Il Giorno della Memoria, come le altre Giornate dedicate ai genocidi del passato, è sempre più un monito per noi contemporanei.
Secondo la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, adottata dall’Assemblea Generale dell’ONU il 9 dicembre 1948, per genocidio s’intende una serie di atti commessi con l'intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, come tale. Questi atti sono l’uccisione di membri del gruppo; lesioni gravi all'integrità fisica o mentale di membri del gruppo; il fatto di sottoporre deliberatamente il gruppo a condizioni di vita intese a provocare la sua distruzione fisica, totale o parziale; misure miranti a impedire nascite all'interno del gruppo; trasferimento forzato di fanciulli da un gruppo ad un altro.
Una definizione elaborata dai membri dell’Assemblea avendo in mente quello che era accaduto pochi anni prima: la Shoah, il sistematico tentativo, da parte del regime nazista, di sterminare gli ebrei. Ma una definizione che, purtroppo, è applicabile ai tanti tentativi di genocidio, più o meno riusciti, presenti nella Storia - antica e recente - dell’umanità. Ce lo ricordano altre Giornate mondiali, come quella del 7 Aprile, in memoria del genocidio del 1994 contro i Tutsi in Ruanda; quella del 24 aprile, in memoria del genocidio armeno durante il primo conflitto mondiale; quella dell’11 Luglio, sul genocidio di Srebrenica (1995); quella del 2 Agosto, in ricordo del genocidio di Rom e Sinti proprio durante gli anni del regime nazista; e le diverse giornate per ricordare il genocidio dei nativi americani, che è durato secoli e ha prodotto un numero impressionante di morti. Ce lo ricorda la giornata del 9 dicembre, istituita per ricordare e commemorare le vittime di tutti i genocidi della storia.
Ognuna di queste giornate, a partire da quella del 27 gennaio, servono a onorare un dovere e un debito di memoria. Ma anche, e soprattutto, a rimanere vigili e saper riconoscere tragedie simili che si perpetuano ancora oggi in diverse parti del mondo (si pensi, ad esempio, a quanto accaduto – e ancora accade – a Gaza).
Una finalità che è anche quella delle tante pubblicazioni presenti nel catalogo Paoline, dedicate alla Shoah (e agli altri genocidi della storia e della contemporaneità): raccontare per non dimenticare, raccontare per far aprire gli occhi sul nostro presente.
Per approfondire, vai allo SPECIALE Giorno della Memoria.