Articoli
Librerie
Eventi
Contenuto sito
Mariangela Tassielli

Mariangela Tassielli

Suora paolina, è impegnata nell'animazione giovanile vocazionale e nella formazione dei catechisti. Per la rivista Catechisti parrocchiali cura una rubrica su percorsi musicali per l'animazione dei giovanissimi. Si occupa di spiritualità e formazione alla comunicazione animando incontri per giovani e coordina un blog: cantalavita.com, per far sperimentare forme redazionali relative all'ambiente digitale.

Social Profiles

Scattarsi "selfie" con gli amici, davanti ai monumenti o in occasione di eventi particolari è divenuta una vera e propria mania collettiva: da cosa nasce questo bisogno di scatti fatti a se stessi e cosa ci può insegnare?

Che cos'hanno in comune i cookie-biscotti con il file-cookie che registrano il nostro passaggio su una particolare pagina web? In ogni caso, il nostro modo di navigare nella Rete lascia piccole tracce di ciò che siamo e ciò che vogliamo.

Che senso ha una frase così: «Fare strada con le Scritture»? Forse alcuni, magari molti, penseranno a chi le Scritture – la Bibbia – la porta ovunque. Penseranno alle parole del Papa che ci chiede continuamente di portare nelle nostre giornate il Vangelo. Ma questo significherebbe ancora trattare le Scritture da cosa, da oggetto. Le cose non stanno così!

Quanti modi ci sono per ricordare? Come si può raccontare ai bambini qualcosa di duro e terribile come la shoah? E poi, è proprio necessario farlo? Preservare serenità, fantasia e buon umore non è più efficace? Per Malka e Joele protagonisti di una commovente storia ricordare e raccontare è sempre buono, anche quando la storia è triste.

Un libro apre mondi fantastici, fa esplorare cose mai viste, costruisce ponti che mai si sarebbero creati. Ogni libro parla, ma ce ne sono alcuni che parlano molto più di altri. Noi vi proponiamo di entrare in contatto con i nostri Libri parlanti: colorati e simpatici volumetti che permettono a tutti, grandi e piccini, di incontrare simpatici personaggi e toccanti storie (vere) di solidarietà.

Quaresima e Pasqua sono un tempo particolarmente prezioso per la nostra fede: ci accompagnano nel cuore pulsante della nostra fede, ci preparano all'incontro con il Crocifisso risorto, ci fanno gustare la gioia della vita offerta per amore. L'ascolto della Parola, la meditazione, la preghiera diventano allora momenti favorevoli per riprendere il ritmo del Vangelo.

Preparare il cuore, riempire in modo corretto la sacca e poi mettersi in cammino. Cosa serve per vivere un buon pellegrinaggio? Ma, soprattutto, cosa serve per fissare in profondità le esperienze facendo in modo che diventino vita vera che riempie e cambia la vita? Noi siamo pronti a suggerirvi qualcosa di bello da portare con voi!

Si parte! In tanti lo fanno, ogni giorno. Ma quando l'andare diventa cammino? Cosa ci vuole perché lo spostarsi, più che un terremoto interiore, diventi un importante passaggio della vita? Lo dicono in tanti: «La vita è come un pellegrinaggio tra terra e cielo». Ma spesso ciò che fa la differenza sono le scorte che riusciamo a mettere nella nostra sacca del pellegrino.

Amare da Dio si può? No! Decisamente non si può! Non possiamo limitarci a questo. Noi, tutti noi, dobbiamo imparare ad amare da Dio, come lui: con il suo cuore, le sue logiche, i suoi calcoli. E questa è la più radicale chiamata che la nostra vita possa ricevere. Dio stesso in persona ce lo chiede. Eppure la domanda è legittima: come fare? Come rispondere? Come riuscire ad amare?

Misericordia. Ne parliamo in tutti i modi e in tutte le misure, eppure il rischio di fermarci alle parole è grande! Penso a noi catechisti ed educatori di giovani e adolescenti; penso ai nostri infiniti tentativi di trasformare in vita concreta i grandi e appassionanti ideali. E proprio per questo abbiamo voluto rimettere al centro le opere di misericordia e costruire per voi un percorso.

Pagina 1 di 3
Newsletter