Attendere!

Aspettando il Natale - I di Avvento

Il Natale è un evento, anzi, consentitemelo, è l'Evento, l'evento degli eventi, perché un Dio fatto carne, il Creatore fatto bambino, l'Onnipotente fatto fragilità non si è mai visto e, vedendo le nostre somme aspirazioni all'onnipotenza, mai si vedrà. Ed è per questo che un evento come il Natale non può che essere atteso!

Attendere, vigilare, porre attenzione, stare desti... sono i verbi che segnano in modo del tutto particolare il tempo di Avvento. Sono verbi che aprono uno scorcio sui personaggi che i Vangeli di questo tempo liturgico, o più in generale la Bibbia, ci permettono di incontrare, di ascoltare, di scoprire.
Ma in modo più particolare, direi, sono verbi che dovrebbero consentirci di aprire uno scorcio su di noi, sulle nostre scelte, su quello che stiamo vivendo, a partire da quel semplice quotidiano che siamo chiamati a rendere significativo.

Per noi credenti, per noi che sappiamo di poter celebrare a Natale il dono dei doni, il Dio fattosi carne per noi, l'incontro con il Vivente, questo tempo è un tempo speciale, ricco di una speranza palpabile. Già... palpabile, non ipotetica, non interiore, non intima.
Natale risuonerà per noi come una conferma: tu sei il figlio amato per il quale Dio non ha trattenuto nulla, e Lui si è fatto talmente prossimo alla tua umanità, talmente presente nella tua vita da fare sua la nostra fragilità, l'impotenza umana, la vulnerabilità a cui il nostro esistere è soggetto.

E allora se questo è vero, ed è vero, la nostra speranza deve dare il tono alle nostre giornate.
Siamo stanchi di cose e situazioni che continuano a scoraggiarci?
Siamo delusi da persone e realtà da cui ci aspettavamo molto?
Siamo impotenti di fronte a cose molto più grandi di noi?
Siamo spaventati dall'imprevisto?
Siamo incerti su quali scelte sia opportuno fare?
Siamo invischiati fino all'osso di amarezza?
Ecco, se c'è un sì anche solo per una di queste domande, e crediamo che Dio esista, allora... la speranza deve riconquistare spazio in noi!

Come?

Il Vangelo lo suggerisce: state attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano, che quel giorno (il giorno dell'incontro con il Vivente) non vi piombi addosso. Vegliate in ogni momento, pregate! (cfr. Lc 21,34-36).

Attendere allora significa porre attenzione, vigilare, prenderci cura, stare desti.
Vietato lasciarci andare allo scoraggiamento!
Vietato fare delle nostre giornate un rimpianto!
Vietato chiuderci a riccio su noi stessi!

Dio e la sua vita, in ogni istante, rinnovano il mondo. Dio costantemente diffonde nell'universo una nuova energia. Dio instancabilmente fa scaturire vita tra zolle brulle.
Ma occorre porre attenzione, accorgersi, vigilare, fare in modo che a partire dal nostro mondo interiore e nei nostri spazi di vita si moltiplichino gli spazi liberi in cui la speranza può germogliare e la vita rinvigorirsi.

paoline aspettando il natale i di avvento tassielli 1Attendere è fare spazio. Vigilare affinché le nostre emozioni non diventino ingombranti al punto da mettere fuori dalla porta Dio. Siamo noi il primo presepe che Dio vuole vedere, noi la prima mangiatoia in cui vuole abitare.

Coinvolgiamo i più piccoli!

In questo nostro percorso sono inclusi anche i bambini.
Per loro l'Avvento è concretamente gioia, attesa, stupore. È il tempo in cui preparare i regali, l'albero, il presepe. Coinvolgeteli! Chi crede cambia davvero il mondo! Anche se è piccolo.
Coinvolgeteli con il calendario d'Avvento. Il 1 dicembre inizieranno così ad aprire le finestrelle assieme a voi; è importante, infatti, che piccoli e grandi possano vivere passi comuni pur in un percorso che ha modalità differenti.
Sia che siate nonni, o genitori, o catechisti, proponete loro di vivere le diverse tappe che il calendario propone e poi insieme pregate il testo che di seguito riportiamo. Testo che può essere scaricato [il link per il download è alla fine dell'articolo] e condiviso sui social, pregato in famiglia o in parrocchia come preghiera conclusiva della celebrazione eucaristica della I domenica di Avvento.
Inoltre, per il percorso da vivere con i bambini, vi rimandiamo anche allo specifico articolo Aspettando il Natale.

Preghiera

Noi ti aspettiamo, Signore

Signore Gesù, noi ti aspettiamo
a mani aperte per poterti accogliere,
a braccia aperte per poterti condividere,
a cuore aperto perché la tua venuta
porti luce nella nostra vita,
nelle nostre famiglie, nelle nostre case,
nelle nostre comunità.

Signore Gesù, noi ti aspettiamo,
e siamo certi che tu saprai
riempirci di tenerezza,
aprirci al tuo amore,
stupirci con la tua presenza.

Noi ti aspettiamo, Signore Gesù,
vieni!


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