Magnifica humanitas

Di fronte alle sfide poste dall’intelligenza artificiale e dalle nuove tecnologie digitali, papa Leone XIV richiama l’urgenza di custodire la dignità della persona umana. In “Magnifica humanitas”, la sua prima enciclica, il pontefice riflette sui cambiamenti che stanno trasformando lavoro, società e conoscenza, rilanciando una visione etica del progresso tecnologico nel solco della dottrina sociale della Chiesa e della “Rerum Novarum”.

Magnifica humanitas, enciclica sulla custodia della persona umana nel tempo dell’Intelligenza artificiale, è la prima di papa Leone XIV. Fin dal titolo, il documento fa emergere la centralità della persona e dell’umanità, nel senso più pieno, in un momento storico segnato dalla sempre maggiore presenza e influenza delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.

Non è un caso che il documento veda la luce nel 135° anniversario della promulgazione dell’enciclica Rerum Novarum di Leone XIII, quasi a richiamarne un parallelismo: oggi, come alla fine del XIX secolo, sono in atto importanti trasformazioni del mondo del lavoro e dell’economia.

Mentre l’intelligenza artificiale sta ridefinendo processi produttivi, relazioni sociali e persino le dinamiche del sapere, con il serio rischio di far sparire la persona, papa Leone XIV - in piena continuità con i suoi predecessori - ribadisce nell’enciclica il dovere evangelico della custodia della persona e della sua dignità.


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