Giovani e... senso del tempo

Non sono trascorsi molti giorni da quando abbiamo varcato la porta del nuovo anno. Come ogni inizio, anche il 2019 si presenta come un tempo carico di profondi significati personali, familiari e sociali, di speranze, di nostalgie, di tristezze, di paure, di desideri.

A noi sembra di sapere perfettamente che cos'è il tempo, questa dimensione che inesorabilmente scandisce - a suon di secondi, minuti e ore - il ritmo della nostra vita. Eppure quando a bruciapelo ci domandiamo o ci domandano: "Che cos'è il tempo?", forse ci ritroviamo un po' in difficoltà. Con sant'Agostino siamo tentati di rispondere: «Se nessuno mi interroga, lo so. Se volessi spiegarlo a chi mi interroga, non lo so». Il tempo è come il fiocco di neve, - scrive Romano Battaglia - scompare mentre cerchi di decidere cosa farne.

Se misuriamo il nostro tempo con l'aspettativa di vita e ci soffermiamo sul risultato ottenuto, ci rendiamo conto che non ce ne è concesso tanto. Per questo ogni attimo della nostra vita è prezioso e direi che la sacralità del tempo è stampata nel nostro DNA. Il tempo è una risorsa non infinita ma molto limitata, anche se parte integrante della nostra quotidianità.

Paradossalmente, ma non troppo, anche l'idea del tempo è sottomessa al tempo ossia è condizionata da una data società e cultura. Secondo Zygmunt Bauman, uno degli intellettuali più ascoltati del nostro tempo, «viviamo in un perpetuo e trafelato presente, in cui tutto è affidato all'esperienza del momento, e in cui la perdita di senso del tempo si accompagna allo svuotamento dei criteri di rilevanza che fanno distinguere l'essenziale dal superfluo, il durevole dall'effimero». A ben vedere, infatti, il presente è l'unica dimensione temporale realmente accessibile sulla Rete (G. Mazza).

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Uno studio dell'Osservatorio Nazionale Adolescenza, pubblicato nel mese di ottobre 2017, condotto tra 11.500 adolescenti tra gli 11 e i 19 anni, ha trovato che il 15% dei partecipanti trascorre più di 10 ore al giorno sullo smartphone, il 18% dalle 7 alle 10 ore.
Il senso del tempo si è trasformato. Siamo divenuti "padroni del tempo", dell'oggi, ma nello stesso tempo ne siamo diventati schiavi vivendo in funzione del "tempo da guadagnare", del "tempo da ingannare", del "tempo che non basta mai". Quante volte ripetiamo: "Non ho tempo". Per non dire del rischio che tutti corriamo di "perder tempo" o di "sprecare il tempo", riempiendo i giorni di cose, forse inutili, che ci fanno sentire importanti.

Credo che il primo passo da compiere per recuperare il valore del tempo consista anzitutto nell'aiutare le nuove generazioni a percepire la discontinuità del tempo. Ovvero a cogliere il ritmo diversificato della scansione e la qualità dei tempi che si intrecciano nella vita quotidiana di ogni essere vivente. Nella Bibbia vi sono diversi passaggi che sottolineano la molteplicità e discontinuità dell'esperienza del tempo. Evidenzio il seguente: «Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante. [...] un tempo per tacere e un tempo per parlare» (Qoèlet 3,1).

Ti auguro tempo

Non ti auguro un dono qualsiasi, ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere; se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare, non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre, ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo, ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guardarlo sull'orologio.

Ti auguro tempo per toccare le stelle e per crescere, maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo, per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo, anche per perdonare.
Ti auguro tempo, tempo per la vita.

(Poesia indiana)

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C'è un tempo per ogni cosa
365 giorni di sapienza

Oggi più che mai è fondamentale ridare senso allo scorrere veloce delle ore e dei minuti. Vivere il tempo da protagonisti per diventare migliori, più saggi e più veri significa accogliere ogni attimo di vita.

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