Giovani e... amore

Febbraio, mese dell'amore e degli innamorati. L'origine di questo collegamento tra questo mese e l'amore è legato alla ricorrenza della festa di san Valentino, 14 febbraio, giorno dedicato agli innamorati, le cui origini risalgono al IV secolo. Partiamo da questa tradizione per domandarci qual è il senso dell'amore per i giovani di oggi.

Una costatazione inoppugnabile: abbiamo tutti bisogno di amore. Non siamo fatti per stare soli, ma abbiamo tutti un desiderio profondo e insaziabile: amare ed essere amati dalla nascita alla morte. L'amore resta il valore fondamentale che dà senso alla vita.
Per amore siamo disposti a compiere pazzie impensabili, a fare sacrifici e persino, a volte, a rinunciare ai nostri principi, ma non alla persona amata. Senza amore la vita diventa malata, sentiamo che qualcosa non funziona, che siamo incompleti. Trovare l'amore della propria vita ci consente di affrontare l'esistenza con coraggio, ci fa sentire realizzati, in una parola: felici!

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Io rimango libero di amare o non amare, ma se decido di amare devo mettere in conto di essere vulnerabile. Se hai paura di soffrire, non entrare in una relazione. Ma se vuoi essere felice devi accettare di essere vulnerabile. Volere bene a qualcuno significa accettare il rischio di non vedere per forza quello che ti aspetti e che desideri dall'altro. L'amore non si costruisce con le frasette che trovi dentro i Baci Perugina, ma chi ama sperimenta sulla propria pelle la fatica di un amore gratuito, che sa sempre ricominciare, perdonare, e non si arrende di fronte al mistero che ciascuno di noi è.

Ma com'è l'amore nell'era digitale? L'amore ai tempi di internet non è cosa facile. Infatti le nuove tecnologie influenzano anche i comportamenti relazionali. Numerosi sono i video, foto, chat, applicazioni per incontri, proposte via social per conoscersi e creare relazioni. Secondo una recente indagine presentata in TV, i ventenni di oggi sembrano non voler andare oltre il primo approccio. Per gli esperti lo schermo di un cellulare, di un computer o di una tv diventa il loro scudo contro le insicurezze, contro i rischi emotivi che un incontro intimo può riservare.
A tenere lontani i millennials - ossia i giovani iperconnessi di oggi - da effusioni e passioni contribuiscono anche i videogiochi. Piuttosto che uscire e lasciarsi andare agli eventi restano a casa per gestire un mondo virtuale, più prevedibile e senza sorprese.
Qual è la sfida all'amore della digital age?
La relazione mediata dalla Rete è sempre necessariamente incompleta se non si intreccia con la relazione fisica, faccia a faccia, perché la felicità è incontrare il volto concreto di qualcuno che si veste di tenerezza, di comprensione, di qualcuno che può rendere le nostre notti piene di luce.

Fra le poesie d'amore più belle mai scritte, ripropongo un testo molto noto di Khalil Gibran:

Allora Almitra disse: Parlaci dell'amore.
E egli alzò il capo e scrutò il popolo
e su di esso calò una grande quiete E con voce ferma disse:
Quando l'amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume, vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il soffio del vento del nord devasta il giardino.

Poiché l'amore come vi incorona così vi crocifigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità che accarezza i più teneri rami che fremono al sole,
così scenderà alle vostre radici e le scuoterà fin dove si avvinghiano alla terra.
Come covoni di grano vi raccoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi setaccia per liberarvi dai gusci.

Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio.
Tutto questo compie in voi l'amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore
e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.

Ma se per paura cercherete nell'amore unicamente la pace e il piacere,
allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità e uscire dall'aia dell'amore,
nel mondo senza stagioni, dove riderete, ma non tutto il vostro riso, e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.

L'amore non dà nulla fuorché se stesso, e non attinge che da se stesso.
L'amore non possiede né vorrebbe essere posseduto.

Buona festa di San Valentino!

La Redazione consiglia:

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Quando amore chiama
Scritti scelti di Kahlil Gibran

«Quando amore ti chiama, segui il segno»: è questa forse l'espressione più nota di Kahlil Gibran riguardo all'amore. Il testo raccoglie i brani più significativi ed evocativi dedicati dallo scrittore libanese a questo sentimento, vero filo conduttore delle sue opere.

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