Lo Schiaccianoci: un'intramontabile storia natalizia

Uno spettacolo teatrale e musicale natalizio per bambini e ragazzi, ispirato a una popolarissima fiaba classica: Lo Schiaccianoci. Un'efficace rielaborazione, che, mantenendo la magia dell'ambientazione e dei personaggi, riesce a valorizzare situazioni e temi d'attualità.

La storia di un regalo non gradito

La sera della vigilia di Natale, lo stravagante zio Ros porta ai suoi nipotini un insolito dono: uno Schiaccianoci. Clara è ormai troppo grande per i giocattoli e Fabrizio avrebbe preferito di gran lunga dei soldatini per le sue avvincenti battaglie. Il dono, quindi, viene accolto senza entusiasmo, anzi persino bistrattato. Lo zio, tuttavia, lascia ai nipoti quel dono così "diverso" dagli altri, promettendo di riprenderlo il giorno dopo, visto il loro scarso interesse.
La notte di Natale, però, qualcosa di straordinario si verifica: lo Schiaccianoci prende vita e si prepara a una battaglia contro il Re dei Topi, che vuole portare il suo "grigiore" e l'appiattimento del "tutti uguali" nel mondo dei coloratissimi giocattoli.
Clara e Fabrizio saranno coinvolti, con loro grande meraviglia, nel viaggio che li porterà, con l'aiuto della fata Zuccherina, fino al castello dei giocattoli dimenticati e, infine, parteciperanno a una strana battaglia non a suon di colpi d'arma, ma – in questa nuovo spettacolo musicale – a suon di gentilezza, ironia e canzoni.

Lo Schiaccianoci oggi

Cosa ci dice questa storia oggi? Durante quella notte di battaglie (saranno state sogno... o realtà?) Clara e Fabrizio capiranno molti aspetti di se stessi: il vero significato dei doni di Natale, la gentilezza, l'importanza di conservare, anche quando si cresce, il bambino che c'è in ognuno di noi e il valore della diversità come ricchezza. E alla fine i due nipoti chiederanno allo zio di poter avere quel dono che avevano snobbato per sempre con loro.
Magia, fantasia, ma anche temi molto attuali, dunque. Scrive l'autore Michele Casella nella presentazione di questo lavoro: «Hoffmann e Dumas hanno raccontato nei loro scritti questa bellissima storia di Natale, mentre Cajkovskij ha realizzato le musiche per un affascinante balletto.
A questi tre percorsi di letteratura e arte si ispira Lo Schiaccianoci e i doni di Natale, che non è un adattamento, bensì una rielaborazione: lo Schiaccianoci torna a combattere ai giorni nostri, facendoci riflettere e rivivere una delle più affascinanti storie di Natale».

Gli autori

Michele Casella, che ha scritto il copione e i testi delle canzoni, è docente di italiano, greco e latino, e autore, regista, attore. Ha ideato e dirige la collana editoriale delle Paoline per bambini Storie di cuore e ha pubblicato testi teatrali, canzoni e albi illustrati (San Paolo, Paoline, Lavieri). Oltre ad altre sue attività nell'ambito culturale e artistico, scrive e dirige spettacoli di teatro-ragazzi. Anche per Lo Schiaccianoci e i doni di Natale è prevista la messa in scena in teatro con una compagnia di attori e danzatori.

Per Francesco Mattiello questo "Schiaccianoci" rappresenta un esordio come compositore per la casa discografica delle Paoline, scrivendo brani originali e allo stesso tempo evocativi dei motivi più conosciuti del balletto classico di Cajkovskij. Docente, musicista, compositore, arrangiatore, ha collaborato con numerosi artisti del panorama musicale italiano e internazionale e ha composto le musiche per il musical "Il sogno di Wittel" in collaborazione con l'ARB Dance Company.

 

Ascolta 

8019118035448 copiaSCHEDA TECNICA
LO SCHIACCIANOCI E I DONI DI NATALE

Titolo: LO SCHIACCIANOCI E I DONI DI NATALE
Sottotitolo: /
Collana: /
Autori: Michele Casella (copione, testi delle canzoni), Francesco Mattiello (musiche)
Genere: Spettacolo musicale per ragazzi
Atti: Unico
Disponibile in: Spartito Copione e CD

Personaggi/Attori: Il copione prevede un minimo di 11 personaggi (tra principali e minori), di cui sei maschili e cinque femminili, oltre a due gruppi di figure più o meno numerose (Topi e Giocattoli). Il numero dei partecipanti può essere leggermente ridotto con il sistema delle doppie parti, o facilmente aumentato.

Tematiche: Il valore del dono, la gentilezza, la diversità come ricchezza e l'importanza di conservare, anche quando si cresce, il bambino che c'è in ognuno di noi.

Destinatari: Bambini-ragazzi 7-13 anni.

Brani: C'era una storia - La fata Zuccherina - Il castello dei giocattoli dimenticati - La marcia del no - Fiocco parlante fiore volante - Il Natale è qui

Trama: La sera della vigilia di Natale, lo stravagante zio Ros porta ai suoi nipotini un insolito dono: uno Schiaccianoci. Clara è ormai troppo grande per i giocattoli e Fabrizio avrebbe preferito di gran lunga dei soldatini per le sue avvincenti battaglie. Il dono, quindi, viene accolto senza entusiasmo, anzi persino bistrattato. Lo zio, tuttavia, lascia ai nipoti quel dono così "diverso" dagli altri, promettendo di riprenderlo il giorno dopo, visto il loro scarso interesse.
La notte di Natale, però, accade qualcosa di straordinario: lo Schiaccianoci prende vita e si prepara a una battaglia contro il Re dei Topi, che vuole portare il suo "grigiore" e l'appiattimento del "tutti uguali" nel mondo dei coloratissimi giocattoli.
Clara e Fabrizio saranno coinvolti, con loro grande meraviglia, nel viaggio che li porterà, con l'aiuto della fata Zuccherina, fino al castello dei giocattoli dimenticati e, infine, parteciperanno a una strana battaglia non a suon di colpi d'arma, ma a suon di gentilezza, ironia e musica.

Per l'allestimento: Lo spettacolo, per la storia e i personaggi, ha un sapore antico e sicuramente evocare con scenografie e costumi un'atmosfera ottocentesca potrà risultare molto suggestivo. Ciò non toglie che si possa invece preferire un allestimento più moderno o essenziale: dipende ovviamente anche dallo spazio scenico e dalle risorse a disposizione. I luoghi in cui si svolgono le azioni sono diversi, quindi si consiglia comunque di puntare su pochi elementi, che si possano spostare e cambiare velocemente, scongiurando il pericolo di chiusure di sipario e lunghe attese (da evitare sempre). I costumi vanno ovviamente pensati in base all'assetto scenografico che si è scelto, e saranno quindi più o meno elaborati o realistici.
Essendo uno spettacolo anche musicale, l'amplificazione (sia per la musica, sia per le voci) è una dotazione tecnica necessaria: per piccoli spazi, si può ovviare piazzando in punti strategici microfoni panoramici e qualche direzionale con l'asta. Cercare di evitare il passaggio del "gelato" di mano in mano.

Commenti: «Hoffmann e Dumas hanno raccontato nei loro scritti questa bellissima storia di Natale, mentre Cajkovskij ha realizzato le musiche per un affascinante balletto. A questi tre percorsi di letteratura e arte si ispira Lo Schiaccianoci e i doni di Natale, che non è un adattamento, bensì una rielaborazione: lo Schiaccianoci torna a combattere ai giorni nostri, facendoci riflettere e rivivere una delle più affascinanti storie di Natale» (Michele Casella, presentazione, pag.3).
Cosa ci dice questa storia oggi? Durante quella notte di battaglie (saranno state sogno... o realtà?) Clara e Fabrizio capiranno molti aspetti di se stessi: il vero significato dei doni di Natale, la gentilezza, l'importanza di conservare, anche quando si cresce, il bambino che c'è in ognuno di noi e il valore della diversità come ricchezza. E alla fine i due nipoti chiederanno allo zio di poter avere quel dono che avevano snobbato per sempre con loro.
La magia, la fantasia della fiaba, ma anche temi molto attuali, dunque. Per uno spettacolo bello, suggestivo e di sicura resa scenica.

 


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