Una vita buona per servire la pace

Maria SS. Madre di Dio - Anno C - Solennità - 2019

Un nuovo anno con il sorriso di Dio, con la compagnia di Gesù e la tenerezza della Madre.

La solennità di Maria Santissima Madre di Dio ha due importanti significati religiosi: la festa di Maria madre di Dio, la prima festa dedicata a Maria della chiesa occidentale, e l'ottava del Natale, il giorno in cui «compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo». Questi significati religiosi in realtà rimangono un po' sullo sfondo perché emergono in primo piano due aspetti più vicini alla nostra sensibilità: l'inizio di un nuovo anno e l'impegno per la pace.

L'inizio di un nuovo anno è carico di profondi significati personali, familiari e sociali, di ricordi belli o brutti, di speranze, di nostalgie, di tristezze, di paure, di auspici. È bello e importante, quindi, celebrare questo "inizio" per affidarlo a Gesù, manifestazione della misericordia, e alla intercessione di Maria, madre di Gesù, e quindi madre di Dio e madre nostra. La presenza della "madre" in questo giorno ci incoraggia a rivolgerci a Dio con il volto che risplende, cioè che ci sorride, come recita la consolante benedizione che Dio stesso ha consegnato a Mosè perché Aronne e come lui tutti i sacerdoti la rivolgessero al popolo: «Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia splendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace».

L'impegno per la pace, sempre fondamentale, è diventato una caratteristica di questo giorno per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace, voluta da Paolo VI nel lontano 1966. Anche questa "giornata" va celebrata con grande partecipazione, perché più che mai valido anche oggi il monito, purtroppo inascoltato, di Pio XII nel 1939: «Nulla è perduto con la pace; tutto può essere perduto con la guerra».

Giornata molto impegnativa, quindi quella del primo dell'anno. Per non disperdere la nostra riflessione e la nostra preghiera, raccogliamo tutto nello lo slogan che papa Francesco ha messo a titolo del suo messaggio per la Giornata Mondiale della Pace di quest'anno: «La buona politica è al servizio della pace». Questo ci impegna a pregare affinché i governanti non compiano gesti sconsiderati che mettano a rischio la pace, e che «tutti i politici, di qualunque appartenenza culturale o religiosa che, insieme, desiderino operare per il bene della famiglia umana» pratichino «quelle virtù umane che soggiacciono al buon agire politico: la giustizia, l'equità, il rispetto reciproco, la sincerità, l'onestà, la fedeltà».

Pregare per i governati e per i politici, però non basta, perché noi, semplici cittadini e cristiani, non possiamo tirarci fuori dalla responsabilità di costruire la pace. Traduciamo, perciò, lo slogan del Papa: «La buona politica è al servizio della pace», in "una vita buona serve la pace e crea pace". È papa Francesco ad autorizzare questa traduzione, quando afferma: «La pace, in effetti, è frutto di un grande progetto politico che si fonda sulla responsabilità reciproca e sull'interdipendenza degli esseri umani. Ma è anche una sfida che chiede di essere accolta giorno dopo giorno. La pace è una conversione del cuore e dell'anima, ed è facile riconoscere tre dimensioni indissociabili di questa pace interiore e comunitaria:
- la pace con sé stessi, rifiutando l'intransigenza, la collera e l'impazienza e, come consigliava San Francesco di Sales, esercitando "un po' di dolcezza verso sé stessi", per offrire "un po' di dolcezza agli altri";
- la pace con l'altro: il familiare, l'amico, lo straniero, il povero, il sofferente...; osando l'incontro e ascoltando il messaggio che porta con sé;
- la pace con il creato, riscoprendo la grandezza del dono di Dio e la parte di responsabilità che spetta a ciascuno di noi, come abitante del mondo, cittadino e attore dell'avvenire».

Uomini e donne di pace. Per questo dobbiamo pregare e a questo dobbiamo impegnarci sotto lo sguardo sorridente di Dio, con la compagnia di Gesù, il Dio con noi, e la tenerezza della Madre.

Letture del giorno

Nm 6, 22-27; Sal 66 (67); Gal 4,4-7; Lc 2,16-21

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