Natale tra mistero, folklore e tradizioni

Per i tanti insegnanti, animatori, educatori che ogni anno mettono in scena uno spettacolo natalizio con bambini e ragazzi, ecco una proposta con tanti personaggi, che permetterà a un grande numero di partecipanti di essere insieme sul palcoscenico.

Folklore del Nord e tradizioni natalizie

Ma di cosa parla Che fine ha fatto Babbo Natale? Il mistero s'intuisce già dal titolo, ma attingiamo più informazioni sulla trama e sui personaggi direttamente dall'autore David Conati, che scrive nella pagina di presentazione dell progetto: «Che ci fanno Babbo Natale, la Befana, Santa Lucia, i Re Magi, San Nicola e le creature del bosco come fade, anguane, orchi, folletti sanguinelli, elfi e persino i krampus (personaggi terrificanti del folklore del Nord, che hanno il compito di spaventare i bambini che non vogliono andare a dormire la notte in cui San Nicola porta i regali) nella stessa storia di Natale? Possono coesistere in un'unica avventura?
Pare proprio di sì, se a rapire i "portatori di doni" sono stati tre bizzarri krampus gelosi del fatto che a loro nessuno porta i regali. Quindi hanno deciso di sostituirsi nientemeno che a Babbo Natale e alla Befana – e anche a Gesù Bambino! – per rubare tutti i giocattoli ai bimbi, diventati troppo cattivi per meritarsi di riceverne.
Quando nel Circolo Polare Artico scoprono che Babbo Natale è stato rapito, l'elfo Iutson, l'elfo investigatore per eccellenza, insieme al suo fedele aiutante, l'elfo Uotson, si mettono sulle tracce dei rapitori.
Non manca neppure un impavido elfo giornalista che, insieme al suo inseparabile cameraelfo, pedina gli investigatori per aggiornare gli elfospettatori sugli esiti della vicenda.
Purtroppo la loro ricerca sarà ostacolata da alcune creature del bosco, che in qualche modo parteggiano per i krampus e faranno smarrire agli elfi la strada.
Non tutte le creature però sono favorevoli all'impresa dei tre "cattivi" e così altri interverranno per bilanciare le sorti della storia.

Oltre le fiabe e il Natale

Questo testo non si presta solo per una "normale" recita con canzoni accattivanti, ritmate e molto divertenti, ma offre tantissimi spunti per parlare di autostima, di gentilezza, di rispetto e di inclusione e di quanto spesso ci si ricordi di essere buoni solo durante le festività, dimenticandoci che, se lo volessimo, potrebbe essere veramente "Natale tutti i giorni"... e non solo a Natale».

8019118035530SCHEDA TECNICA
CHE FINE HA FATTO BABBO NATALE?

Titolo: CHE FINE HA FATTO BABBO NATALE??
Sottotitolo: /
Collana: /
Autori: David Conati (copione, testi delle canzoni), Renato Giorgi (musiche)
Genere: Spettacolo musicale per bambini e ragazzi
Atti: Unico
Disponibile in: Spartito Copione, CD con Canzoni e Basi, Tracce Canzoni e Basi in digitale (mp3), Tracce Basi Coro in digitale(mp3), Copione e Spartiti in digitale (pdf)

Personaggi/Attori: Il copione prevede 24 personaggi (diversi dei quali possono essere interpretati sia da maschi, sia da femmine), che possono essere ridotti di numero operando un adattamento del copione e adottando il sistema delle doppie parti; oppure aumentati (aggiungendo, per esempio, altri elfi e krampus).

Tematiche: Natale. Gentilezza, inclusione.

Destinatari: Bambini-Ragazzi 7-12 anni.

Brani: Scrivi la tua letterina – Che fine ha fatto Babbo Natale? – Ora serve del coraggio – Danza in mezzo al bosco – Se salvassimo il Natale – Tutti i giorni è Natale

Trama: Tre bizzarri krampus, gelosi del fatto che a loro nessuno porta i regali, hanno deciso di sostituirsi nientemeno che a Babbo Natale e alla Befana – e anche a Gesù Bambino! – per rubare tutti i giocattoli ai bimbi, diventati troppo cattivi per meritarsi di riceverne. Decidono di rapire così Babbo Natale e così anche la Befana, Santa Lucia, i Re Magi, San Nicola. Quando nel Circolo Polare Artico scoprono che Babbo Natale è stato rapito, l'elfo Iutson, l'elfo investigatore per eccellenza, insieme al suo fedele aiutante, l'elfo Uotson, si mettono sulle tracce dei rapitori. Non manca neppure un impavido elfo giornalista che, insieme al suo inseparabile cameraelfo, pedina gli investigatori per aggiornare gli elfospettatori sugli esiti della vicenda.
Purtroppo la loro ricerca sarà ostacolata da alcune creature del bosco (oltre agli elfi, fade, anguane, orchi, folletti sanguinelli), che in qualche modo parteggiano per i krampus e faranno smarrire agli elfi la strada.
Non tutte le creature però sono favorevoli all'impresa dei tre "cattivi" e così altri interverranno per bilanciare le sorti della storia.

Per l'allestimento: Le ambientazioni della storia sono diverse: dall'ufficio postale del Polo, al bosco, allo studio del telegiornale ecc. Nel copione si suggerisce di prevedere dei fondali virtuali realizzati mediante proiezioni d'immagini. In questo modo i cambi scena potranno essere organizzati più rapidamente senza spezzare l'azione. Diversamente, si suggerisce di utilizzare una scena neutra, eventualmente da caratterizzare con pochi elementi trasportabili velocemente.
Costumi: dato che molti personaggi s'ispirano a figure del folklore nordico e della tradizione natalizia, prima di assegnare le parti e pensare a scene e costumi sarebbe utile fare un po' di ricerca. I krampus, per esempio sono personaggi che hanno il compito di spaventare i bambini che non vogliono andare a dormire la notte in cui San Nicola porta i regali; le anguane sono creature legate all'acqua, simili a ninfe; le fade sono altre creature un po' fate e un po' streghe.
Se si vogliono eseguire le canzoni dal vivo, con uno strumento oppure utilizzando le basi, c'è la necessità di avere un impianto audio che permetta agli spettatori, e anche agli attori in scena, di sentire bene musica e voci.

Commenti: Il copione prevede tanti personaggi e questo lo rende adatto a quei contesti, come la scuola, in cui ci sia l'esigenza di coinvolgere un grande numero di ragazzi nello spettacolo di Natale. Inoltre, questo testo non si presta solo per una "normale" recita con canzoni accattivanti, ma offre tantissimi spunti per parlare di autostima, di gentilezza, di rispetto e d'inclusione e di quanto spesso ci si ricordi di essere buoni solo durante le festività, dimenticandoci che, se lo volessimo, potrebbe essere veramente "Natale tutti i giorni"... e non solo a Natale.

 


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