Battezzati per una vita buona e giusta

Battesimo del Signore - Festa - Anno A

Vivere in modo consapevole il dono ricevuto da bambini.

Per noi il Natale, sentimentalmente e psicologicamente, si conclude con l’Epifania. Per la liturgia invece si chiude con il Battesimo di Gesù nel fiume Giordano. Non è facile passare dal Bambinello all’uomo che esce dal Giordano e inizia la vita pubblica. Questo passaggio, però, dobbiamo farlo, perché colui che esce dal Giordano è esattamente lo stesso Gesù che a Betlemme invita a non avere paura di Dio, e nel Giordano chiede di seguirlo nel compiere la volontà Dio: la giustizia.

La giustizia

Tutti brani che la celebrazione ci propone ruotano intorno a questa parola.
«Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano», dice Dio, per bocca del profeta Isaia, al suo “Servo” (prima lettura).
«In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga», proclama Pietro (seconda lettura).
E Gesù al Battista che esita ad accoglierlo tra i peccatori: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia» (Vangelo).

Quale giustizia?

Ma cosa è questa giustizia che Gesù è venuto a portare, e che tutti coloro che accettano di essere immersi nella sua vita con il Battesimo sono chiamati a realizzare con lui? Non è quella della quale sentiamo continuamente parlare (la separazione delle carriere dei giudici, la malagiustizia: delinquenti liberi e persone per bene in galera, giudici dalla dubbia imparzialità o in cerca di notorietà…), ma è conformità tra la volontà di Dio e la vita di ogni giorno.

Cosa vuole Dio da noi?

La volontà di Dio è quella che abbiamo meditato nel Natale di Gesù: che i suoi figli si riconoscano fratelli e sorelle, cercando di volersi bene, di aiutarsi, di perdonarsi, di vivere in pace, senza violenze, falsità, sopraffazioni, sempre pronti a dare una mano a chi è più debole, «non affilando le spade – dice Papa Leone – ma con una vita disarmata e disarmante», con gli stessi sentimenti del Servo di Dio, di Gesù, che, come aveva profetizzato Isaia : «non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta». Questa è la giustizia che i battezzati in lui sono chiamati a compiere, umilmente ma incessantemente, per una vita giusta e buona, per noi e per gli altri.

Ravvivare il Battesimo

Questa consegna l‘abbiamo “presa” quando eravamo bambini, durante la celebrazione del sacramento, mentre dormivamo o strillavamo, da adulti siamo chiamati a rinnovarlo liberamente e consapevolmente nella vita di ogni giorno, dove è facile lasciarlo oscurare dall’egoismo, dal menefreghismo, dall’arrivismo. Allora! Usciamo dal Giordano con Gesù e seguiamolo per “adempiere ogni giustizia”. cioè una vita giusta e buona.


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