L'Immacolata è il sentiero diritto

Immacolata Concezione della B.V. Maria - Solennità - Anno B -2020

Sotto l'albero del bene e del male con Maria non ci si lascia ingannare.

Nella seconda domenica di Avvento appena celebrata, la figura austera e potente di Giovanni Battista, sulla scia degli antichi profeti, ci ha esortato a raddrizzare i sentieri che il Signore percorre per venire a incontrarci e salvarci. Cosa significa raddrizzare i sentieri? Si può cercare di spiegarlo e di esemplificarlo in tanti modi. La Chiesa, ponendo la festa dell'Immacolata all'inizio dell'Avvento, lo spiega con Maria, la creatura verso la quale il Signore ha camminato su un sentiero senza alcun inciampo, e dalla quale è stato accolto nel modo più totale, fino a prendere da lei carne e sangue.
Cosa ha fatto questa creatura per essere sentiero piano e diritto del Signore? È tanta la devozione verso di lei che la domanda può sembrare superflua e forse anche irriguardosa. Invece dobbiamo cercare e meditare una risposta, perché la Madonna, oltre che essere venerata e pregata, è anche esempio e testimone di fede da imitare, pur senza dimenticare la nostra incolmabile distanza. E allora, cosa ha fatto Maria, questa donna che la Chiesa ci invita a identificare con colei che ha schiacciato la testa al serpente?

La risposta parte proprio dal giardino dell'Eden. Sotto l'albero del bene e del male la nuova Eva non si è lasciata illudere dalla lusinghiera e insidiosa promessa del serpente: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male» (Gen 3, 4-5). Non si è lasciata sedurre dal frutto che sembrava «buono da mangiare, gradito agli occhi, desiderabile per acquistare saggezza» (Gen 3,6). Dichiarando: «Sono la serva del Signore», ha detto: "No" al tentatore, e "Sì" a Dio.

Si può pensare: "Però il suo «Sì» non era difficile come il nostro, perché lei era senza peccato originale". Anche Eva era senza peccato originale, ambedue – come ciascuno di noi – libere di decidere. All'annuncio dell'Angelo, la ragazza di Nazaret, prima del suo: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola», ha chiesto spiegazioni: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». La sua scelta è stata libera, consapevole, e sempre confermata. Annunciata come madre di colui che "sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo", dice "Sì" al bambino dato alla luce in una grotta, tra povere fasce, con una mangiatoia per culla. E quando il "Sì" diventa difficile, accetta la fatica di non capire (Lc 2,50), conservando «tutto quello che accadeva nel suo cuore», fidandosi di lui e affidandosi a lui, fino a quando, sotto la croce, con una fede più forte di quella di Abramo, sa continuare a credere nella promessa: «Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà mai fine», anche se lo vede sconfitto e crocifisso.

Maria, ti preghiamo: quando le strade di Dio ci appaiono difficili, non paganti, perdenti rispetto a quelle che ai nostri occhi sembrano "buone, belle e desiderabili", non dimenticare di metterti accanto a noi per aiutarci a raddrizzare i sentieri al Signore, in modo da poterci incontrare.

Letture del giorno

Gen 3,9-15.20; Sal 97 (98); Ef 1,3-6.11-12; Lc 1, 26-38

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