Venuto al mondo

Nello scenario della guerra dei Balcani è ambientata questa vicenda toccante e dolorosa che intreccia storie, passioni, passato e presente in un percorso narrativo di trent'anni, dalle Olimpiadi invernali del 1984 ai nostri giorni. Una grande storia d'amore ma anche la storia di una maternità agognata e negata.

Il Film

Con il film Venuto al mondo Sergio Castellitto torna a valorizzare un romanzo della moglie Margaret Mazzantini per narrare una drammatica storia: la passione, sullo sfondo della guerra in Bosnia, fra Gemma e Diego. Tratto dall'omonimo libro, il film si apre con il viaggio di Gemma a ritroso nel tempo che la riporta a Sarajevo, insieme al figlio Pietro, per partecipare a una mostra fotografica in ricordo delle vittime dell'assedio. All'aeroporto trova ad accoglierla l'amico bosniaco Gojko, poeta intrepido e sognatore. La mente di Gemma torna ai ricordi dolorosi della guerra nei Balcani. Riaffiora la grande storia d'amore con Diego, giovane fotografo americano, e il sogno di costruire insieme una famiglia. La forte passione però non basta a guarire l'impossibilità di Gemma ad avere bambini. Nella Sarajevo lacerata dalla guerra, i due vanno alla ricerca di una soluzione alternativa e la trovano in Aska, la bella rivoluzionaria musulmana. Gemma spinge Diego a unirsi a lei per concepire quel figlio che lei non può generare. Ma il precipitare degli eventi la porteranno a sentirsi sempre più oppressa dal risentimento e dalla gelosia. Tornando nella Sarajevo di oggi farà una sconcertante scoperta che la condurrà a rivivere la perdita dell'uomo amato, l'atrocità della guerra e la forza redentiva dell'amore.

Per riflettere dopo aver visto il film

Nello scenario della guerra dei Balcani è ambientata questa vicenda toccante e dolorosa che intreccia storie, passioni, passato e presente in un percorso narrativo di trent'anni, dalle Olimpiadi invernali del 1984 ai nostri giorni. Una grande storia d'amore ma anche la storia di una maternità agognata e negata. Gli ideali di una spensierata giovinezza si intersecano con l'orrore di un conflitto: il percorso misterioso di una procreazione all'unisono con la brutalità di una guerra che mentre uccide genera vita. Un amore fragile di fronte al dolore del mondo. L'assedio di Sarajevo rappresenta il tormento dei protagonisti in lotta contro un destino avverso e traditore. L'opera fatta con maestria riesce a trasformare in immagini forti e inconsuete una straordinaria avventura che si snoda all'interno di un conflitto crudele e devastante che il regista però lascia sullo sfondo di una realtà in cui si soffre, si ama, si cerca un figlio o si trova la morte per mano di un cecchino.

 
Una possibile lettura

Venuto al mondo è una parabola emblematica in cui Gemma sacrifica l'amore al desiderio di un figlio. Gemma che non può avere figli si fa icona di una società che alla vita ha contrapposto la morte, la distruzione, la sconfitta. Alla descrizione del periodo tragico della guerra si inserisce quello situato nel presente, pieno di contrasti tra una madre che porta il peso del passato e un figlio che lo ignora. Alla fine del film lo spettatore scopre la verità su Pietro, una verità dolorosa ma chiarificatrice che apre a riflessioni più ampie rispetto agli effetti drammatici del conflitto: amore, desiderio di maternità, amicizia, morte, musica e stupri etnici. Lo stesso Castellitto definisce questo Venuto al mondo «Un film sui fondamentali archetipi della vita umana, un film dedicato alle donne, a quelle di tutto il mondo, che spesso subiscono violenza e discriminazione, e a quelle bosniache, che hanno ricostruito la pace». Nello snodarsi della storia il dolore cammina all'unisono con la speranza aprendosi a un vero e proprio risveglio verso una decisiva pacificazione. A fare chiarezza rimangono i ricordi e le nuove generazioni custodi di un futuro migliore. Al rancore, alla brutalità, si uniscono il desiderio di perdono e tenerezza.

Genere: Drammatico
Regia: Sergio Castellitto
Interpreti: Penélope Cruz (Gemma), Emile Hirsch (Diego), Adnan Haskovic (Gojko), Pietro Castellitto (Pietro), Saadet Aksov (Aska), Luca De Filippo (Armando), Sergio Castellitto (Giuliano), Jane Birkin (psicologa), Mira Furlan (Velida), Jovan Divjak (Jovan), Isabelle Adriani (giornalista).
Nazionalità: Italia/Spagna/Croazia
Distribuzione: Medusa Film
Anno di uscita: 2012
Origine: Italia/Spagna/Croazia (2011)
Soggetto: tratto dal romanzo omonimo di Margaret Mazzantini
Sceneggiatura: Margaret Mazzantini, Sergio Castellitto
Fotografia (Scope/a colori): Gian Filippo Corticelli
Musiche: Eduardo Cruz
Montaggio: Patrizio Marone
Durata: 127'
Produzione: Sergio Castellitto, Roberto Sessa, Ornella Brnabei in collaborazione con SKY Cinema, Mediaset Premium.
Tematiche: Famiglia - genitori figli; Guerra; Matrimonio - coppia; Politica-Società; Storia; Violenza;
Valutazione del Centro Nazionale Valutazione film della Conferenza Episcopale Italiana: Consigliabile/problematico/dibattiti
Note:
- Realizzato in associazione con Bnl Gruppo Bnp Paribas, in collaborazione con Fip-Film Investimenti Piemonte e con il contributo di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione Cinema, Regione Lazio-Fondo Regionale per il Cinema e l'Audiovisivo e Film Commission Torino Piemonte.
- Candidato al David di Donatello 2013 per: Miglior Canzone Originale e David Giovani.
- Candidato ai Nastri d'argento 2013 per: Miglior Scenografia e Sonoro in Presa Diretta.


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