Alla ricerca delle cose di lassù

Domenica di Pasqua - Anno B - 2018

Le "cose di lassù" che i cristiani devono cercare non sono nelle nuvole, ma dentro alla realtà, occultate dall'oscurità del male. Vanno cercate, portate alla luce e testimoniate.

San Paolo è perentorio: «Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra». I "fratelli" a cui l'apostolo si rivolgeva erano i cristiani di Colossi, oggi Honaz in Turchia, ma attraverso di essi ai "risorti con Cristo", cioè ai battezzati di tutti i tempi, ovviamente quelli che non hanno lasciato il sacramento nei registri parrocchiali. Perciò anche a noi.

Cosa significa cercare le cose di lassù? Si potrebbe credere che san Paolo ci inviti a guardare in alto, dove tutto è bello e dove tutto avverrà e sarà per sempre, dimenticando la polvere delle nostre strade, dove tutto è brutto e provvisorio. Anche se a volte l'invito dell'apostolo è stato inteso così, non è così, e non può essere così, perché Gesù è venuto tra noi proprio per portare quaggiù le cose di "lassù", e ha preso la nostra carne per farcele scoprire, e per mostrandocele con la sua vita.

Quali sono? Non serve un elenco dettagliato. Ce le riassume san Pietro, parlando di "Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui". Le cose di lassù che dobbiamo cercare per vivere da risorti con Cristo sono beneficare e sanare tutto ciò che è guastato e deturpato dal potere malefico del diavolo. Non tiriamoci subito fuori perché: "come facciamo? Mica siamo esorcisti!". Coloro che Gesù ha beneficato erano i ciechi, gli storpi, i sordi, i malati, i peccatori, i colpiti da lutti e disgrazie... come quelli che sono intorno a noi, oggi come allora. Le cose di lassù che dobbiamo cercare sono quelle che liberano dall'egoismo, dal disinteresse, dalla indifferenza, dai pregiudizi, da situazioni di peccato. Un elenco, se proprio ci serve, ce lo abbiamo pronto: le Beatitudini, che specificano il "beneficare tutti e tutto" con la generosità, la mitezza, la misericordia, la pace, la giustizia.

Buona Pasqua, allora. Ma fare in modo che sia realmente "buona", come invoca l'augurio che risuona dovunque in questi giorni, significa cercare le cose di lassù, facendole emergere da tutto ciò che le nasconde. Non è facile. Se lo fosse, non ci si arriverebbe attraverso la croce, come prova la testimonianza diretta di Gesù. Però è possibile, perché "la pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d'angolo. Questo è stato fatto dal Signore: una meraviglia ai nostri occhi". Questa "pietra scartata" diventata basilare è Gesù, però non soltanto la sua persona, bensì la sua opera e quella dei suoi discepoli. Quante "pietre scartate" come Gesù sono diventate "pietre d'angolo come lui, diventando "meraviglia a nostri occhi"? È per darci questa fiducia che papa Francesco va ricordando "pietre scartate" poi diventate "pietre d'angolo" come don Lorenzo Milani, don Primo Mazzolari, Padre Pio, don Tonino Bello...

Cerchiamo le cose di lassù! Abbiamo bisogno di queste "meraviglie", di queste cose di lassù scoperte dentro al nostro "quaggiù" e portate alla vista di tutti, perché la fede ha bisogno di vedere. Ne hanno avuto bisogno Pietro e Giovanni, che pure erano stati per anni gomito a gomito con lui e lo avevano seguito passo passo nel suo "beneficare tutti", figuriamoci noi e quelli che vivono intorno a noi.

"Vide e credette", scrive di sé l'evangelista Giovanni. In quei teli "posati là", adagiati sulla pietra senza più niente dentro, e nel sudario "avvolto in un luogo a parte", oggetti testimoni dell'accanimento impietoso del diavolo, c'erano le cose di lassù "dove è Cristo, seduto alla destra di Dio".

Seduto alla destra di Dio e perciò accanto a ogni persona che cerca le cose di lassù, presenti nella nostra realtà da questo trono e per questo trono. Cerchiamole. Troviamole. Testimoniamole. Non guardando le nuvole, ma scrutando con attenzione le nostre strade per scoprire tutto ciò che ha bisogno di essere beneficato.

Letture del giorno

At 10,34a.37-43; Sal 117; Col 3,1-4; Gv 20,1-9

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