Giovani e... missione

"Battezzati e inviati" è lo slogan per la prossima Giornata Missionaria Mondiale (20 Ottobre 2019) e per il Mese Missionario Straordinario, indetto da Papa Francesco, che coincide con lo stesso prossimo mese di ottobre.

L'obiettivo è: «Rinnovare l'impegno missionario della Chiesa, riqualificare in senso evangelico la sua missione di annunciare e di portare al mondo la salvezza di Gesù Cristo, morto e risorto» (Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2019). Ma che significa "missione" per i giovani di oggi? Essere un missionario o una missionaria è una vocazione d'altri tempi, oppure è sempre attuale?
paoline giovani missione 2019 blog p1"Missione" significa essere mandato, inviato da un'autorità presso qualcuno per assolvere un compito, un incarico specifico. Ma dove? Verso chi andare? Dentro la vita cristiana non si va in missione con le argomentazioni. La missione non è un abito che indossiamo, non è frutto di un ragionamento convincente. La missione non dipende da noi, ma parte da Dio e vive di comunione, di solidarietà, di comprensione.

Essere missionari significa, anzitutto, essere toccati dal Signore, conquistati dall'amore e dalla passione per Lui e per il prossimo, per gli ultimi e gli scartati, e annunciare il Vangelo in ogni ambiente e situazione, fino alle periferie esistenziali. Insieme a tutto ciò occorre un'abbondante dose di coraggio e forse anche d'incoscienza perché «il Vangelo è per tutti e non per alcuni. Non è solo per quelli che ci sembrano più vicini, più ricettivi, più accoglienti [...] Il Signore cerca tutti, vuole che tutti sentano il calore della sua misericordia e del suo amore. E ci invita ad andare senza paura con l'annuncio missionario, dovunque ci troviamo e con chiunque siamo, nel quartiere, nello studio, nello sport, quando usciamo con gli amici, facendo volontariato o al lavoro, è sempre bene e opportuno condividere la gioia del Vangelo» (Papa Francesco).

Da diversi anni molte realtà in Italia offrono ai giovani la possibilità di sperimentare un periodo di tempo in missione. Aumentano i giovani che vivono questi progetti missionari estivi non come una «vacanza alternativa», ma come una proposta che lascia un segno nella propria esistenza.
Secondo un'indagine nazionale relativa a questo tipo di esperienze, effettuata recentemente da diverse Riviste missionarie, è emerso che il numero complessivo di ragazzi e ragazze coinvolti nell'estate 2018 si aggira intorno ai 1000.
L'esperienza missionaria consente di vivere un tempo particolarmente intenso per imparare a fare tesoro di ciò che si sperimenta, permette ai giovani di conoscere e di conoscersi, lasciandosi provocare da sfide e domande che chiedono concretamente di essere tradotte in scelte, stili di vita e responsabilità personale. E sarebbe un peccato risparmiarsi perchè ciascuno di noi è una missione su questa terra e ciò rende una vita apparentemente "sprecata per gli altri", un vero dono in nome dell'amore, fonte autentica di felicità.
Buona missione a tutti!

Per approfondire e lavorare assieme ai giovani:

Oltre ogni confine, paoline

Oltre ogni confine
Formare i giovani all'interculturalità

Il testo nasce da un’esperienza maturata in varie diocesi e all’estero. Gli Autori, proprio a partire dal loro diretto contatto con i giovani, hanno costruito dei percorsi di interculturalità per aiutare animatori di gruppi giovanili a formare al dialogo tra culture diverse.

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