La donna nella Bibbia, nella Chiesa e nella società

Dio ama le donne?

È possibile, per noi uomini e le donne di oggi, ripensare la nostra "comune umanità" e i nostri mutati rapporti all'interno della Chiesa, non in funzione dei modi, ma alla luce del Vangelo?

È questo l'interrogativo cui vuole rispondere la biblista francese Anne Soupa, nel suo recente saggio: Dio ama le donne?, dove offre una affascinante incursione nella Bibbia e nella storia ecclesiastica alla scoperta del ruolo della donna, nella Chiesa e nella società.

Anne Soupa ha fondato Le comité de la jupe e la Conference Catholique des baptisé(e)s francophone, per la difesa della dignità femminile e la promozione di un migliore ascolto delle persone battezzate all'interno del mondo ecclesiastico. Essa propone innanzitutto un'originale lettura del libro della Genesi e di altri testi biblici, per addentrarsi poi nella storia (della Chiesa e non solo).

La sua analisi, svolta in modo tagliente, provocatorio e con l'usuale stile divulgativo che contraddistingue tutte le sue opere, viaggia tra l'attuale crisi di genere e le continue sollecitazioni di papa Francesco per una seria teologia della donna. Egli dice, infatti:

«Credo che noi non abbiamo ancora fatto una profonda teologia della donna nella Chiesa. Soltanto può fare questo o quello, adesso fa la chierichetta, adesso legge la Lettura, è la presidentessa ella Caritas... Ma, c'è di più! Bisogna fare una profonda teologia della donna. Questo è quello che penso io». (Papa Bergoglio)

Uguali nella mano di Dio

«La Bibbia fa compiere a chi la legge un viaggio ben più inatteso e soprattutto più ricco di quanto non si pensi abitualmente. Che cosa dice delle donne? La Chiesa si basa su di essa per sostenere che uomini e donne sono diversi per il bagaglio conferito loro dalla natura, mentre le femministe, soprattutto anglosassoni, la denunciano come uno strumento di dominazione dell'uomo sulla donna.

Due poli di opinione, due posizioni opposte, soprattutto da qualche anno. Gli apprezzamenti e le critiche sono fondati? Per saperlo si impone qualche sosta in alcuni punti privilegiati della Bibbia. La prima si farà presso i due grandi racconti della creazione che aprono il Libro. Infatti, sin dalle prime pagine, la Bibbia, molto sensibile a un doppio modo di essere al mondo, si interessa alla creazione dell'uomo e della donna».

Maschio e femmina li creò

«Due racconti narrano la creazione della coppia umana: un uomo, una donna... Ma poi? La prima difficoltà è intendersi sul contenuto della parola «uomo». Si tratta di un individuo di sesso maschile o di un essere umano in generale? Strano che l'italiano, lingua conosciuta per la sua precisione e il suo rigore lasci sussistere in questo modo l'equivoco.

La parola ebraica tradotta con il termine uomo designa (ecco che ci siamo!) l'essere umano in generale (ha'adam, colui che è legato alla terra, alla gleba), mentre la fine mette in scena il maschio e la femmina. Questa divisione è già la prova che ha'adam può indicare soltanto l'essere umano in generale, poiché precede la creazione del maschio e della femmina. Non è quindi questione di un'anteriorità maschile. Regna l'eguaglianza. Per Dio, la parità sembra del tutto naturale... E senza quote rosa. Eppure, non sempre è stato chiaro. A partire dalla confusione che ho appena denunciato, sono state dette "vagonate" di mostruosità a proposito delle donne».

Da: Di Anne Soupa, Dio ama le donne?, Paoline


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