Zootropolis 2

Scheda film

"Zootropolis 2" trasforma l’inclusione in un giallo animato che indaga ingiustizie e discriminazioni non solo individuali, ma di sistema. Judy e Nick affrontano un mistero che riporta alla luce specie dimenticate e una negligenza istituzionale 'a norma di legge' che genera disuguaglianze e vittime. Tra avventura, humor e tensione civile, il film suggerisce che non basta realizzarsi: occorre scegliere che società costruire, insieme.

Il Film

Sono trascorsi alcuni anni dagli eventi del primo film. Zootropolis è diventata un simbolo globale di integrazione: ospita conferenze, ispira slogan e attira turismo. Judy Hopps è ormai una poliziotta stimata, spesso utilizzata come volto pubblico del “nuovo corso”. Nick Wilde, ora ufficialmente agente, lavora al suo fianco ma conserva uno sguardo più critico sulla realtà che li circonda. Zootropolis 2 è una storia investigativa. Judy e Nick devono risolvere un nuovo caso misterioso che coinvolge l’intera città. Come nel primo film, la narrazione affronta temi di pregiudizio, esclusione e verità nascoste; questa volta, però, il cuore del racconto è la giustizia storica: chi è stato dimenticato o messo da parte, e per quali ragioni. È una storia di amicizia e di crescita. Il rapporto tra Judy e Nick viene messo alla prova: litigano, commettono errori, ma imparano a fidarsi di nuovo e a collaborare in modo più maturo. Non c’è un “cattivo” in senso tradizionale: il conflitto nasce da ingiustizie del passato, e il finale punta sulla riconciliazione, sul dialogo e sull’integrazione. Zootropolis 2 è un giallo animato per famiglie che, attraverso avventura e umorismo, riflette su inclusione, memoria e collaborazione.

Per riflettere dopo aver visto il film

Judy Hopps e Nick Wilde sono ormai partner a pieno titolo. Quando un misterioso serpente semina il caos a Zootropolis, scoprono che intere specie, i rettili, sono state cancellate dalla storia della città. Il serpente non cerca vendetta, ma riconoscimento e giustizia. Tra sospetti e incomprensioni, i due si allontanano, ma alla fine capiscono che solo insieme possono fermare la minaccia. Smontano una cospirazione antica e riportano alla luce una storia dimenticata, rafforzando il loro legame. Eppure qualcosa non torna. Piccoli segnali di allarme crescono ai margini della città: disordini, voci soffocate, lavori rischiosi sempre affidati agli stessi. Le autorità minimizzano. Poi un enorme impianto crolla: vittime, panico, silenzio. Non sabotaggio, non terrorismo, ma negligenza sistemica. Seguendo documenti e protocolli, Judy e Nick scoprono una rete opaca di appalti e decisioni “secondo le regole”: nessun colpevole, solo un sistema che funziona… finché non uccide.

Una possibile lettura

Se Zootropolis (2016) affrontava soprattutto il tema del pregiudizio, degli stereotipi e della paura dell’altro, un eventuale secondo capitolo potrebbe spostare il focus verso un tema più maturo e attuale: la convivenza in una società complessa, in cui le buone intenzioni non bastano più. Dal pregiudizio individuale al conflitto sistemico. Nel primo film il problema era chiaro: i carnivori “tornano selvaggi” perché manipolati, e la paura nasce da una percezione errata. In Zootropolis 2, invece, il conflitto potrebbe essere meno netto: non esiste un solo colpevole né un gruppo totalmente innocente; è il sistema stesso a generare disuguaglianze. La lettura implicita è che razzismo e discriminazione non risiedono solo negli individui, ma nelle strutture sociali. Il film suggerirebbe così che il razzismo non scompare, ma cambia linguaggio: non si parla più di odio, ma di sicurezza, statistica, “realismo”. Questa è forse la critica più sottile del film: il pregiudizio moderno si traveste da buon senso. Se il primo film affermava: “Chiunque può essere qualsiasi cosa”, il secondo potrebbe proporre: “Essere chi vuoi non basta: devi scegliere che tipo di società costruire”. Un passaggio dall’individuo alla collettività, dall’innocenza alla responsabilità.

GUARDA il trailer del film »»» Zootropolis 2

Titolo Originale: Zootopia 2
Genere: Commedia
Regia: Byron Howard, Jared Bush
Interpreti e ruoli: Ilaria Latini (Judy Hopps), Alessandro Quarta (Nick Wilde), Max Angioni (Gary De'Snake), Michela Giraud (Nibbles Maplestick), Stefania Andreoli (Dottoressa Fuzzby), Leo Gullotta (Mr. Big), Paolo Ruffini (Yax), Nicola Savino (Flash), Matteo Martari (Sindaco Brian Winddancer), Alessandro Del Piero (Zebro Zebraxton), Claudio Marchisio (Zebro Zebrowski)
Nazionalità: USA
Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
Anno di uscita: 2025
Soggetto e Sceneggiatura: Jared Bush
Fotografia: Judy Hopps e Nick Wilde
Musica: Michael Giacchino
Montaggio: Jeremy Milton
Durata: 107'
Produzione: Yvett Merino. Casa di produzione: Walt Disney Animation Studios
Valutazione del Centro Nazionale Valutazione film della Conferenza Episcopale Italiana: Brillante, Consigliabile, Adatto per dibattiti
Tematiche: Amicizia, Avidità, Dialogo, Donna, Famiglia, Lavoro, Metafore del nostro tempo, Potere, Razzismo, Solidarietà
Note:
- Il brano "Zoo" è cantato da Shakira


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