Maria assunta in cielo, nostro traguardo e nostro percorso

Assunzione della Beata Vergine Maria - Solennità - 2020

Vivere con lo sguardo in alto, ma con i piedi per terra.

Papa, vescovi, sacerdoti, religiosi non hanno dovuto faticare per diffondere la devozione alla Madonna. Al contrario, sono dovuti spesso intervenire per contrastare esagerazioni, che, rischiando di mettere Maria al posto del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, potevano suscitare reazioni contrarie. Così come avvenne al tempo della riforma luterana, quando i protestanti tolsero tutte le statue e i quadri dalle loro chiese. E così come è avvenuto un po' dopo il Concilio Vaticano II, quando se non tutte, molte statue e quadri scomparvero anche dalle nostre chiese. Anche oggi c'è bisogno di equilibrio tra superdevoti sempre in cerca di apparizioni, di statue che piangono, di pellegrinaggi, e superscettici che guai se provi a pregare con il Rosario e non con i Salmi. Per evitare esagerazioni in un senso o nell'altro, e affinché la devozione a Maria sia un contributo di freschezza alla fede e di forza alla vita cristiana, la saggezza della Chiesa ha stabilito una sequenza di feste che aiutano a ripercorrerne la vita e ad approfondire l'opera di intercessione. Tra queste feste spicca quella di Maria Assunta in cielo, cioè al "sonno" (anticamente la festa era chiamata "dormitio Mariae": il sonno di Maria) che l'ha portata a risvegliarsi "anima e corpo" (con tutta la sua umanità) alla vita eterna, come primo frutto della morte e risurrezione del suo Figlio Risorto.

Di questo "sonno" di Maria non parlano né i vangeli né altri libri della Bibbia, però fin dai primi secoli i cristiani hanno dato per certo che doveva essere avvenuto così, come tramandano antichissimi racconti e testi liturgici. Ecco cosa recita il prefazio della festa: «Oggi la Vergine Maria, madre di Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, è stata assunta nella gloria del cielo. In lei, primizia e immagine della Chiesa, hai rivelato il compimento del mistero di salvezza e hai fatto risplendere per il tuo popolo, pellegrino sulla terra, un segno di consolazione e di sicura speranza. Tu non hai voluto che conoscesse la corruzione del sepolcro colei che ha generato il Signore della vita».

paoline vangelo della domenica solennità assunta anno a lasconi 1 pMaria è il traguardo

Il contributo di freschezza alla fede e di forza alla vita cristiana di Maria Assunta in cielo è la certezza che la risurrezione di Gesù ha fatto sì che la fine della nostra vita non sia l'orizzonte terreno. Ce lo ricorda san Paolo con il suo celebre grido di sfida: «Dov'è, o morte, la tua vittoria? Siano rese grazie a Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo». Il primo testimone di questa vittoria del Signore nostro Gesù Cristo è Maria, creatura come noi, con la stessa nostra "carne" (gioia e dolori, fatiche e speranze, delusioni e entusiasmi...) nella cittadinanza nei cieli, per garantirci che anche per noi sarà così. Averla davanti agli occhi, non è un pensiero astratto, devoto, ininfluente rispetto al nostro quotidiano. Tutt'altro! Ci dà coraggio. Ci stimola a non farci vincere dalla paura del male di fronte all'opera incessante e asfissiante dell'enorme drago rosso che con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi, con la sua coda trascina un terzo delle stelle del cielo e le precipita sulla terra. L'enorme drago - sarà il terrorismo, sarà la corruzione, saranno le guerre, saranno le stragi, saranno i Coronavirus... - per quanto si dà da fare non è riuscito, non riesce e non riuscirà a trascinare giù più di un terzo delle stelle del cielo, perché il bambino che voleva divorare e la donna che l'ha partorito gli sono sfuggiti, gli sfuggono e gli sfuggiranno.

Maria è il percorso

Maria assunta in cielo ci aiuta a camminare con gli occhi verso il cielo, ma con i piedi per terra. Tanti nel corso dei secoli si sono intestarditi ad affermare che credere nella vita eterna porta via da questa vita e la svuota di significato. Tanti anche oggi guardano con sufficienza quelli che guardano verso il cielo, come se fossero o ingenui o sciocchi. A volte lo stesso pensiero può insinuarsi anche dentro di noi. Maria Assunta in cielo ci fa guardare in alto, dove è il nostro traguardo. Lassù, però, si arriva, camminando con i piedi per terra. Lei, guardando il cielo che si apriva, si mise in cammino per andare da "Elisabetta". Cioè gli altri. È così! Per andare in cielo dove la Madonna ci aspetta bisogna passare da "Elisabetta".


Foto: Beato Angelico, Assunzione della Vergine e Dormitio della Vergine, reliquiario, Isabella Stewart Gardner Museum, Boston.

Letture del giorno

Ap 11,19a; 12,1–6a.10ab; Sal 44 (45); 1Cor 15,20–27a; Lc 1,39-56

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