Giovani e... Silenzio

Tempo liturgico di Quaresima: tempo favorevole per ritrovare e custodire il silenzio, origine di ogni inizio, di ogni percorso, in una civiltà come la nostra che sembra perennemente assediata dal rumore.

Siamo continuamente distratti da messaggi visivi e sonori. Sembra che giovani (e meno giovani) non possano più vivere senza rumore. "Faccio rumore quindi esisto". Tutti si sentono in diritto di fare rumore. Si urla anche quando non serve, afferma Stefano Pivato, rettore dell'Università di Urbino.
I nostri cellulari riempiono tutti gli spazi dell'attesa e i luoghi che noi frequentiamo. La Rete, con il suo flusso di comunicazione continua e trascinante, non lascia spazio al silenzio se non come mancanza di campo, assenza di segnale, interruzione di connessione, guasto. E non c'è tempo per metabolizzare tutte le informazioni che ci raggiungono sempre e dappertutto. Forse è incapacità di stare soli con noi stessi? Forse è mancanza di dimensione spirituale? Forse è paura del vuoto?

Forse, quello che a noi manca è il silenzio, spazio difficile da creare e da vivere nel trionfo assordante del rumore. Eppure chi conosce e gusta la musica - afferma don Luigi Maria Epicoco - sa che le grandi opere musicali non sono fatte soltanto di suoni ma le grandi opere musicali sono tali per le pause. Provate a togliere le pause tra una nota e l'altra... e cosa rimane. Non c'è bellezza. Non rimane nulla. È paradossale ma la bellezza di quel suono emerge perché è dentro una parentesi di silenzio. Dentro pause, respiri... la musica non è solo suono, è anche silenzio. In sostanza il silenzio fa parte del nostro parlare e il nostro comunicare non può fare a meno dei momenti di silenzio, ma deve includerli.

Il silenzio della vita interiore non è insonorizzazione di uno spazio, non è assenza di suoni, ma accorgersi di ciò che ci circonda e ci abita; osservarlo e capirlo è riconoscere la presenza del Creatore nella profondità del nostro essere e "ricentrare" l'intera nostra vita in Lui.

Impariamo il silenzio interiore, nel cuore di ciascuno di noi, per accogliere la presenza degli altri e dell'Altro, Dio. Il silenzio è quella disposizione che scava nel nostro intimo uno spazio per il Signore e consente che la sua Parola prenda dimora in noi (Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose).

In questa Quaresima, un suggerimento: guardate Il Grande Silenzio (2005). Questo documentario sulla vita eremitica e contemplativa, ambientato nel monastero certosino della Grande Chartreuse, situato vicino a Grenoble, ci consente di immergerci in modo stupefacente in una cultura di silenzio, in un mondo senza rumore che permea la vita e le giornate dei monaci. Con queste parole si apre la visione del film: «Solo in completo silenzio si comincia ad ascoltare. Solo quando il linguaggio scompare, si comincia a vedere».

Buon cammino di Quaresima nella riscoperta del valore del silenzio!


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