3. L’abbraccio di Maria

Itinerario settimanale “Un mese con Maria”

Il centro e l'origine di ogni devozione a Maria risiedono nel fatto che ella è la madre di Gesù. Non su di sé ella ferma lo sguardo, lei è un segnale indicatore che rinvia al figlio. Indica e si ritrae.

L'abbraccio che fa vivere

E ancora adesso Dio vive per il nostro amore, sta a noi aiutarlo a incarnarsi in queste case, in questi incontri. Valorizzando il feriale, il carnale, l'umiltà di Dio, la vicinanza della carne allo spirito, la compenetrazione di cielo e terra, uomo e Dio abbracciati, che insieme operano, nella concretezza.
Videro il bambino in braccio a sua madre e lo adorarono, non li adorarono. La madre è come un altare su cui è deposto, come un tabernacolo che custodisce, un santuario che contiene il figlio. La casa su cui la stella si è fermata raccoglie in sé il bambino e la madre; la madre è a sua volta una casa che accoglie, che ospita il figlio. Il ricco campo semantico, la ricchezza di significati della casa passano facilmente a indicare il rapporto di Maria con il Signore. L'esegesi patristica ha applicato a Maria le allegorie dell'Antico Testamento: la tenda dell'esodo, il padiglione del Cantico, il luogo del mio riposo nei salmi. San Francesco in una sua celebre preghiera alla Vergine applica a lei tutte queste allegorie bibliche:

Ave, Signora, santa regina...
Ti saluto, suo palazzo.
Ti saluto, sua tenda.Ti saluto, sua casa.
Ti saluto, suo vestimento.
Ti saluto, sua madre.


Maria, santuario di Dio

Maria deve essere vista come la casa dove si va, come i magi pellegrini dell'Assoluto, per trovare il Figlio e accoglierlo da lei. Allora i mendicanti di perdono trovano il perdono del Padre nel Figlio, e i mendicanti di senso trovano la parola che colora le esistenze, e i mendicanti d'amore trovano il pane che si offre alla fame, e i mendicanti di vita trovano l'eternità e adorano. Luogo di incontro di due mendicanti è Santa Maria: l'uno d'amore che è Dio, l'altro d'amore che è l'uomo.

di: Ermes Ronchi, Le case di Maria, Paoline

Dal Vangelo secondo Matteo (2,9-10)

Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima.
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.

Preghiera

Santa Maria,
tu non hai incontrato un Gesù potente.
Tu lo hai riconosciuto piccolo dentro di te,
neonato da nutrire, da tenere in braccio, da riscaldare.
Bimbo da amare.
Il Dio fatto carne ha bisogno di venire amato
come un bambino
per poter crescere nell'amore.

E tu, Maria,
hai saputo dargli un amore puro,
lo hai amato non per riempire qualche carenza d'amore,
ma in forza della pienezza del tuo essere,
perché piena di grazia.
Aiutaci ad amare, come hai amato tu.


Le cinque tappe da vivere:

Introduzione
1. La ferialità - Prima settimana
2. La libertà - Seconda settimana
3. L'abbraccio - Terza settimana
4. Lo spirito - Quarta settimana
5. Maria e la Chiesa - Quinta settimana


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