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Mariangela Tassielli

Mariangela Tassielli

Suora paolina, è impegnata nell'animazione giovanile vocazionale e nella formazione dei catechisti. Per la rivista Catechisti parrocchiali cura una rubrica su percorsi musicali per l'animazione dei giovanissimi. Si occupa di spiritualità e formazione alla comunicazione animando incontri per giovani e coordina un blog: cantalavita.com, per far sperimentare forme redazionali relative all'ambiente digitale.

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Quanti modi ci sono per ricordare? Come si può raccontare ai bambini qualcosa di duro e terribile come la shoah? E poi, è proprio necessario farlo? Preservare serenità, fantasia e buon umore non è più efficace? Per Malka e Joele protagonisti di una commovente storia ricordare e raccontare è sempre buono, anche quando la storia è triste.

Un libro apre mondi fantastici, fa esplorare cose mai viste, costruisce ponti che mai si sarebbero creati. Ogni libro parla, ma ce ne sono alcuni che parlano molto più di altri. Noi vi proponiamo di entrare in contatto con i nostri Libri parlanti: colorati e simpatici volumetti che permettono a tutti, grandi e piccini, di incontrare simpatici personaggi e toccanti storie (vere) di solidarietà.

Quaresima e Pasqua sono un tempo particolarmente prezioso per la nostra fede: ci accompagnano nel cuore pulsante della nostra fede, ci preparano all'incontro con il Crocifisso risorto, ci fanno gustare la gioia della vita offerta per amore. L'ascolto della Parola, la meditazione, la preghiera diventano allora momenti favorevoli per riprendere il ritmo del Vangelo.

Preparare il cuore, riempire in modo corretto la sacca e poi mettersi in cammino. Cosa serve per vivere un buon pellegrinaggio? Ma, soprattutto, cosa serve per fissare in profondità le esperienze facendo in modo che diventino vita vera che riempie e cambia la vita? Noi siamo pronti a suggerirvi qualcosa di bello da portare con voi!

Si parte! In tanti lo fanno, ogni giorno. Ma quando l'andare diventa cammino? Cosa ci vuole perché lo spostarsi, più che un terremoto interiore, diventi un importante passaggio della vita? Lo dicono in tanti: «La vita è come un pellegrinaggio tra terra e cielo». Ma spesso ciò che fa la differenza sono le scorte che riusciamo a mettere nella nostra sacca del pellegrino.

Amare da Dio si può? No! Decisamente non si può! Non possiamo limitarci a questo. Noi, tutti noi, dobbiamo imparare ad amare da Dio, come lui: con il suo cuore, le sue logiche, i suoi calcoli. E questa è la più radicale chiamata che la nostra vita possa ricevere. Dio stesso in persona ce lo chiede. Eppure la domanda è legittima: come fare? Come rispondere? Come riuscire ad amare?

Misericordia. Ne parliamo in tutti i modi e in tutte le misure, eppure il rischio di fermarci alle parole è grande! Penso a noi catechisti ed educatori di giovani e adolescenti; penso ai nostri infiniti tentativi di trasformare in vita concreta i grandi e appassionanti ideali. E proprio per questo abbiamo voluto rimettere al centro le opere di misericordia e costruire per voi un percorso.

Mangiare pane e verità: questo è il vero nutrimento di corpi e anime. Distribuire Parola di Dio come alimento che sfama e dà vita: questa la grande sfida. Fare la carità della verità con la stessa urgenza e la stessa competenza di chi cura corpi e guarisce ferite, perché la verità libera, dà ali per volare, forma coscienze forti e profondamente umane, capaci di scegliere il bene.

L'anno della misericordia è una fantastica opportunità per ridare energia e, magari, uno scossone alla nostra fede. Lo è per tutti, ovvio, ma la sfida è ancora più intrigante se con noi ci sono adolescenti. Pochi o molti che siano, stando con loro, sappiamo di quante iniezioni di creatività abbiamo bisogno per rendere i percorsi di fede coinvolgenti. E così, anche questa volta, vogliamo provare a viverli insieme.

La chiesa, per i bambini, è uno dei luoghi più sconosciuti. Spesso sono in oratorio (almeno i più fortunati) o nelle sale parrocchiali per il catechismo, ma cosa succede quando si entra in chiesa? Cosa fare? Cosa non fare? E poi perché tanti oggetti strani? Entriamo con loro in chiesa, aiutiamoli a vivere la «chiesa» da protagonisti... Inventiamoci un tour!

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