco, citato anche in altri punti del documento. La Terra è la nostra casa comune, è sorella, come ricordava il Santo di Assisi e come ci ricorda papa Bergoglio. Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell'uso irresponsabile e dell'abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale.

Per questo "Laudato sì" è un appello rivolto a tutti, credenti e non credenti, istituzioni religiose e organismi politici, economici e culturali, in quanto il problema dell'ambiente e di una "ecologia integrale" tocca da vicino tutte le persone di buona volontà. Ogni uomo e ogni donna può dare un contributo al superamento delle situazioni di degrado ambientale e al recupero dei propri territori.

Annunciare il Vangelo della creazione

Dopo l'analisi delle varie problematiche connesse all'ambiente naturale, allo spreco e alla distruzione delle risorse, e all'ambiente sociale, come le condizioni di vita disumane e di sfruttamento in cui versano intere popolazioni, papa Francesco presenta la visione cristiana della creazione, come Scaturisce dalle Scritture e dalla vita della Chiesa, con le implicazioni che ne derivano.

L' enciclica ha un grande respiro ecumenico e interreligioso, come testimoniano i due paragrafi dedicati al pensiero ambientalista del patriarca Bartolomeo I e il richiamo al dialogo con le altre fedi. La spiritualità cristiana offre convinzioni di fede che spingono a un impegno particolare verso la salvaguardia dell'ambiente e la cura della convivenza sociale. Per papa Francesco è fondamentale che le Chiese, e la Chiesa cattolica in particolare, chiarifichino la responsabilità dell'uomo di fronte alla Creazione, per riprendere il linguaggio dei credenti. Secondo la sapienza biblica è presente in questo mondo non per dominare la natura, ma per custodirla e rispettarla.

«La natura non perdona se non ci si prende cura di lei» (Papa Francesco).

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LAUDATO SI'
Lettera enciclica sulla cura della casa comune


Il creato è la casa di tutti e come tale ha urgente bisogno di attenzione, cura e rispetto. Papa Francesco richiamo ogni credente ed ogni uomo a questi atteggiamenti fondamentali.


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