Il digitale: nuovo terreno di missione. Sr Pina Riccieri traccia un itinerario per consacrate e consacrati: abitare la Rete con intelligenza spirituale e autenticità, affinché la connessione diventi vera vocazione e spazio di prossimità evangelica.
«Internet e le tecnologie digitali non sono più soltanto strumenti da utilizzare in determinati momenti della giornata, come si potrebbe pensare in un approccio riduttivo e puramente tecnico. Essi sono diventati il contesto abituale della nostra vita, un ambiente vitale nel quale ci muoviamo, pensiamo, costruiamo relazioni e prendiamo decisioni». Queste parole del cardinale José Tolentino Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, tratte dalla prefazione al libro Connessione e vocazione. La vita consacrata nell’era digitale, ben introducono il nuovo libro di sr Pina Riccieri, Figlia di San Paolo, formatrice esperta nell’accompagnamento e nell’animazione delle comunità religiose, anche in ambito comunicativo.
Il libro intende mettere in evidenza l’esigenza che nelle congregazioni ci si formi a un adeguato uso dei media digitali sia nella vita personale e comunitaria sia nella missione. I consacrati sono chiamati a testimoniare la parola di Dio anche in questo ambito, vivendo una sobrietà digitale a partire dai voti religiosi. Per annunciare il Vangelo online, poi, non basta saper usare bene la tecnologia, ma occorre conoscere le regole della comunicazione digitale e fonderle con una autenticità spirituale vissuta. Così il mondo virtuale non sarà una minaccia ma una feconda opportunità per il futuro dei consacrati e della loro missione.
Scrive l’Autrice nell’introduzione: «Questo testo nasce dalla pratica quotidiana e dall’esperienza personale e comunitaria sull’uso dei media digitali nella vita consacrata. È rivolto, in particolare, a religiose e religiosi, formatrici e formatori, consacrati in formazione iniziale e permanente, a chi ha responsabilità di guida nei contesti religiosi e a quanti desiderano abitare questo nuovo ambiente di vita con intelligenza spirituale, discernimento e passione evangelica. In questo orizzonte, il mondo digitale non è soltanto uno spazio da abitare con prudenza, ma un terreno di missione da coltivare per dare nuova forma al dialogo e alla prossimità, nel quale la vita consacrata è chiamata a imparare i nuovi linguaggi del nostro tempo per vivere pienamente la propria vocazione».