Nel libro "Ho avuto paura. Attraversare le ombre affidandosi", Giuseppe Di Stefano riflette sul significato della paura e su come affrontarla senza fuggire. Un percorso intenso che incoraggia a chiedere aiuto e a riconoscere che non siamo mai soli, trasformando la paura in occasione di crescita e rinascita interiore.
La paura è una delle esperienze più forti e più vere che accompagnano la nostra vita. Paura di noi stessi, dell’altro, della malattia, della solitudine, del fallimento, dell’amore, della morte. Spesso proviamo a ignorarla; altre volte la ingigantiamo, al punto da rischiare che diventi un’ombra minacciosa, un mostro capace di divorarci, di portarsi via tutto di noi, persino la stessa voglia di vivere. Tentiamo di sfuggirla e facciamo di tutto per cancellarla come se non fosse mai esistita.
Nel suo nuovo libro Ho avuto paura. Attraversare le ombre affidandosi, don Giuseppe Di Stefano ci ricorda invece che è possibile attraversare la paura, fidandoci e affidandoci, rileggendo le nostre inquietudini alla luce della Bibbia e dell’esperienza umana. «Saper ascoltare le proprie paure – scrive l’Autore - è necessario per vivere in modo autentico, senza maschere, senza più dover fuggire dalla realtà e da noi stessi; ma ciò che è altrettanto necessario è dare voce ai nostri desideri, scommettere e investire le nostre migliori energie per dare concretezza ai nostri sogni. Se la paura ti frena o arriva addirittura a paralizzarti, tu raccontale i tuoi progetti con tutta la passione di cui sei capace, fino a crederci tu per primo».
Ma per aprirsi davvero alla speranza e saper attraversare le paure, è fondamentale saper chiedere aiuto, avere qualcuno accanto che ci ricordi che non siamo soli. «Da’ voce alla speranza - continua don Giuseppe - e non vergognarti di chiedere aiuto quando credi di non farcela. Non esiste atto di coraggio più grande di condividere con un altro ciò che ti pesa sul cuore, di tendere la mano perché un altro possa afferrarla e aiutarti a rimetterti in piedi. La forza della paura è convincerti che sei solo; la tua forza è sapere di avere accanto qualcuno che ti ricorda, per il fatto stesso di esserci, anche senza dirlo a parole: Io sono con te».